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Economia e Finanza

MANOVRA/ 2. La miglior finanziaria degli ultimi 15 anni, nonostante la Lega

Giulio Tremonti e Umberto Bossi (Foto Imagoeconomica)Giulio Tremonti e Umberto Bossi (Foto Imagoeconomica)

Ma, come detto, lo scopo di questa manovra è quello di trovare, in poche settimane, sotto la pressione asfissiante dei mercati, 24 miliardi per evitare l’aumento dei tassi e un possibile, esiziale, downrating. Altri (Cgil) avrebbero voluto raggiungere lo stesso scopo con un aumento delle tasse per mantenere inalterata la spesa pubblica che soffoca l’iniziativa privata. Altri (centrosinistra) lo avrebbero voluto raggiungere con riforme strutturali dimenticando essere stati i primi a impedire negli anni passati quella più significativa e urgente (pensioni).

 

Altri ancora (Confindustria) pur dando un giudizio positivo, hanno lamentato la scarsa attenzione agli investimenti pubblici in infrastrutture, rinunciando, da una parte, ad abbracciare la bandiera delle liberalizzazioni e, dall’altra, dimenticando di essersi accontentati, tra il 2007 e il 2009, di trasferimenti di danaro di Stato sotto forma di incentivi al consumo invece di insistere meno distrattamente perché venissero spesi fondi già esistenti (quelli per la banda larga, ad esempio).

 

Se un giudizio negativo va espresso, quindi, non è su questa manovra, ma su ciò che questo governo (non) ha fatto nei due anni di legislatura appena trascorsi e sulle scarse prospettive riformatrici dei prossimi tre anni. In questo senso, il peso maggiore della responsabilità ricade sulla Lega, la quale non solo ha impedito il taglio delle province, ma pare disposta a sacrificare ogni altra riforma sull’altare di quella federalista.

 

Se Bossi non si rende conto che il federalismo non modificherà il rapporto squilibrato tra insiders e outsiders del mercato del lavoro, che non riduce la spesa pensionistica, che non eviterà la chiusura delle fabbriche, che non farà diminuire la spesa per interessi sul debito pubblico, entro tre anni i problemi che non abbiamo risolto oggi torneranno più grandi di prima.

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