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IL CASO/ Quell’accademia che “insegna” a trovare lavoro

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Al Sud, dove siamo già presenti, c’è certamente una sofferenza particolare. Notiamo però che strade per trovare lavoro, partendo dai talenti delle persone, ci sono anche lì. In particolare grazie all’apprendistato, che aiuta sia l’imprenditore (che sostiene dei costi che però si trasformano in produzione) che il lavoratore (che ha la possibilità di imparare un mestiere sul campo, portando a casa anche lo stipendio). È anche per questo che ci avvaliamo della consulenza di chi conosce bene questo e altri strumenti, come l’Adapt (Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali) diretto dal Professor Tiraboschi o l’Altis (Alta scuola impresa e società) dell’Università Cattolica di Milano.

 

La vostra posizione è senz’altro privilegiata: potete vedere la situazione sia delle imprese che dei lavoratori. Avete notato qualcosa di particolare in questo periodo di crisi?

 

Notiamo una maggior disponibilità all’introduzione di nuovi strumenti e ci accorgiamo che la formazione sta diventando un fattore sempre più decisivo, che non deve essere più considerata come qualcosa di “standard”, ma come strumento atto al reinserimento lavorativo. Noi stessi abbiamo dovuto formare meglio il nostro management e la nostra area commerciale. Anche per questo, le aziende ci considerano sempre più come una sorta di consulente per queste tematiche.

 

E per quanto riguarda la situazione dei lavoratori?

 

Abbiamo visto un’ampia drammaticità, ma siamo comunque riusciti a trovare un posto di lavoro al 90% della popolazione coinvolta, anche se prima della crisi questa percentuale era del 96%. Questo è stato possibile grazie al fatto che la crisi ci ha fatto capire che è necessario evolvere e imparare. Oltre alle 280 agenzie in Italia, ne abbiamo altre 120 all’estero e possiamo dire che fuori dai nostri confini la situazione è stata in alcuni casi peggiore: basti pensare alla Spagna dove la disoccupazione è salita al 20%.

 

Alcuni mesi fa c’è stato un dibattito sulla necessità del posto fisso. Da quel che potete vedere, si è diffusa l’idea che mantenere lo stesso posto di lavoro nella stessa azienda non è più così facile?

 

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