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CRAC GRECIA/ 2. Ecco come la Bce ha deciso di affossare l'euro

Pubblicazione:giovedì 13 maggio 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

La conclusione di questo articolo? “La soluzione migliore sarebbe attivare, in Spagna e Portogallo, un programma del Fondo monetario che apporterebbe liquidità, ma soprattutto un’attenta procedura di sorveglianza”.

 

Ecco cosa hanno in mente: il controllo dei poteri monetari sugli stati. Senza elezioni, senza suffragi, con un intervento d’emergenza per salvare la loro moneta. Non salvare il popolo, ma salvare la loro moneta. Ma commettono il solito errore, tutti quanti: scambiano la liquidità per moneta. Ma la loro liquidità non circola, non è moneta. Non potrà mai esserlo.

 

E perché non potrà mai esserlo? Perché la vera moneta si basa su una fiducia. E su una promessa. E su un popolo. E la dinamica di funzionamento della moneta ha profonde radici nelle dinamiche della religiosità umana. Infatti i rapporti tra debitori e creditori sono presenti nell’umanità fin dalle sue origini. E non a caso nella preghiera del Padre Nostro si utilizza un termine tipicamente economico, chiedendo che vengano rimessi “i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

 

L’euro invece nasce come un debito, è un debito circolante. Invece che l’euro, come moneta potremmo utilizzare un sasso, una conchiglia o un qualsiasi altro oggetto particolare. La storia potrebbe mostrarci mille di questi esempi. Ma l’uno o l’altro di questi oggetti avrebbe dei limiti, connessi alla propria natura.

 

E così l’euro. Essendo debito, pur dovendolo utilizzare come moneta per legge, non potrà mai assolvere al meglio la funzione di moneta. L’euro è un debito, ogni banconota viene emessa a debito, quindi l’euro è un prodotto finanziario. Quella è la sua natura.

 

La strada da prendere, allora, è l’opposto di quanto suggerito da Giavazzi. Non gli stati sotto la tutela di un Fondo monetario che nessuno ha eletto. Ma la Bce sotto la tutela degli stati. E gli stati che riprendono a stampare moneta in proprio. Senza indebitarsi, senza chiedere moneta alle banche.

 

In attesa di questo, occorre fare vera cultura economica. E occorre domandarsi: cos’è la moneta?



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COMMENTI
13/05/2010 - Incredibile! (Elio Campagna)

E' davvero incredibile quanto letto! Non mi riferisco alla liquidità immessa ma a come è stata poi usata... Sono convinto che non fosse intenzione della BCE attivare un meccanismo perverso nonostante il reiterato modus operandi. Il problema è di certe istituzioni finanziarie, della mancanza di regole certe e dovute, della cieca fiducia nella "mano invisibile". Oramai anche i tedeschi devono riconoscere, loro malgrado, che non esistono ricette valide sempre e comunque ma sono scusabili, stante la loro Storia economica. Quindi occorrerebbe trovare finalmente un nuovo patto con regole certe e SANZIONI, tra cui anche rendere legge penale lo sperpero sistematico delle risorse pubbliche oltre una certa tolleranza e palesemente irrealistiche... hanno sbattuto in galera i responsabili ENRON e quelli di una "azienda sociale" come la Grecia dove sono, a fare opposizione? Ho sentito diversi Greci dicendomi che molti protestavano per vedere processati, perchè aprissero una Commissione d'Inchiesta quei politici corrotti e rovina-Stati. Infine l'€ dal mio punto di vista non esprime un debito ma un ideale, e il primo fu la pace per una Europa che non la vide quasi mai...

 
13/05/2010 - Il debito Greco (PAOLA CORRADI)

Di fatto i soldi dati alla Grecia servono per finanziare le banche ma non sarebbe meglio finanziare la produzione piuttosto che la spesa, ovvero non è meglio finanziare chi produce reddito piuttosto che finanziare chi assorbe reddito? Le banche preferiscono finanziare la spesa pubblica perchè poi paga Pantalone!

 
13/05/2010 - l'euro è prodotto finanziario? (Bruno Tommasini)

Mentre mi è chiaro che essendo l'euro comune a più stati esso vincola la gestione dei bilanci degli stati (e dei popoli) aderenti, per cui vi è un conflitto potenziale/attuale tra la sovranità europea che non c'è ancora a livello politico e la sovranità dei singoli stati che sussite in ordine sparso e talvolta è sregolata o truffaldina, o impotente, NON MI E' CHIARO perché l'Autore consideri l'euro non una moneta vera e propria ma un prodotto finanziario a debito. L'Autore può chiarirlo, magari con un successivo aggiornamento?

 
13/05/2010 - L'economia non è un'opinione (Diego Perna)

Ecco cosa hanno in mente: il controllo dei poteri monetari sugli stati. Senza elezioni..... E non a caso nella preghiera del Padre Nostro si utilizza un termine tipicamente economico, chiedendo che vengano rimessi “i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori…. Mi rincuora quanto Lei scrive, almeno c'è qualcuno che se ne accorge. Per ora viviamo in una specie di limbo ovattato e se il Pil aumenta dello 0'6% facciamo festa. In Spagna ridurranno gli stipendi pubblici del 5%, come se ciò non causerà ulteriore riduzione sui consumi e conseguente disoccupazione, così come in Grecia con le dovute differenze. A noi quando tocca? A settembre o forse a gennaio. Siamo in lista d'attesa, si ridurranno gli stipendi, si alzeranno tasse e balzelli si svaluta l'euro, è come produrre inflazione, solo che ha un altro nome. Ci verrà detto: volete la pace sociale o il disordine inarrestabile? Il crollo delle democrazie? Allora state zitti e apprezzate quanto i vs intelligenti dirigenti stanno facendo per voi, gente che di notte fa le ore piccole per salvare l'umanità dalla più grande crisi sistemica dal dopoguerra ad oggi. Però a Giugno ci sono i mondiali, parliamo d'ora in poi solo di questo. Ah dimenticavo la champion league e tutte le beghe del caso. Poi guardate L'isola dei famosi o il TG4, quest'ultimo è veramente sorprendente! Cose da fantascienza. P.S Grazie per l'interessante articolo, l'economia non è un'opinione.Solo che in pochi lo sanno.