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CRAC GRECIA/ Forte: ecco perché aiutare Atene è sbagliato

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Sì, anche l’Italia è nell’occhio del ciclone. Rispetto alla Germania abbiamo già perso un punto di interesse sui titoli di stato. Infatti, il rendimento sul debito tedesco è sceso di mezzo punto e quello sul nostro debito si è alzato di mezzo punto. Il nostro problema è che nessuno può concederci un prestito, anzi ce lo vengono a chiedere. Poi ci sono situazioni assurde che non ci aiutano.

 

Quali?

 

In Italia si sta discutendo se Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, debba lasciare la sua carica o meno dopo che Italo Bocchino, vicepresidente, ha rassegnato le dimissioni. Queste sono cose che pesano poi sul nostro rating. Se Cicchitto dovesse dimettersi chi andrebbe a spiegare alle agenzie di rating che si tratta di una lite di corrente? La finanza internazionale penserebbe che il Governo Berlusconi è in crisi e non ha più il controllo dei deputati che dovrebbero sostenerlo. Non dimentichiamo che inglesi e americani ci guardano malignamente, vorrebbero farci fare brutta figura, dato che anche loro sono nei guai con il debito, vorrebbero che fossero gli altri paesi ad affondare per primi.

 

Come può difendersi l’Italia?

 

Per fortuna Tremonti finora ha agito bene e adesso bisogna tenere i denti stretti. Quello che ci servirebbe è una Repubblica presidenziale. Dato che non l’abbiamo, occorre avere un Governo forte, con maggiori poteri in ambito economico, anche se presumo che Napolitano non mancherà di firmare decreti d’urgenza per salvare il debito pubblico. Purtroppo ci sono stati errori in passato non da poco.

 

A che cosa si riferisce?

 

Napolitano ha sbagliato a non firmare il decreto sull’arbitrato relativo all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Questo ha indebolito il Governo in un campo delicato. Non dovremmo inoltre avere chi dice che non è il momento per una riforma delle pensioni o chi vuole una riduzione delle imposte sul reddito o una tassa più alta sui patrimoni. Non dovremmo infine avere chi vuole un partito del Sud per chiedere più fondi a Roma o chi richiede un contratto nazionale di lavoro unico con un minimo salariale garantito.

 

Ieri Umberto Bossi ha detto che senza il federalismo fiscale l’Italia farà la fine della Grecia. Cosa ne pensa?

 

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COMMENTI
01/05/2010 - ecco perchè si aiuta la Grecia! (Alberto Speroni)

"....Penso che la Grecia possa benissimo fallire pur rimanendo nell’euro. In questo caso le banche che hanno prestato soldi ad Atene prenderanno una bella scottatura." NB:detta così è già la risposta al perchè del tentativo di salvataggio della Grecia!! NON CI SMENANO I PIU'POTENTI!! infatti la si farà pagare poi ai ceti più deboli che cogliendo a "fiuto" l'ingiusta sentenza nei loro confronti,si sfogheranno almeno spaccando e incendiando tutto quello che troveranno sul loro camino di eterni sconfitti e beffati!!

 
29/04/2010 - Europa? (Vulzio Abramo Prati)

I padri fondatori dell'Unione Europea pensavano a un "Grande Stato" composto da regioni con le loro culture, tradizioni e valori, non certo a un gruppo provvisorio di stati dove c'è chi sale in cattedra e dà il voto agli altri, come certi compagni di classe, invisi a tutti, che segnavano sulla lavagna i buoni e i cattivi. I discorsi che si fanno sulla Grecia potrebbero essere riportati tali e quali alle regioni italiane: perchè alcune più ricche ed efficienti dovrebbero pagare per quelle "meno dotate"? Certo i problemi ci sono, si spende troppo, ma qualcuno si chiede ad es. qual è l'incidenza del welfare sulla spesa globale? Cosa facciamo, togliamo le pensioni sociali a chi non ha mai pagato contributi, oppure togliamo l'assistenza sanitaria a tutti, oppure ancora togliamo gli ammortizzatori sociali? L'Italia poi non è certo il paese dove le grosse aziende messe male falliscono, se guardiamo quante aziende "decotte" sono state mantenute in piedi coi nostri soldi e quanto le varie associazioni di categoria chiedono sempre con la spiegazione di uscire dalla crisi mi sembra proprio che non ci siamo! I sacrifici li dovremo certo fare ma spero che la solidarietà che ci ha sempre distinto come Paese non venga messa in discussione da certi discorsi da "liberismo estremista" anche un po' ingenuo che pensa all'economia come a "celle separate" con destini diversi; da tempo l'economia mondiale è più simile a un corpo vivo unico sano o malato nel suo complesso non nelle singole membra!

 
29/04/2010 - La Grecia deve fallire (Pietro Sita)

Qualsiasi azienda con il bilancio della Grecia sarebbe costretta al fallimento. Sono degli illusi quelli che pensano che si debba evitare il fallimento per il rischio contagio con gli altri paesi che sono già comunque tecnicamente falliti. C'è qualcuno, sano di mente, che pensa che Giappone, Inghilterra e America (per non parlare dei PIGS)saranno mai in grado di restituire la montagna di debito che hanno accumulato? I politici sono dei mentitori di professione, nessuno di loro potrà mai ammettere il fallimento amministrativo dei loro stati; ma la realtà è questa e bisogna affrontarla con realismo.IL RE E'NUDO, i cortigiani possono sbizzarrirsi a tessere le lodi delle sue ricche vesti ma, per chi sa vedere, la nudità e l'impotenza del re sono evidenti. Per questo motivo bisogna affrontare la situazione di petto: ristrutturare i debiti, e non solo quelli della Grecia, cacciare i politici incapaci e corrotti,cambiare la mentalità degli amministratori che devono gestire i NOSTRI soldi come un "buon padre di famiglia" come si diceva una volta. Tutti quanti noi cittadini dobbiamo cambiare stile di vita,perchè tutti abbiamo vissuto al di sopra delle nostre reali possibilità. Rimandare la resa dei conti renderà sempre più difficile e doloroso il cammino per tornare alla normalità. Normalità che non sarà quella a cui eravamo abituati, con buona pace di politici e sindacalisti. Meditate gente...meditate

 
29/04/2010 - i problemi (Fabrizio Terruzzi)

I problemi sono di deficit di bilancio e di commercio con l'estero. Sono questi che devono esser risolti e gli aiuti saranno o dovranno essere sempre più vincolati alla loro soluzione. Il fallimento della Grecia renderebbe tutto enormemente più complicato perché genererebbe uno sconquasso che coinvolgerebbe Portogallo, Spagna e Italia oltreché una crisi mondiale forse peggiore di quella scatenata dal caso Lehman. Dio ce ne scampi e liberi.