BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CRAC GRECIA/ La “formuletta” della Bce che mette in ginocchio l’euro

Pubblicazione:

Jean-Claude Trichet (Foto Imagoeconomica)  Jean-Claude Trichet (Foto Imagoeconomica)

Ogni ideologia ha le sue regole, i suoi riti, al sua morale. Quando la realtà mostra tutta la fallacia di una ideologia, essa ha una sola possibilità di perpetuasi: quello di introdurre un cambiamento di regole, delle proprie regole costitutive, per una nuova Ragione Superiore, inaugurando così la fase religiosa dell’ideologia, quella più violenta.

 

Fase “religiosa”, “guerra di religione”. Vi sembra una esagerazione? Allora, sedetevi con calma, allacciatevi le cinture di sicurezza, accendete il sigaro, sorseggiate un grappino: tutti pronti, per due minuti di follia?

 

“Mai come in questo momento di profondo sconvolgimento del potere politico è apparso con tanta evidenza che la continuità storica dello Stato italiano resta affidata alla Banca d’ Italia assai più che alle altre istituzioni, insidiate da traumatiche soluzioni di continuità, percorse da ricorrenti sospetti, degradate dall’ uso improprio cui sono state sottoposte.

 

La Banca d’ Italia, no: la religione della moneta, o, meglio, della sua difesa è rimasta integra nella sua ortodossia, anche se le vulgate - a volte più espansive, altre più ristrettive - hanno conosciuto accentuazioni alterne. Una religione al servizio di una divinità altamente simbolica - quel biglietto di banca firmato dal Governatore, che personifica il potere d’ acquisto del cittadino - ma altresì una divinità che, se fedelmente servita, è dispensatrice di beni, mentre, quando viene tradita, si fa implacabilmente vendicativa. E più ne moltiplichi incautamente l’ ambita immagine, più deprezza il suo valore.

 

I governatori sono i sacerdoti addetti al suo culto. Se non fossero pienamente indipendenti e soggiacessero a poteri esterni la loro qualità liturgica verrebbe meno. Tutti i governi, in certi momenti, sono stati tentati dal desiderio di piegarli ai loro fini, ma non hanno mai perpetrato fino in fondo il sacrilegio, consci che gli si sarebbe ritorto contro.”

 

Immagino il sorrisino sui volti dei lettori. Da chi può venire un simile insieme di frasi deliranti? Da una mente sconvolta? Da un pazzo furioso? Da un paranoico della religione? No. Questo è l’editoriale apparso sul quotidiano “La Repubblica”, il primo giugno 1994, a firma di Mario Pirani. Potete andare sul vostro motore di ricerca preferito e cercare il titolo del pezzo: “La religione di Bankitalia”. Dovrebbe essere il primo link. Guardate con i vostri occhi.

 

Ora non abbiamo più la Banca d’Italia, non abbiamo nessuna firma del governatore. Abbiamo la Bce. Abbiamo “la religione della moneta”; rimasta “integra nella sua ortodossia”. Abbiamo “una religione al servizio di una divinità altamente simbolica” (e, se serve, “implacabilmente vendicativa”). Abbiamo “i governatori”, “sacerdoti addetti al suo culto”. Abbiamo addirittura “la loro qualità liturgica”. Abbiamo perfino “tutti i governi... tentati dal desiderio... ma non hanno mai perpetrato fino in fondo il sacrilegio...”.

 

E voi? Avete ancora dubbi sulla reale posta in gioco?



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
25/05/2010 - signoraggio (andrea darseni)

si codivide in pieno la lettura espressa dall'autore,possiamo apertamente parlare di quella cosa che a tutti non interessa,per ignoranza,per stupidita' o forse perche' la vita e' cosi breve e amara che la gente pensa ad altro e sembra perfino giusto che alla fine venga regolarmente fregata e sottomessa al potere dei signori dei soldi e forse e' giusto cosi,ma spero che si continui a parlare di " signoraggio" la truffa del secolo che viene perpretata da anni a danno dei popoli e della liberta'degli stessi,al fine un giorno forse lontana di una ribellione generale e di una piu' equa distribuzione della ricchezza.e come disse il mitico paul wolker,mai cosi tanto in mano a pochi e mai cosi' poco in mano a tanti.ps la piu bella invenzione inanziaria della storia? semplice,il caro e vecchio bancomat.rimango in attesa di vs cordiale risposta