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BORSA/ Moody’s fa crollare le banche e Piazza Affari. Berlusconi: “Sono inaffidabili”. Prodi: “Moody's aveva dato 10 e lode a Lehman Brothers"

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Intanto, non si arrestano le polemiche sul potere delle agenzie di rating di sortire effetti dirompenti sul mercato. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, rispondendo in maniera velata circa i potenziali conflitti di interessi delle agenzie di rating, ha detto che si tratta di una questione «globale» che «richiede risposte globali». Secondo Trichet, «abbiamo una analisi molto profonda a livello globale sulla questione se ci siano o meno fattori di prociclicità nelle agenzie di rating», cioè la tendenza ad accentuare le situazioni di tensione, «o conflitti di interesse». Intanto, la Banca d’Italia, replica al report di Moody’s, affermando che «il nostro sistema bancario è robusto, il deficit di parte corrente è basso, il risparmio è alto, il debito complessivo di famiglie, imprese e Stato è basso rispetto ad altri Paesi, il debito netto nei confronti dell'estero è basso. Tutto ciò rende il caso dell'Italia diverso da quello di altri Paesi». Anche secondo Corrado Faissola, presidente dell’Abi, «il settore bancario in Italia è forte e solido», mentre per il numero uno di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, il sistema bancario italiano «può affrontare la situazione in condizioni migliori di altri». E nel dare un giudizio negativo sulle agenzie di rating, il più duro, si trovano d’accordo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e il suo ex avversario, Romano Prodi. Per il primo «le agenzie di rating ormai hanno perso credibilità: bisogna intervenire per regolare la loro attività» mentre il secondo ricorda che «Moody's aveva detto anche che Lehman Brothers meritava 10 e lode».

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