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FINANZA/ Ecco perché rischiamo una crisi peggiore del ‘29

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Un uomo a Weimar trasporta banconote per fare spese con una carriola (1923)  Un uomo a Weimar trasporta banconote per fare spese con una carriola (1923)

Il commento di un lettore (Michele Terzi all’articolo CRAC GRECIA/ La nuova moneta che può salvarci dalla crisi) merita una risposta, poiché espone quelli che sono i maggiori luoghi comuni sulla materia della creazione della moneta, che difficilmente si possono applicare sic et simpliciter al caso particolare della Banca Centrale. Per esempio:

 

1. Se fonda una impresa e ci mette 100 euro, le mette al passivo. Ma qui non si tratta di un problema di circolazione monetaria, ma di creazione di moneta. In altre parole, da dove vengono le banconote “immesse” nella Bce? Chi le ha messe? Non certo Trichet.

 

2. Si afferma che sono soldi che “entrano e non escono”. Ma nel bilancio della Banca d’Italia sono chiamate “Banconote in circolazione”, quindi sono già uscite.

 

3. Si è affermato che “la cosa è assolutamente corretta e non centra nulla col debito”. Ma nel bilancio della Banca d’Italia, il passivo delle “banconote in circolazione” è bilanciato dall'attivo dei titoli di stato. Difficile affermare che il debito non c'entri.

 

Ma il luogo comune più difficile da smuovere è il seguente: “Riguardo alla sovranità della moneta lo stato non può stampare moneta pena la svalutazione di questa e l’iperinflazione”. Ma cosa è che genera l’inflazione, il fatto che la stampi lo Stato, oppure che se ne stampi in eccesso?

 

Prendiamo gli esempi dalla storia. Un caso famoso di iperinflazione è stato quello della Repubblica di Weimar, negli anni ‘20 in Germania, una situazione sociale allo sbando che non a caso preparò l’avvento di Hitler. La gente andava a far la spesa con la carriola, utilizzata per portare le banconote; non è una battuta, si tratta di fatti documentati. Un altro esempio, dei giorni nostri, è lo Zimbabwe: una dittatura.

 

Domanda finale: cos’è che genera l’inflazione, la stampa di moneta oppure una completa sfiducia nelle istituzioni? E veniamo ai giorni nostri. Questo è quello che ha fatto la Banca d’Italia.

 

 

(Fonte: Base Informativa Pubblica, Banca d’Italia).

 

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COMMENTI
30/06/2010 - chiediamo una moratoria del debito pubblico (rodrigo ottavio)

Proposta: Tenuto conto che circa il 50% del debito pubblico europeo ha come creditori la BCE e gli Istituti Centrali, che il debito suddetto viene spalmato sui cittadini con l'aumento della tassazione, la riduzione della qualità della vita, la paura del futuro, con la conseguente minaccia di crisi per intere società occidentali. Che il debito è artificialmente prodotto a causa di un'inversione contabile che trasforma il creditore in debitore. Che il Padre Nostro, preghiera accettata da tutti come manifestazione di umana comprensione e speranza, recita tra l'altro : "Rimetti e Noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori" . Perchè non ci si fa promotori di una richiesta di moratoria e di remissione di parte del debito pubblico, almeno quello di competenza delle Banche Centrali? In passato, la Banca Mondiale dello Sviluppo ed il FMI hanno annullato l'indebitamento di molti paesi africani. Che ne pensate?