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CRAC GRECIA/ 1. Quadrio Curzio: tre proposte per salvare l'Europa

Jean-Claude Trichet (Foto Imagoeconomica) Jean-Claude Trichet (Foto Imagoeconomica)

Nella prima fase, quella del 2008 e del 2009, la causa maggiore della crisi è da ricercare senza dubbio nell’eccesso di indebitamento privato, finanziario e bancario negli Usa e nella distribuzione mondiale di prodotti finanziari fasulli tipo subprime basati soprattutto sulla bolla immobiliare. Nella seconda fase, quella che stiamo vivendo oggi con l’attacco all’Europa, ritengo che domini la speculazione. Il modo per limitarla è l’introduzione di quella che denominerei “Euro-Tobin Tax" (Ett) progressiva sulle plusvalenze speculative a breve termine. L’Unione monetaria europea dovrebbe introdurla subito. Ne ricaverebbe anche risorse finanziarie per politiche attive.

 

Qualcuno vede nel piano europeo di rigore un modo per far pagare ai cittadini il salvataggio delle banche che hanno forti esposizioni con la Grecia e gli altri paesi a rischio, che possono diventare “clienti” non solvibili. Cosa ne pensa?

 

Mi pare una valutazione semplicistica, specie se non differenziata da Paese a Paese e da banca a banca. Ci sono infatti Paesi, anche in Europa, dove senza l’intervento dello stato, e quindi della fiscalità generale, molte banche sarebbero fallite (Belgio, Olanda, Inghilterra, ecc.), altri dove lo stato ha dovuto fare qualche salvataggio, tuttavia limitato rispetto al sistema bancario nel suo complesso (Germania e Francia), altri in cui gli interventi sono stati minimi e fatti con prestiti (Italia).

 

Con tutto questo debito e i deficit in aumento, cosa occorre fare per tornare a crescere e a creare gli avanzi necessari a rimediare?

 

Rimando a quanto detto in precedenza, che riepilogo con acronimi: varare in simultanea il Fes, il Fme, la Ett e la Are. Il tutto sotto il governo dell’Eurogruppo (non della Commissione che non funziona) al quale andrebbe nominato un presidente non ministro. Ho già avanzato una candidatura: quella di Trichet, quando cesserà il suo mandato. Si tratterebbe di inventare una nuova carica che sarebbe, in questo caso, necessaria.

 

Perché sarebbe meglio l’Eurogruppo rispetto alla Commissione?

 

Perché la Commissione è ormai diventato un organo burocratico pletorico anche con commissari di modesto livello, mentre l’Eurogruppo è snello con personalità di notevole livello.

 

(Lorenzo Torrisi)

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