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Economia e Finanza

CRAC GRECIA/ Se l’Europa vuole salvarsi guardi al Nord Dakota

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Facile la soluzione: lo stato possiede la Banca Centrale. Per legge, lo stato deve depositare tutti i suoi fondi nella sua banca, e la stessa ha come missione lo sviluppo di servizi finanziari che promuovano l’agricoltura, il commercio e l’industria nel Nord Dakota. La stessa effettua prestiti agli studenti (circa 184 mila in corso) e acquista bond municipali. La banca è guidata da un Governatore, eletto dal popolo.

 

E noi? Come abbiamo fatto a cacciarci in questo guaio? Ce lo spiega Alan Greenspan, Governatore della Fed per oltre vent’anni: la capacità delle banche centrali di creare moneta dal nulla è “la capacità di indurre gli attori del mercato a impiegare i suoi debiti [della banca centrale] come moneta” (A. Greenspan, Fostering Financial Innovation, Cato Intitute, Washington 1997).

 

Una moneta debito, questo è il macigno che ci tiene a fondo, e impedisce ogni possibilità di sano sviluppo dell’economia. E l’unica possibilità è una moneta libera da debito. Una moneta distribuita gratuitamente, una moneta di proprietà del popolo per definizione.

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COMMENTI
02/06/2010 - La FED che lascia il Dakota!! (Cesare Padovani)

Come mai hanno permesso che il Nord Dakota gestisse la moneta non a debito?

 
31/05/2010 - La crisi e la Svizzera (Alberto Nannoni)

Leggo dal Suo articolo < ...Il fatto che, in tutto il mondo, non esista un solo stato che non sia indebitato (a parte insignificanti eccezioni, paesi dotati cioè di enormi risorse naturali, eccedenti le necessità della popolazione). Tutti sono indebitati, senza eccezioni.> Non ho letto assolutamente nulla, nè ho mai trovata citata su alcuna testata giornalistica, circa la situazione della Svizzera in questi frangenti. Tutto il mondo occidentale (USA, EU e UK) ha problemi finanziari e soffre una febbre economica tale da costringere i Governi sovrani ad intervenire massicciamente (e giustamente, aggiungo io) sui conti pubblici, con conseguenti malesseri sociali. La Svizzera non è in EU, è isolata e non ha risorse naturali. Credo che la sua situazione finanziaria sia attualmente equilibrata. I suoi cittadini sono soddisfatti, hanno servizi efficienti rispetto alle tassazioni imposte e sono tranquilli. Forse la Svizzera ha sempre adottato le scelte migliori evitando costantemente di mettersi in condominio con gli Stati vicini, scelte d'altra parte già effettuate fin dai tempi oscuri delle Guerre Mondiali, passate senza che questo Stato ne abbia troppo sofferto. Caro Passali, è troppo ardire chiederLe di spendere gentilmente qualche Sua gradita considerazione sul tema? Cordialità, Alberto Nannoni (Piombino)

 
31/05/2010 - ottimo Passali (michele maioli)

Bravo Passali, finalmente iniziamo a dire alcune gravi verità e a richiamare il caso del Nord Dakota. Un'altra cosa: non nomini Giavazzi, mi vien male

 
31/05/2010 - statalizzare le banche centrali (romano calvo)

Ottimo, finalmente si squarcia il velo della verità. Oltre al Nord Dakota, ieri sera Report ha parlato del WIRD svizzero, moneta complementare che ha salvato i suoi possessori dalla crisi (molto mal vista dalla banca centrale). Tuttavia il caso svizzero rivela anche il punto critico della moneta complementare: se non è convertibile in una moneta ufficiale esistente, si basa "soltanto" sulla fiducia verso la rete dei suoi utilizzatori. Se lo fosse entrerebbe in collisione con i poteri delle banche centrali e finirebbe sballottata dai mercati valutari globali. La moneta complementare ha un significato pedagogico e dimostrativo ma lo scopo vero ed ultimo è quello segnalato da Passali per il Nord Dakota: la statalizzazione delle Banche centrali europee e della BCE o meglio la gestione per fini pubblici del fiat money, la gestione del debito pubblico ricorrendo direttamente al risparmio privato senza cartolarizzazioni ed intermediazioni bancarie, porre limiti al sistema di moltiplicazione dei depositi,aumentando le riserve frazionarie e soprattutto porre seri ostacoli alle operazioni finanziarie provenienti da fuori Europa (una specie di tobin tax contro le manovre finanziarie estere). C'è un problema ciò significa azzerare il potere delle banche,oltre al fatto che ormai il sistema è troppo embedded a livello mondiale, il debito pubblico pregresso deve essere pagato, le decisioni sono a livello europeo,e di capitali esteri (cinesi) ne abbiamo ancora bisogno, romano.calvo@libero.it