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CRAC GRECIA/ Gli Usa pronti a usare l'oro per far male all'Europa

Lingotti d'oro (Foto Imagoeconomica) Lingotti d'oro (Foto Imagoeconomica)

Il primo, l’accelerazione della crescita, partita lenta e poi aumentata a dismisura con il crescere della volatilità. Il secondo, l’andamento in crescita della curvatura parabolica del trend: la sezione verticale di questa curvatura ci mostra in maniera chiara quale sarà il termine del collasso. E non manca molto. Non si tratta del parabolic Stop and Reverve indicator, ma ci offre con quasi certezza una data di inizio del piccolo di downgrade.

 

Terzo fattore, la linea del trend parabolico centra alla perfezione le candele che costruiscono il modello di oscillazione della valuta: calcolando la sezione verticale del trend, abbiamo la possibilità di circoscrivere l’arco temporale del collasso. Quarto, il biglietto verde nelle ultime settimane ha un trend similissimo a quello del petrolio nel 2008, quando in tredici settimane si passò da 145 dollari al barile a 90 dollari: insomma, i grafici ci dicono che fino alla fine di giugno ci sarà apprezzamento con una target tra 0,89 e 0,91 poi partirà il ritracciamento che si trasformerà rapidamente in collasso a 0,81-0,79.

 

L’America non starà ferma ad aspettare: e quando i fondi cominciano a ragionare su oro alle stelle per tamponare il debito e su valuta aurea come moneta supplementare significa che i cambiamenti che sono all’orizzonte promettono di essere davvero epocali. E, purtroppo, non indolori. Soprattutto per la vecchia Europa, sempre più divisa e sempre più sull’orlo del collasso in nome del debito pubblico.

 

L’euforia per i rimbalzi borsistici di ieri ricorda l’euforia dell’ubriaco. Il quale, il mattino dopo, ricorda poco della serata e ritrova davanti a sé tutti i problemi che aveva cercato di dimenticare. Le sfide di fronte a noi, le più grandi, stanno arrivando. E non ci vedo preparatissimi.

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COMMENTI
29/05/2010 - perchè all'Europa? (Elio Copetti)

Ammesso (e non concesso, specie nel caso l'accusa di "fractional banking" nei confronti del mercato cartaceo dell'oro risulti vera) che l'ignota quantità di oro prestata dalle banche centrali alle "bullions bank" (e che, come noto, le banche centrali stesse non sono tenute a detrarre dai totali ufficiali detenuti) possa ritornare a casa, in tal caso noterei che l'Eurozona avrebbe complessivamente più oro degli stessi USA, quindi "l'opzione nucleare" prospettata nell'articolo (con o senza confisca, a la Roosvelt, dell'oro ai cittadini) non sarebbe certo diretta contro l'Europa, ma semmai verso la Cina.

 
27/05/2010 - fanta-econmia (Fabrizio Terruzzi)

gli USA possono vendersi, mi si scusi il termine, anche ....le mutande ma non servirà a niente se continueranno a far debiti (vds ad es. il loro colossale deficit commerciale annuale). Dovranno rendersi conto che anche per loro vale la regola per cui non si può vivere sempre al di sopra delle proprie possibilità. E poi se vendessero tali quantità d'oro il prezzo, per la legge della domanda/offerta, scenderebbe precipitosamente e il risultato sarebbe ben inferiore a quello sperato. In conclusione mi sembrano queste, fantasie da "fanta-economia". E' più facile che rimedino: 1) stampando moneta 2) lasciando correre un po' l'inflazione e 3) tenendo negativi i tassi reali di interesse. E forse anche manovrando meglio il valore del dollaro.

 
27/05/2010 - quante errori di aritmetica (stef carrara)

Caro Bottarelli primo a 900 ci andrà l'indice SP 500 e non il dow jones che vale 9.900 veda lei. Secondo la provocazione sull'oro è per 3.600 cioè triplicare dai 1.200 dollari oncia di oggi se andasse a 36.000 sarebbe trentuplicare non è una provocazione è un errore, deve imparare a usare gli zeri. Terzo si ricordi che la banca d'Italia è il 3 o 4 detentore di oro mondiale grazie al vecchio Antonio Fazio governatore, che nonostante nel 1999 avesse firmato un accordo per vendere l'oro della baca d'Italia non ha mai venduto niente Lo chieda a quell'asino di Gordon Brown o agli svizzeri che hanno venduto a 250 dollari oncia. Se gli americani tirano su l'oro a noi Italiani ci fa solo piacere. Stefano Carrara

RISPOSTA:

Caro Carrara, sul Dow Jones ha ragione: un errore può capitare, magari lei è perfetto. Io no e mi vado bene così. Si chiamano refusi o lapsus, dal suo tono da maestrino sembra che necessitino la pena capitale. Secondo, io imparerò anche a contare gli zeri ma lei impari l'educazione e legga la fonte da cui ho tratto la notizia, vedrà che oltre all'educazione nei modi dovrà imparare anche a documentarsi. http://www.cnbc.com/id/37352471. Terzo, se pensa che in caso in attacco ritorsivo degli Usa in chiave di strategia aurea, l'Italia farà la parte del leone grazie alle scelte del compianto, penso solo da lei e da Giampiero Fiorani, Antonio Fazio, le auguro di mantenere sempre questo ottimismo rispetto alla vita. Cordialmente (Mauro Bottarelli)

 
27/05/2010 - Ma gli Usa non sono usciti dalla crisi? (maura del torrione)

Mi scusi ma sono un po' confusa, un analista di borsa mio amico mi ha detto recentemente di non temere per la borsa perchè i fondamentali che arrivano dall'America (leggi USA) sono molto buoni, ed anch'io ho letto che la produzione è in aumento ed anche la fiducia dei consumatori. Quindi perchè i risparmiatori dovrebbero fuggire dalla borsa americana? Sono veritieri questi dati o li hanno taroccati di nuovo, mi perdoni l'ignoranza ma sono un pochino confusa.

 
27/05/2010 - Oro (Diego Perna)

Mi scusi la banalissima ma forse fuori posto e anche stupida domanda: ma il pane quanto potrebbe venire a costare l'etto? Ce lo potremo ancora permettere o anche questo verrà quotato in borsa. Chiedo scusa a Lei e tutta la redazione se nella mia domanda c'è una punta sottintesa di catastrofismo, parola che ormai si usa appena si azzarda a fare qualsiasi tipo di previsione non conforme. Buona Giornata