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TARIFFE POSTALI/ 14 centesimi per ridare speranza al non profit, governo permettendo

Pubblicazione:venerdì 30 aprile 2010

Poste_Italiane_SportelloR375.jpg (Foto)

Sulle tariffe postali per il non profit qualcosa si muove. Ieri il sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti, rispondendo all’interpellanza urgente (primo firmatario Gabriele Toccafondi, più altri 40 parlamentari del Pdl e della Lega), ha assicurato che il governo farà suo l’emendamento presentato dagli onorevoli Pugliese (Pdl) e Bobba (Pd).

 

L’emendamento al decreto Incentivi propone una copertura di 30 milioni, data dalle maggiori entrate derivanti dalla chiusura agevolata delle liti tra concessionari della riscossione e fisco, per garantire una tariffa agevolata alle pubblicazioni periodiche delle associazioni non profit. Nel testo si dice che l’agevolazione non dovrà essere superiore alla metà della tariffa ordinaria di Poste italiane.

 

Per mettere dei numeri, significa che l’agevolazione non potrà superare i 14 centesimi di euro (la tariffa infatti è di 28 centesimi). Va ricordato che la tariffa agevolata in vigore sino al 31 marzo era di poco più di 6 centesimi. L’emendamento indirizza il beneficio ai soli giornali editi da associazioni e organizzazioni senza fini di lucro, escludendo quindi i giornali di partito e la pubblicazione degli organi professionali o dei sindacati.

 

Ora l’emendamento dovrà affrontare l’esame della commissione Bilancio (di cui è membro proprio Toccafondi), ma proprio l’onorevole scommette sul fatto che difficilmente il governo smentirà se stesso, dopo la risposta positiva fornita da Giorgetti alla sua interpellanza. Da martedì prossimo il decreto incentivi (40/2010) passerà all’esame dell’aula per la votazione finale su tutto il decreto legge, forse anche con la richiesta di fiducia del governo.

 

Nella risposta finale, infatti, Toccafondi si è dichiarato “soddisfatto” della risposta del governo e ha ricordato che l’appello lanciato dal settimanale Vita contro l’abolizione unilaterale delle tariffe postali agevolate, in poche settimane ha raggiunto 15 mila firme.

 

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COMMENTI
30/04/2010 - Premiamo la qualità. (Francesco Prati)

Una volta Milton Friedman scrisse su Play Boy per protestare contro l'eccessivo intervento statale che "nessun pasto è gratis". Oggi questo insegnamento è quanto mai attuale, sono d'accordo con l'agevolare gli enti no profit sul piano della fiscalità, non facendo pagare loro le tasse, ma i soliti finanziamenti "a pioggia" li trovo più dannosi che utili. Mi colpisce come, in caso di un extragettito derivante dalle tasse, si trovi sempre un modo per spenderlo in favore di alcuni piuttosto che altri, forse lo si potrebbe utilizzare per ridurre la pressione fiscale a tutti, lasciando così libere le persone di scegliere a quale ente no profit rivolgersi. Dovremo pagare un prezzo "giusto" per la spedizione, ma almeno verranno premiati gli enti di maggiore "qualità"! La mia, forse, è una visione impopolare, ma mi sembra in linea con il programma del governo, almeno col programma pre-elettorale.