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CRAC GRECIA/ La “formuletta” della Bce che mette in ginocchio l’euro

Jean-Claude Trichet (Foto Imagoeconomica) Jean-Claude Trichet (Foto Imagoeconomica)

Al contrario, uno stato conosce con precisione quanto spende e quanto spenderà, ma non potrà mai conoscere con precisione quanto incasserà, poiché questo dipende in maniera rilevante dalla congiuntura economica internazionale. In un periodo di espansione, un taglio delle tasse potrà anche portare a un incremento delle entrate fiscali, mentre in un periodo di recessione, non c’è una manovra fiscale che possa evitare un peggioramento del bilancio. In conclusione, uno stato non può determinare il tasso di crescita di un’economia, mentre la Bce determina autonomamente il costo del denaro.

 

Ora, come si è comportata la Bce in questi anni? Ha reso possibile una crescita economica e un miglioramento dei bilanci degli stati, almeno per quegli stati che non abbiano sprecato le loro risorse? Poiché è chiaro che un attivo di bilancio non peserà su famiglie e imprese solo se c’è una crescita complessiva, confronteremo il Pil della zona euro con i tassi applicati dalla Bce. I dati da confrontare sono dunque Pil e Tassi di interesse. Vediamo i dati in una semplice tabella.

 

 

I valori sono relativi al primo gennaio di ogni anno per i tassi della Bce, per il quarto trimestre dell’anno precedente per il Pil della zona euro, valori ripresi dal sito ufficiale della Bce.

 

Come risulta evidente, la Bce ha applicato costantemente e pervicacemente un tasso di interesse sempre superiore alla crescita del mercato reale, provocando inevitabilmente la distruzione del bilancio degli stati. Di fatto, gli stati hanno permesso una crescita economica (seppur drogata) a danno del proprio bilancio. Ora che la crescita si è fermata (com’era inevitabile, soprattutto per una crescita drogata), siamo rimasti con il cerino in mano: un debito impagabile, moltiplicatosi col passare degli anni.

 

Hanno applicato la loro formuletta, hanno pianificato la loro ideologia distruttiva. Vogliono il potere del mondo: quando si cresce, loro speculano; quando c’è da pagare il conto, allora paghiamo noi. E siamo all’ultimo stadio di questa ideologia.

 

Siamo all’ideologia eretta a sistema superiore; siamo alla fase religiosa. In fondo, hanno ragione i detrattori del cristianesimo a dire che la religione fomenta le guerre; anche se dimenticano di includere ateismo e agnosticismo tra le forme religiose. Come anche il relativismo, e la sua derivazione finanziaria, il mercatismo.

 

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COMMENTI
25/05/2010 - signoraggio (andrea darseni)

si codivide in pieno la lettura espressa dall'autore,possiamo apertamente parlare di quella cosa che a tutti non interessa,per ignoranza,per stupidita' o forse perche' la vita e' cosi breve e amara che la gente pensa ad altro e sembra perfino giusto che alla fine venga regolarmente fregata e sottomessa al potere dei signori dei soldi e forse e' giusto cosi,ma spero che si continui a parlare di " signoraggio" la truffa del secolo che viene perpretata da anni a danno dei popoli e della liberta'degli stessi,al fine un giorno forse lontana di una ribellione generale e di una piu' equa distribuzione della ricchezza.e come disse il mitico paul wolker,mai cosi tanto in mano a pochi e mai cosi' poco in mano a tanti.ps la piu bella invenzione inanziaria della storia? semplice,il caro e vecchio bancomat.rimango in attesa di vs cordiale risposta