BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI/ 2. I liberal di Clegg fanno tremare Borsa e sterlina

Pubblicazione:lunedì 10 maggio 2010

SterlinaR375.jpg (Foto)

Il problema è che i mercati, alla notizia di una possibile alleanza giallo-blu, non hanno affatto festeggiato. Anzi, l’ipotesi di un’influenza LibDem sul governo viene valutata come un freno all’azione di contenimento e riduzione del debito pubblico e i cds hanno cominciato ad essere trattati con un certo volume: un brutto segnale, soprattutto per chi deve rifinanziare un debito da 890 miliardi di sterline.

 

Unica nota positiva, per ora, è giunta da due agenzie di rating, Fitch e Standard&Poor’s, secondo cui l’ipotesi di hung parliament non comporterà un automatica apertura della procedura di downgrade del paese, attualmente giudicato AAA, ovvero solidissimo. Vista però la polemica che sta investendo queste istituzioni, con cotè di accuse speculative, la City non pare particolarmente tranquillizzata: serve stabilità e nessuno, ora, pare poterla garantire. Tantomeno un governo di coalizione Tories-LibDem.

 

Dio salvi la sterlina. A parlare chiaramente questa lingua è quanto accaduta all’indice secondario della Borsa di Londra, l’Ftse 250, protagonista di una svendita di titoli selvaggia nel pomeriggio di venerdì: essendo questo indice direttamente legato alle prospettive dell’economia interna, il segnale è di quelli davvero poco confortanti.

 

Di più, per Philip Isherwood della Evolution Securities, «i titoli di Stato e la sterlina, a causa del risultato di questo voto, stanno per perdere il loro tradizionale ruolo di bene rifugio per gli investitori». Il rendimento dei bond inglesi è schizzato di 16,8 punti base raggiungendo un interesse del 3,96%, mentre il titolo peggiore, in Borsa, è stato quello di Royal Bank of Scotland, banca nazionalizzata e quindi più esposta alla volatilità politica del momento: perdere il 4,3% quando si è tornati in profitto dopo aver toccato l’orlo del fallimento significa che le prospettive dei mercati, ora, sono focalizzate sul 10 di Downing Street più che sui bilanci e la solidità dei soggetti quotati.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
10/05/2010 - Evviva!! (Diego Perna)

Egr. Sig. Bottarelli e catastrofisti in genere, me compreso. Ma se era così facile salvare l'Euro, in una sola nottata e uscircene dalla crisi così velocemente,le borse sono in rialzo di circa il 10%, perchè non l'abbiamo fatto prima? Perché non facciamo lo stesso con i debiti pubblici dei paesi dell'area Euro, assumiamo tutti i disoccupati ovunque si trovino, magari stampiamo un'altro pò di bigliettoni anche per loro, per tutte le imprese in crisi, anche solo elettronici e ce ne andiamo tutti in crociera ala faccia della crisi? Per domani mi aspetto anche da lei, un articolo il più ottimista possibile. Buona Giornata