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CRAC GRECIA/ 1. Tutti i dati che mettono al sicuro l’Italia alla faccia dei gufi europei

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Giulio Tremonti (Imagoeconomica)  Giulio Tremonti (Imagoeconomica)

Mentre in Grecia ieri assistevamo a una giornata di proteste contro il piano imposto ad Atene per avere gli aiuti necessari a scongiurarne il fallimento e a scontri di piazza che hanno causato la morte di tre persone, la Commissione europea comunicava le stime di primavera sulle economie dell’eurozona: la crescita del Pil per il 2010 dell’intera area viene vista al rialzo passando allo 0,9% dal precedente 0,7%. I dati dell’Italia, invece, sono in peggioramento: il Pil crescerà dello 0,8% nel 2010 (contro il precedente 1,1%) e dell’1,4% nel 2011 (prima era al 2%); il rapporto deficit/Pil nel 2010 resterà al 5,3%, mentre quello debito/Pil salirà al 118,2% (l’ultima stima parlava del 116,9%). Numeri che però non preoccupano Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison, che anzi ci spiega come essi indichino che l’Italia si sta muovendo bene e non corre gli stessi rischi di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna (i cosiddetti Pigs) che tanto preoccupano l’Europa.

 

Professore, come giudica questi dati che vedono al rialzo la crescita del Pil nell’eurozona, mentre tagliano le stime per quello italiano?

 

Il problema è che continuiamo a guardare al Pil come se fosse un oracolo senza il quale non riusciamo a sopravvivere. In questo senso è eclatante il fatto che la Grecia dal 2002 al 2007 ha registrato per cinque anni tassi di crescita del Pil superiori al 4%, mentre ora si trova sull’orlo di una guerra civile, oltre che di un default. Più che motivi di preoccupazione, in queste stime della Commissione europea trovo elementi che mi fanno ritenere che l’Italia sia stia comportando correttamente nella ripresa, perché la sta facendo senza drogarla. Non dimentichiamoci che in Germania senza gli incentivi al settore auto (dati dell’Istituto federale di statistica), i consumi privati delle famiglie tedeschi sarebbero cresciuti meno dell’1%.

 

Come mai vede aspetti positivi per l’Italia in questi dati?

 

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COMMENTI
06/05/2010 - DECADENZA DELL'EUROPA? SI' (sandra fei)

Vista la situazione e i paesi colpiti viene spontaneo fare una considerazione, forse un po’ maliziosa. Grecia, Spagna e Portogallo, sono retti da governi socialisti. O i socialisti sono pessimi amministratori oppure portano iella. Riconosciamo che da tempo ormai, almeno in Europa, le forze politiche che si richiamano ad ideali di destra, pseudo liberali e liberiste, sono pesantemente contagiate dalle ideologie giacobine e socialiste: interventismo, in economia e in tutti gli aspetti della vita civile, centralismo, onnipotenza della classe politica generatrice di corruzione, sprechi, clientelismo, welfare a livelli irragionevoli, senza alcun riferimento alle reali possibilità economiche di ogni paese, quindi fonte di parassitismi, sequestro da parte dello stato, o comunque del settore pubblico, di una crescente quota del PIL, poi sprecata in spese insensate, senza lasciare alcuna possibilità di libera ed autonoma decisione da parte del settore privato, salvo alcune eccezioni rappresentate da alcuni potentati economici, industriali o finanziari. Malgrado il crescente prelievo dalle risorse prodotte nel paese, non c’è segno di miglioramento nei bilanci pubblici, continuano ad accumulare importanti deficit e accrescendo il debito pubblico totale, con conseguenze deleterie per lo sviluppo armonico di ogni paese. C’è da temere prima o poi una generale decadenza dell’Europa, con conseguenze sociali e politiche difficilmente immaginabili e del tutto deprecabili e pericolose.

 
06/05/2010 - ma perchè l'europa non parte? (romano calvo)

Condivido pienamente quanto da lei scritto e proprio per questo continuo a non capire come abbia potuto la Merkel far perdere 30 giorni al salvataggio greco aggravandone la situazione. Soprattutto non capisco perchè da anni si parla di EuroBond ma non si passi mai all'azione. Secondo lei quali sono le resistenze? e dove stanno? (interne alle istituzioni europee o al sistema finanziario europeo?). Qualcuno ha pensato al fatto che in questo momento la Grecia avrebbe tutto l'interesse a fare come Hitler nel 33: un colpo di Stato, uscire dall'UE, congelare il debito (tanto i creditori sono banche tedesche e francesi), emettere una nuova moneta nazionale e finanziare un grande piano di lavori pubblici, cercando alleanze con Cina e Russia per importare beni manifatturieri e l'energia. romano.calvo@libero.it

 
06/05/2010 - il debito inglese (corrado mazzuzi)

ride bene chi ride ultimo......qualcuno mi può spiegare come mai stanno andando a ruba i cds sul debito sovrano inglese.... Caro Edmond voglio proprio vedere come ne uscirete da questa crisi....

 
06/05/2010 - Meno male (Diego Perna)

Meno male. Ora sono più tranquillo e sereno. Anche più sicuro, è come avere una banca intorno a me. Buona Giornata

 
06/05/2010 - Il Times e l'Economist (corrado mazzuzi)

sbaglio o c'è un po di nervosismo al club di Londra... W l'Italia! Forza Italia! siamo un popolo meraviglioso!!!