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Economia e Finanza

TARIFFE POSTALI/ 14 centesimi per ridare speranza al non profit, governo permettendo

Poste_Italiane_SportelloR375.jpg(Foto)

Ha detto Toccafondi: «Il governo ha compreso il momento difficile che questo settore sta attraversando e, appoggiando l’emendamento Pugliese-Bobba, cerca una soluzione tampone improcrastinabile, almeno per il non profit».

 

Resta l’incognita di una copertura che sembra esigua. Quanto alle tariffe, alla fine potrebbero risultare più basse, in quanto all’agevolazione garantita dal Governo, va aggiunto lo sconto di 4 centesimi che le Poste avevano proposto alle associazioni all’indomani del decreto.

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COMMENTI
30/04/2010 - Premiamo la qualità. (Francesco Prati)

Una volta Milton Friedman scrisse su Play Boy per protestare contro l'eccessivo intervento statale che "nessun pasto è gratis". Oggi questo insegnamento è quanto mai attuale, sono d'accordo con l'agevolare gli enti no profit sul piano della fiscalità, non facendo pagare loro le tasse, ma i soliti finanziamenti "a pioggia" li trovo più dannosi che utili. Mi colpisce come, in caso di un extragettito derivante dalle tasse, si trovi sempre un modo per spenderlo in favore di alcuni piuttosto che altri, forse lo si potrebbe utilizzare per ridurre la pressione fiscale a tutti, lasciando così libere le persone di scegliere a quale ente no profit rivolgersi. Dovremo pagare un prezzo "giusto" per la spedizione, ma almeno verranno premiati gli enti di maggiore "qualità"! La mia, forse, è una visione impopolare, ma mi sembra in linea con il programma del governo, almeno col programma pre-elettorale.