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CRAC GRECIA/ 1. Sapelli: i tre grandi errori che peseranno sui cittadini

Pubblicazione:mercoledì 12 maggio 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Fare la moneta unica prima dell’Europa politica ha favorito la formazione di un ceto finanziario incontrollato, che guadagna super-stipendi e ha purtroppo delle connivenze con le banche centrali. Rientra tutto nel lungo ciclo di dominio del capitale finanziario sull’economia reale e sulla politica. Sono troppi, infatti, i politici europei che sono stati in passato partner di grandi realtà finanziarie. Forse solo Tremonti, Schaeuber e la Merkel si salvano e non a caso sono loro a difendere ancora il primato di un’indipendenza vera della politica dal grande capitale. Adesso abbiamo bisogno di una politica europea unitaria.

 

E quali sono i primi passi da fare per realizzarla?

 

L’Europa deve ripartire dall’unificazione dei sistemi di welfare, che vanno profondamente de-statalizzati e sussidiarizzati. Servono anche politiche di tassazione e di difesa comune. Occorre fare insomma tutto quello che Ernesto Rossi, Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni avevano scritto nel Manifesto di Ventotene più di 60 anni fa. In soldoni, prima si dovevano gli Stati Uniti d’Europa, dopo si poteva pensare di avere la propria moneta unica. Oggi purtroppo siamo in una situazione in cui occorre tenersi l’euro e sperare di andare spediti verso un’Europa unita prima che la moneta unica provochi una gigantesca stagnazione. Questo mi sembra però francamente difficile, data anche la coda di paesi pronti a entrare nell’area monetaria.

 

Come vede invece la situazione dell’Italia?

 

Il problema dell’Italia non è tanto quello del debito o del deficit. In questo senso ha sempre “l’ancora” del risparmio e dello scarso debito privato. Il fatto è che il nostro paese cresce poco, per la ridotta dimensione delle imprese e per la bassa produttività del lavoro. È su quest’ultimo punto in particolare che vanno messi in campo gli sforzi maggiori.

 

Sempre a proposito dell’Italia, cosa pensa della cartina dell’Europa pubblicata dall’Economist che ritrae il nostro paese diviso in due, con il Sud eloquentemente marchiato con la parola “Bordello”?

 

È certamente una cosa volgare, una caduta di stile per l’Economist. Onestamente non andava pubblicata. Resta il fatto che gli Appennini segnano effettivamente un confine nell’intreccio tra due formazioni economico-sociali: l’Europa continentale e quella meridionale. Negli anni non siamo riusciti a integrare queste due formazioni così diverse tra loro.

 

Uno spunto interessante proprio in questi giorni in cui sono iniziate le celebrazioni per il 150° anniversario dell’unità d’Italia.

 

In questo caso possiamo ripetere quello che diceva Talleyrand dell’Europa, che Churchill disse poi dell’India e che già disse Metternich: l’Italia è solo un’espressione geografica. E mi sembra ancora un po’ poco.

 

(Lorenzo Torrisi)



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COMMENTI
12/05/2010 - Aiuti e risanamento (Vulzio Abramo Prati)

L'operazione fatta per "salvare" la Grecia è la riproposizione di quanto già fatto in passato, ad es. dalla Federal Reserve per le banche statunitensi e cioè fornire liquidità per bloccare l'insolvenza. Le banche USA si sono nel contempo "attrezzate", hanno ripagato il debito e oggi sono in attivo. E' ovvio che la crisi greca non si risolve con il finanziamento "tampone" ma servono misure drastiche per risanare l'economia! Lo stesso discordo di risanamento vale, insolvenza a parte, per Spagna, Portogallo e Italia. Lasciando avvenire il default greco a perderci non sarebbero state le banche di investimento che gestiscono denaro di terzi, fondi pensione compresi, ma i terzi stessi e cioè noi. I titoli posseduti ad es. dalla regione Lombardia li avremmo pagati noi, non altri! E questo solo per fare alcuni esempi. Gli speculatori poi hanno solo comprato in saldo, rischiando sul salvataggio, titoli che i sottoscrittori preoccupati dell'insolvenza svendevano. Come ricorda il Presidente Trichet siamo in una realtà "sistemica" e pensare di non essere coinvolti "in solido" dalle conseguenze di un default altrui mi sembra un po' azzardato!