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CRAC GRECIA/ 1. Tutti i dati che mettono al sicuro l’Italia alla faccia dei gufi europei

Pubblicazione:giovedì 6 maggio 2010

Giulio Tremonti (Imagoeconomica) Giulio Tremonti (Imagoeconomica)

Certo, l’euro è più debole rispetto a quando valeva 1,47 dollari e si diceva però che valeva troppo. I fondamentali del dollaro restano a mio avviso molto negativi nel medio-lungo termine. Sull’attuale debolezza dell’euro ha pesato il tentennamento europeo: ci sono voluti tre mesi per mettere a punto un piano strategico di intervento nei confronti della Grecia. Penso francamente che se si consolidasse un rapporto euro/dollaro di questo tipo per motivi fisiologici e non patologici ci sarebbe solo da star contenti, perché i nostri esportatori avrebbero da guadagnare. Ma ho i miei dubbi che quello attuale sia un rapporto fisiologico, non tanto per la debolezza dell’euro, quanto per quella del dollaro.

 

In settimana dovrebbe arrivare il decreto del Governo per stanziare i fondi da destinare alla Grecia. Secondo lei questo intervento è giusto?

 

Assolutamente sì. Ritengo che la Grecia andasse commissariata prima, con un rapido intervento di tutti che forse sarebbe stato meno costoso. Mi accorgo anche che la Merkel ha forse capito di essere stata deludente rispetto ai suoi predecessori che hanno costruito l’Europa e ora sta recuperando, forse anche per via delle imminenti elezioni. Penso che sia fondamentale tenere in piedi l’euro che ora è sotto un attacco speculativo molto forte da parte di grandi fondi americani, favorito oltretutto dall’Europa stessa e dalle sue incertezze. Come ha dichiarato Delors, se avessimo avuto già gli eurobond, la speculazione sarebbe corsa via a gambe levate dall’Europa.

 

Perché?

 

Gli eurobond sono l’unico modo per fare debito nuovo, perché l’Europa ha una sua credibilità che è molto più forte di quella dei singoli stati membri. Un grande debito pubblico europeo, emesso magari collateralizzando le riserve auree delle banche centrali, sarebbe comprato da tutti, anche dagli speculatori che adesso si accaniscono contro la Grecia.

 

Si sta sempre più parlando della necessità di rivedere il Patto di stabilità e crescita europeo. Cosa ne pensa?

 

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COMMENTI
06/05/2010 - DECADENZA DELL'EUROPA? SI' (sandra fei)

Vista la situazione e i paesi colpiti viene spontaneo fare una considerazione, forse un po’ maliziosa. Grecia, Spagna e Portogallo, sono retti da governi socialisti. O i socialisti sono pessimi amministratori oppure portano iella. Riconosciamo che da tempo ormai, almeno in Europa, le forze politiche che si richiamano ad ideali di destra, pseudo liberali e liberiste, sono pesantemente contagiate dalle ideologie giacobine e socialiste: interventismo, in economia e in tutti gli aspetti della vita civile, centralismo, onnipotenza della classe politica generatrice di corruzione, sprechi, clientelismo, welfare a livelli irragionevoli, senza alcun riferimento alle reali possibilità economiche di ogni paese, quindi fonte di parassitismi, sequestro da parte dello stato, o comunque del settore pubblico, di una crescente quota del PIL, poi sprecata in spese insensate, senza lasciare alcuna possibilità di libera ed autonoma decisione da parte del settore privato, salvo alcune eccezioni rappresentate da alcuni potentati economici, industriali o finanziari. Malgrado il crescente prelievo dalle risorse prodotte nel paese, non c’è segno di miglioramento nei bilanci pubblici, continuano ad accumulare importanti deficit e accrescendo il debito pubblico totale, con conseguenze deleterie per lo sviluppo armonico di ogni paese. C’è da temere prima o poi una generale decadenza dell’Europa, con conseguenze sociali e politiche difficilmente immaginabili e del tutto deprecabili e pericolose.

 
06/05/2010 - ma perchè l'europa non parte? (romano calvo)

Condivido pienamente quanto da lei scritto e proprio per questo continuo a non capire come abbia potuto la Merkel far perdere 30 giorni al salvataggio greco aggravandone la situazione. Soprattutto non capisco perchè da anni si parla di EuroBond ma non si passi mai all'azione. Secondo lei quali sono le resistenze? e dove stanno? (interne alle istituzioni europee o al sistema finanziario europeo?). Qualcuno ha pensato al fatto che in questo momento la Grecia avrebbe tutto l'interesse a fare come Hitler nel 33: un colpo di Stato, uscire dall'UE, congelare il debito (tanto i creditori sono banche tedesche e francesi), emettere una nuova moneta nazionale e finanziare un grande piano di lavori pubblici, cercando alleanze con Cina e Russia per importare beni manifatturieri e l'energia. romano.calvo@libero.it

 
06/05/2010 - il debito inglese (corrado mazzuzi)

ride bene chi ride ultimo......qualcuno mi può spiegare come mai stanno andando a ruba i cds sul debito sovrano inglese.... Caro Edmond voglio proprio vedere come ne uscirete da questa crisi....

 
06/05/2010 - Meno male (Diego Perna)

Meno male. Ora sono più tranquillo e sereno. Anche più sicuro, è come avere una banca intorno a me. Buona Giornata

 
06/05/2010 - Il Times e l'Economist (corrado mazzuzi)

sbaglio o c'è un po di nervosismo al club di Londra... W l'Italia! Forza Italia! siamo un popolo meraviglioso!!!