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CRAC GRECIA/ 2. In Germania si scommette ancora: 2011, fine dell’euro

Pubblicazione:mercoledì 12 maggio 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Il 19 maggio, come abbiamo più volte ricordato su ilsussidiario.net, è in scadenza un prestito obbligazionario per il quale lo Stato greco dovrà pagare 9 miliardi di euro: non solo Atene chiede, ma pretende pronta cassa. Difficile, con un atteggiamento del genere, porre in essere un serio piano di tagli e riforme: pensate che la speculazione internazionale non seguirà molto da vicino le prossime mosse di Ue e Atene? È vero l’esatto contrario. O si seguirà la ricetta offerta ieri da Mario Draghi o questo mega-piano, le cui intenzioni erano quelle di salvare l’euro e l’Europa, sortirà l’effetto esattamente contrario.

 

E in Germania si scommette già su questo: 2011, fine dell’euro. Fantapolitica? Può essere: per molti ottimisti lo erano anche il crollo di Lehman, la crisi greca e tutto quanto accaduto da due anni a questa parte. Giulio Tremonti ha detto che con l’accordo Ue si è evitata la catastrofe: per una volta, non sono d’accordo con lui. La si è solo posticipata. E forse resa peggiore.

 

I soldi a pioggia servono solo a generare irresponsabilità: così l’Ue aveva risposto alle richiesta d’aiuto dell’Irlanda. Ora si è passati da un estremo all’altro: e con la Lehman europea della crisi britannica alle porte. E si chiedono perché le Borse, dopo solo un giorno, vanno in picchiata...



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COMMENTI
13/05/2010 - Ballando sul Titanic (Antonio Maggio)

Grazie Mauro per il suo approfondimento, sempre non banale e fuori dal coro. E' certo che la speculazione è dura e aggredisce. Dove? Là dove la politica è debole, dove le scelte politiche sono state scriteriate. La cosa paradossale in tutta la vicenda Grecia è che l'Italia da paese sempre sull'orlo del fallimento quasi quasi ora ci fa la figura di paese virtuoso. Purtroppo mentre la Spagna che presenta un rapporto debito pubblico/Pil al 53% pensa di tagliare il c.d. stato sociale (riduzione stipendi del 5% dei dipendenti pubblici, congelate le pensioni- ops Zapatero! forse la spesa pubblica non è poi così "bella"?)l'Italia si "arrabbatta" ancora con una crescita tra le più basse d'Europa e una tassazione la seconda più alta d'Europa. E poichè siamo pease "virtuoso" come si sosterrà la necessaria crescita? Sicuramente i neokeneysiani di turno (che di Keynes hanno solo il nome ma non hanno capito nulla) proporranno altra spesa. Ma siamo lieti fra i PIGS, fra poco nella I di Irlanda ci rientremo presto.... Antonio Maggio

 
12/05/2010 - L'€ (ruggero mariani)

Per entrare nella moneta unica ci fu inflitta l'EUROTAX; poi, una volta dentro, nell'€, il rapporto con la lira( nei negozi, ristoranti, cinema ecc),ci si accorse ben presto che era 1000, non 1926,37! Adesso , come era previsto dai < pessimisti> come me,lastoria volge all'epilogo e si scommette sul naufragio definitivo di...di una illusione!Torneremo alla liretta? Oppure all'eurosud. Quanto costerà a noi " piccoli risparmiatori" questa bella pensata?

 
12/05/2010 - il dollaro (corrado mazzuzi)

Come si può notare il rimbalzo del gatto morto è già finito... Volevo domandare al Governatore della Banca d'Italia, l'ITALIANO Mario Draghi, il cui stipendio è pagato da tutti i contribuenti... ITALIANI...credo, se poteva riferire a noi...ITALIANI, meglio ancora al Parlamento...ITALIANO, di cosa si è discusso durante la riunione delle banche centrali e banche private avvenuta a porte chiuse a Zurigo..(e poi scusate: perchè a porte chiuse?! "sono solo fatti vostri?!")...le dichiarazioni dei giornalisti accreditati non ci interessano! sorry! Vista anche la nuova situazione di Fannie Mae, mi domandavo invece quando è prevista la fine del dollaro.....12...24 mesi? vedremo...

 
12/05/2010 - CRAC DELL'EURO? (celestino ferraro)

Vi sono utopie che vanno sostenute al di là dell'utopia. Sarebbe troppo semplice se anche le utopie dovessero rispondere alle regole dell'ovvio (non sono le leggi della fisica, sebbene non è che siano immuni da utopie). Vogliamo l'euro, vogliamo una moneta unica Europea, non c'è altra strada per finanziare la SPERANZA: e senza speranza, muore il futuro. CF

 
12/05/2010 - Crisi finanziaria (Daniele Prof Pauletto)

Un'analisi puntuale e precisa anche se scomoda per molti, tocca molti nodi scoperti, così come sempre nei suoi approfonditi Articoli. Prof Daniele Pauletto

 
12/05/2010 - Senza titolo (Diego Perna)

Quello che Lei scrive, purtroppo, anche se tutti la giudicano un catastrofista, segue una logica condivisibile; in un articolo recente su ChigagoBlog il contenuto era tutto nel titolo: Si fermiamo la speculazione e sospendiamo anche la legge di gravità. Il debito pubblico è tale, che le imprese, le uniche che potrebbero in qualche modo, aiutare il paese alla crescita indispensabile per i prossimi anni, sono in credito per circa 70 MLD, soldi necessari per sviluppo e innovazione, ma che pesano invece come macigni per interessi nella migliore delle ipotesi. 70 MLD che non si sa dove prendere, mentre 750 o giù di lì si trovano in una notte! (sempre sia vero) Poi che i ministri dicano che non peseranno sui cittadini è falso, perché se gli stati hanno debiti, questi soldi li dovranno prendere a prestito, anche se con bond o btp. La questione è una, che me compreso, in Italia, noi cittadini di economia non ne capiamo nulla e ci beviamo qualsiasi cosa se detta dalla TV o alcuni giornali o giornalisti-poco critici- ma accreditati, prima fra tutti Tg1 che di solito fa servizi su soldatini di piombo o centri benessere! Quand'è che cresceremo? Un fatto mi rincuora, che della crisi ne parla anche il Papa e non nasconde una questione che interessa da vicino noi cittadini e lavoratori. Questo sarà forse il primo commento della giornata, sicuramente altri saranno più ottimisti, ma spero veramente a ragion veduta, e non per una posizione –troppo comoda- nella vita. Buona giornata