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FIAT/ La Cgil fermerà l’ambizioso piano di Marchionne?

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Altri toni su Termini Imerese, che a dire della Uilm è l’incolpevole “orfana” del piano. Per Vincenzo Comella, segretario Uilm in Sicilia, Fiat e governo avrebbero concordato di tagliare proprio Termini per ragioni politiche (anche se in effetti non è chiaro quali).

 

Ma che nell’insieme l’apertura della Uilm rappresenti un segnale di svolta significativo per tutto il sindacato lo confermano anche le dichiarazioni dai toni molto più prudenti del passato rese da Gugliemo Epifani sull’intera trattativa al congresso riminese della Cgil: “Il piano Fiat richiede una trattativa sindacale di merito e dovrebbe essere sostenuto da una politica industriale, in grado di tenere qui in Italia una parte della ricerca e dell'innovazione”.

 

Anche qui, tutt’altro che una banalità: significa “aprire” alla trattativa “di merito”, dove ovviamente i dati a disposizione dell’azienda sono tali da convincere molto più facilmente la controparte di quel che potrebbe accadere se il confronto si fermasse sul metodo; e significa rimettere al governo parte delle responsabilità dei problemi che il piano aziendale si propone di risolvere, in questo modo ponendo una premessa logica per accettare il piano stesso come “il meno peggio” nelle condizioni date. Un modo, insomma, per iniziare a dire sì, senza dirlo ancora.

 

Come mai? Beh, innanzitutto perché la Fiat si è sbilanciata molto a promettere e non accadeva dall’inizio dell’era Marchionne: e il raddoppio della produzione automobilistica in Italia è una prospettiva talmente bella da far digerire molti sacrifici. E poi perché, ricordiamocelo, il “piano B” minacciato da Marchionne come risposta a un “no” sindacale significa semplicemente voltare le spalle all’Italia e concentrare tutto lo sviluppo su un estero dove dopo l’acquisizione della Chrysler la Fiat ha effettivamente campo libero. Quindi è meno ricattabile che mai.

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COMMENTI
09/05/2010 - Domanda (Giuseppe Crippa)

Scusi signor Ferraro, ma lei ce l'ha con la FIAT o con Epifani?

 
07/05/2010 - La Cgil in agguato (celestino ferraro)

Sono un uomo paziente, seggo sulla riva del fiume e attendo il passaggio del cadavere di Epifani. Io spero che riesca a cacciare la FIAT dall'Italia. Forse è per questo che Luca Cordero ha lasciato. Amen! Celestino Ferraro