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IL CASO/ Quell’accademia che “insegna” a trovare lavoro

Viene presentata oggi a Milano la fondazione Gi Group Academy che sarà attiva nel mondo del lavoro. Ne abbiamo parlato con il suo direttore generale LUCA VALSECCHI

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Per chi cerca lavoro o per chi si è trovato a perderlo, la crisi sta rendendo le cose più difficili. E il dibattito politico sta cominciando a spostarsi su questo tema, dato il recente quarantesimo anniversario dello Statuto dei lavoratori. Appare quindi sempre più chiaro che ci saranno dei cambiamenti nel mondo del lavoro. È anche da questa consapevolezza che oggi viene presentata a Milano la fondazione Gi Group Academy, come ci spiega il suo direttore generale Luca Valsecchi.

 

Dottor Valsecchi, perché nasce Gi Group Academy?

Questa fondazione nasce con un obiettivo: contribuire a sviluppare il mercato del lavoro. Per farlo abbiamo individuato tre aree di attività principali: l’area culturale, che si occuperà di eventi; l’area ricerca, che vuole costituire una sorta di osservatorio, ma vuole anche contribuire a realizzare strumenti innovativi per il mondo del lavoro, sia dal lato delle persone che delle aziende; l’area di formazione, che cercherà di generare competenze che siano fruibili, oltre che all’interno, anche all’esterno del gruppo. Queste tre aeree, sono ovviamente correlate e interconnesse, si alimentano a vicenda. L’idea è che ci possa essere un luogo aperto al contributo di tutti, che cerca di dare risposte alle esigenze e alle domande che vediamo sorgere, senza quindi cercare risposte “pre-confezionate”, che spesso sono di carattere ideologico.

Come pensate di muovervi?

Per questo primo anno di vita abbiamo già individuato alcuni temi, da cui scaturiranno una serie di iniziative che nascono dall’osservazione di alcuni fenomeni che oggi costituiscono il mercato del lavoro, con particolare attenzione verso alcuni strumenti già disponibili, come quelli che la legislazione vigente mette a disposizione, ma che non sono pienamente utilizzati. Proveremo poi a immaginare gli scenari futuri del mercato del lavoro. Già con l’evento di oggi vogliamo cercare di coprire tre principali aspetti.

Quali sono?

Il mercato del lavoro è senza dubbio in evoluzione. È certamente fondamentale evidenziare il ruolo storico dello Statuto dei lavoratori, le difese e le tutele che garantisce e che è giusto che ci siano. Ma vorremmo anche che potesse evolvere, con nuovi strumenti adeguati al mutato contesto. Servono quindi tutele moderne che possano consentire uno sviluppo maggiore della persona attraverso il lavoro. Questi strumenti, stanno diventando sempre più possibili grazie alla sinergia tra pubblico e privato. Da questo punto di vista sono esemplari le politiche attive della Regione Lombardia, attraverso strumenti come le doti. Infine, riteniamo importante dare concretezza a strumenti che già esistono come lo staff leasing, che consente alle persone di essere assunte a tempo indeterminato dalle agenzie di lavoro, che avranno tutto l’interesse a prendersi cura di loro per fargli trovare sempre un impiego.

Cosa pensa sia più necessario per aiutare oggi chi cerca lavoro?

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