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FINANZA/ Quanto saranno efficaci le nuove regole contro i “mercati selvaggi”?

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Questi sistemi potrebbero anzi essere visti come stabilizzatori del mercato, perché in un sistema elettronico gli ordini s’incontrano più velocemente, permettendo a domanda e offerta di combinarsi in modo quasi simultaneo, mentre in un sistema manuale prima che il processo si completi il prezzo di un titolo potrebbe, per esempio, scendere mosso da un grosso ordine di vendita.

 

Questi sistemi sono inoltre accusati di creare un vantaggio per quegli investitori in grado di accedere più velocemente alle informazioni e quindi ottenere un prezzo migliore, a discapito degli investitori tradizionali. Questo argomento è valido solo a una sotto-categoria dell’automated-trading chiamata high frequency trading o HFT (trading ad alta frequenza), strategie in cui la decisione stessa dell’ordine è iniziata dal computer alla ricerca di inefficienze di prezzo createsi in millesimi di secondo.

 

D’altra parte c’è chi fa notare che questi stessi sistemi di trading hanno fatto del mercato azionario Usa il mercato più efficiente al mondo, con molteplici vantaggi per gli investitori tradizionali: aumento della liquidità del sistema, riduzione delle commissioni e assottigliamento degli spread fra bid/ask (offerta/domanda).

 

Sta di fatto che l’automated trading oggi rappresenta il 70% dei volumi del mercato americano. Pensare di limitarne l’uso sarebbe come pensare di limitare l’uso di internet al giorno d’oggi: difficilmente praticabile, al di là di precise pratiche da bandire nello specifico - per esempio sono stati banditi i flash orders (un sistema sostanzialmente illegale per avere informazioni sul mercato prima degli altri) e si parla di bandire i co-located naked sponsor access (affitto di un server collocato fisicamente vicino ai server del mercato in modo da far passare le informazioni di scambio in modo molto più veloce, senza che avvenga nessun controllo prima dell’ordine).

 

I sistemi di trading elettronico sono a loro volta il risultato dell’evoluzione delle modalità operative degli attori di mercato, impegnati nel tentativo di essere sempre più efficaci nell’esecuzione degli ordini e risparmiare sui costi di transazione (se si fanno moltissimi scambi i costi di transazione diventano importanti).

 

In molti casi questi sistemi servono non tanto per lavorare ordini molto grossi più velocemente quanto per farlo senza esporsi sul mercato - per esempio evitando fenomeni di front-running (un broker fa un ordine solo perché sa che un suo cliente sta per eseguirne un altro). Si divide un grosso ordine in tanti altri piccoli ordini, che vengono poi elaborati in modo automatico e anonimo attraverso diverse sedi di scambio, Ecco perché è difficile per la SEC risalire all’ordine che avrebbe in origine scatenato la bufera del 6 maggio.

 

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