BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

MANOVRA/ Forte: così la tecnocrazia di Tremonti "rovina" la nuova finanziaria

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Riguarda gli edifici costruiti in deroga ai piani urbanistici. Qui va detto che le cose spesso non sono chiare, perché non sempre i piani urbanistici hanno una logica oggettiva, ma sono arbitrari. Avendo fatto il Sindaco ho esperienza di questo e, personalmente, ho scelto di non abbattere un edificio contrario al piano urbanistico regionale. Una cosa è certa: o questi edifici si abbattono o si condonano. Non si può tollerare il fatto che sfuggano a ogni tassazione, rimanendo in una sorta di limbo in cui le autorità non hanno il coraggio di prendere una delle due scelte.

 

Si parla anche di introdurre dei sistemi di tracciabilità dei pagamenti per contrastare l’evasione fiscale. Lei è d’accordo?

 

Penso che bisognerebbe imparare dalla Francia, dove ogni partita Iva, ogni azienda, ha un conto corrente in cui fa affluire tutte le fatture e che può essere controllato dal fisco. Questo è il sistema base, più che gli studi di settore, per far emergere l’economia sommersa. Per i pagamenti, credo che fino a 2.000 euro si possa ammettere che le persone utilizzino i contanti. Per cifre superiori dovrebbe essere necessario usare la moneta elettronica (bancomat o carta di credito) o gli assegni, con l’obbligo però di indicare il nome del beneficiario.

 

Una misura di questo tipo era già stata proposta da Visco nel 2008 e il governo Berlusconi la cancellò appena entrato in carica. Sembra quindi che ci sia stato un passo indietro.

 

In realtà no. L’idea di Visco era effettivamente sbagliata per due motivi. Il primo riguarda la soglia fissata per i pagamenti in contanti, che era troppo bassa. Inoltre il provvedimento riguardava tutti i pagamenti indistintamente, mentre credo che sia giusto limitarlo alle transazioni economiche con le imprese, lasciando stare lo scambio di denaro tra privati cittadini.

 

(Lorenzo Torrisi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
25/05/2010 - Le cose ragionevoli sono sempre ignorate. Perché? (sandra fei)

Bravo l'ex ministro Forte! Misurato e ragionevole. Speriamo qualcuno lo ascolti. A volte, senza fare tanto chiasso e scompiglio si possono trovare delle soluzioni che non sono troppo dolorose. D'altronde quando si ripara un "male" altro non c'è che sacrificarsi un po' tutti. Alla Signora Patrizia vorrei solamente spiegarle che NON è vero che i Parlamentari, quando finiscono il mandato, percepiscono la cosiddetta pensione, ma la prenderanno soltanto raggiunta l'età pensionabile. Come gli altri. Lo dico per conoscenza diretta di causa. E se tanti giornalisti che manao creare astio e rabbie e angoscie nei lettori si ravvedessero un po' e smettessero di scrivere menzogne, non sarebbe male. Oggi tutti abbiamo bisogno di essere rassicurati, non con menzogne, ma per avere la forza di non mollare. Troppi sono senza lavoro, e non solo operai, ma tantissimi managers o persone di alto livello, che da mesi sono senza prospettive. Pensiamo anche a loro e scriviamo cose vere. Aiutiamoci un po' tutti!

 
25/05/2010 - Donne in pensione a 65? (patrizia ambrosetti)

Lavorerei anche fino a 70anni, se avessi la salute. Se ci fosse la possibilità di scegliere se poter lavorare 8 ore oppure 6 o 4. Voi politici sapete solo parlare, ma la realtà e ben diversa. A proposito di pensioni, perchè noi dobbiamo lavorare fino a 65 anni e invece i politici dopo il loro mandandato percepiscono già la pensione? Quindi in terora (o in pratica) una volta che il governo Berlusconi termina il proprio mandato, tutti i parlamentari e tutti i senatori che non saranno rieletti, saranno tutti in pensioni. Ma non percepiranno 1000 euro al mese come un operaio, ma 3,4,5 ecc. Non sarebbe il casa che ritornassero al lavoro che avevano prima? Non hanno già guadagnato abbastasnza? Perchè non percepiscono la pensione a 65 anni? Che ingiustizia, io devo andare a lavorare fino a 65 anni, con due figli, separata e invece altre donne tra due anni a 45 anni sono in pensione. Scusate ma questi non sono soldi della pubblica amministrazione buttati via? Ma nessuno di voi dice nulla. Scusate ma siete tutti uguali, destra e sinistra, al ceto medio basso non pensa nessuno. Buona giornata. Patrizia