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TELECOM/ Le antenne di Telefonica puntano ancora sull’Italia

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Franco Bernabè, Cesar Alierta e Gabriele Galateri (Foto Imageconomica)  Franco Bernabè, Cesar Alierta e Gabriele Galateri (Foto Imageconomica)

Cèsar Alierta, presidente di Telefonica, grande azionista attraverso la finanziaria Telco di Telecom Italia, in questi giorni si sta occupando di Portogallo e Brasile. Proprio oggi infatti parte il road show organizzato sulle grandi piazze finanziarie europee e americane per convincere i mercati che l’offerta lanciata dal suo gruppo per prendere il controllo dell’operatore brasiliano Vivo è eccellente: di quelle che non si possono rifiutare, dato che prevede un premio del 150% rispetto all’attuale valore di mercato della società preda.

 

Vivo è controllato al 60% da Brasitel, una scatola-contenitore (assomiglia un po’ a Telco, tutta la finanza è paese) che fa capo pariteticamente alla stessa Telefonica e a Portugal Telecom. Alierta ha messo sul piatto 5,7 miliardi di euro per convincere i cugini lusitani a cedergli la loro quota, lasciandogli così mano libera sul promettente mercato brasiliano (190 milioni di abitanti, consumi in crescita costante).

 

I portoghesi hanno finora risposto picche, accusando gli spagnoli di mire espansionistiche e di abitudini imperiali. Malgrado questo Alierta non si dà per vinto: azionisti di peso di Portugal Telecom sono la stessa Telefonica (al 10% circa), più altri investitori istituzionali come Banco Espiritu Santo, Brandes Investement Partners e Blackrock. Gente abituata a far bene i conti e più sensibile alle plusvalenze che ai richiami delle bandiere nazionali (subito sventolate dai manager portoghesi di Pt). Ed è in questo fronte che Alierta spera di far breccia per far accettare la sua Opa che lo renderebbe padrone di Vivo.

 

Per sapere come andrà a finire la vicenda non resta che attendere il 6 giugno prossimo, ultimo giorno utile per aderire all’Opa. Intanto i mercati, e i commentatori economici, continuano a interrogarsi sulle reali intenzioni di Alierta, a chiedersi perché abbia lanciato un’Opa che andrà in porto soltanto se alla fine i portoghesi decideranno di cambiare idea, aderendo all’offerta spagnola che permetterebbe loro di portate a casa una plusvalenza tale da azzerare tutti i debiti di Pt.

 

È vero che Telefonica, a causa della crisi economica che sta colpendo molto duramente la Spagna, non è più quella straordinaria macchina generatrice di profitti che è stata fino a poco tempo fa, almeno fino allo scoppio della grande bufera sui mercati. Però, nel campo delle telecomunicazioni europee, occupa pur sempre i primissimi posti.

 

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