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MANOVRA/ 1. Quanto durerà l’illusione finanziaria di Tremonti?

Pubblicazione:mercoledì 26 maggio 2010

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica) Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Ma rispetto agli anni della lira debole c’è una sgradevole novità: l’Italia disordinata delle grandi svalutazioni periodiche disponeva comunque di una macchina produttiva esuberante e brillante, in cui spuntavano, magari grazie al lavoro nero e diavolerie fiscali di vario tipo, aziende competitive e in crescita.

 

Tutto questo, ahimè, appartiene al passato: l’Italia cresce poco e, di riflesso, perdono quota le entrate fiscali. E nel frattempo si deteriorano, nonostante un comportamento più prudente rispetto alla media dei sistemi finanziari dell’area Ocse, i conti delle banche commerciali, assediati dall’aumento delle sofferenze. È un malessere profondo che non si aggredisce con misure estemporanee o una tantum più o meno efficaci. Ma con riforme strutturali che riducano drasticamente il costo dello Stato in tutte le sue manifestazioni.

 

Vista sotto questo profilo, la manovra risulta dolorosa e impegnativa ma viziata da una visione di breve respiro. Gianni Letta l’ha pur detto: ci saranno gravi sacrifici, speriamo che durino poco. Al contrario, l’importante è che i tagli siano permanenti e che nessuno si illuda che, prima o poi, si possa tornare al vecchio andazzo in materia di pensioni o di evasione.



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COMMENTI
26/05/2010 - Manovra deprimente (Luca Rossini)

Mi chiedo se sia mai esistito un governo democratico che nella sua storia abbia avuto il coraggio di fare scelte "impopolari" (ammesso e non concesso che questa impopolarità non sia semplicemente il frutto di una gravissima negligenza nello spiegarne i motivi al "popolo bue"). Ma e' mai possibile che in tempi di crisi epocali, i governi guardino ancora ai sondaggi e al consenso? Ma come si fa a basare una finanziaria sulla lotta ai falsi invalidi dopo avere aiutato i veri evasori? A me i falsi invalidi non piacciono, ma spesso sono dei poveracci che tentano di arrivare alla fine del mese. A volte occorrerebbe la lotta agli invalidi veri: quelli che ci governano.

 
26/05/2010 - Manovra deludente (Battista Tamponi)

Sono deluso delle proposte che stanno emergendo sul documento Tremonti. L'aspetto più paradossale è quello sui "falsi invalidi": se qualcuno sa che sono falsi perchè non si è mosso prima? E se non lo sa come facciamo a sperare che almeno il 20% siano falsi così da risparmiare 2 miliardi? E se per caso non si trova niente i 2 miliardi dove li prendiamo? L'altro aspetto preoccupante è la mancanza di investimenti sullo sviluppo: se il pil non cresce saranno sempre più dolori, ma tocca allo stato smuovere le acque, rilanciare le opere pubbliche a tutti i livelli perchè i tagli alle spese non producono reddito, anzi!

 
26/05/2010 - Manovra di breve respiro! (Vulzio Abramo Prati)

Concordo pienamente con Bertone, questa manovra è "viziata da una visione di breve respiro"! La Germania, locomotiva economica d'Europa, vara una manovra da 10 miliardi/anno per 6 anni, totale dell'operazione 60 miliardi. L'Italia, che fa parte del "gruppetto di coda", vara una manovra da 12 miliardi/anno per 2 anni. Risultato finale: si allargherà il gap con le economie forti e saremo sempre più vicini alla Grecia! Le borse reagiscono in tempo reale e ieri mentre erano tutte deboli Madrid e Milano crollavano; non era la speculazione, semplicemente gli operatori hanno fatto due più due. Concordo anche con le possibili soluzioni indicate per reperire fondi, case fantasma, natanti intestati a nullatenenti ecc... Per i tanto ultimamente citati SUV vale lo stesso discordo: normalmente o sono in leasing, o sono intestati a società o alla nonna novantenne che funge anche da "serbatoio per punti patente". Il problema che attanaglia alcuni è invece non considerare nel redditometro la scuola privata dei figli perchè, come si sa, questi non si possono intestare ad altri!