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Economia e Finanza

FINANZA/ Quanto ci costa il signoraggio delle banche centrali?

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Ma veniamo al sodo. Proprio la differente contabilizzazione tra Banca Centrale e Stato rende evidente l’applicazione di un’ideologia contro l’applicazione del buon senso. Infatti, nel bilancio dello stato la produzione delle monetine viene messa tra gli attivi. Mentre nel bilancio della Banca d’Italia (la Bce fa lo stesso), le banconote appaiono solo al passivo, sotto la voce “banconote in circolazione”.

 

La schizofrenia ideologica appare ancora più evidente se si tiene conto dei numeri. Dal bilancio della Banca d’Italia del 2009 pubblicato pochi giorni fa (pag. 345) sappiamo che lo Stato incassa circa un miliardo di euro (l’utile è stato di 1,6 miliardi) come reddito da signoraggio su un circolante di oltre 130 miliardi di euro. Ma dal signoraggio per la produzione delle monete, lo Stato ha messo in bilancio circa 154 milioni, su un circolante di circa 3,8 miliardi di euro. In altre parole, il signoraggio sulle banconote ha fruttato il 7 per mille del circolante (contando l’acquisto di titoli), mentre il signoraggio sulle monete ha fruttato il 4 per cento delle monetine in circolazione (semplice produzione).


E pensare che questo anno passato è stato straordinariamente fruttuoso. Nell’esercizio 2007, il signoraggio riconosciuto dalla Banca d’Italia ha fruttato allo Stato appena 57 milioni di euro. Rispetto ai 110 miliardi di euro di banconote circolanti di allora, una vera elemosina, pari allo 0,052%. Ma la vera posta in gioco non è tanto un mancato o minore profitto per lo Stato, cioè per tutti noi. Occorre ricordare e tenere presente cosa è in realtà la moneta. La moneta è anche un fenomeno sociologico che induce un comportamento. Il comportamento indotto è quello di accettare moneta in cambio di merce, nella convinzione di poter ottenere merce in cambio di moneta.

 

Nei moderni sistemi monetari, tutta la moneta circolante è a debito, un debito che grava su tutta la comunità che utilizza quella moneta. Poiché si tratta di un ambiente chiuso, alla fine tutti i maggiori debiti si caricheranno sullo stato, poiché lo stato è l’unico soggetto (nei limiti di uno sviluppo crescente, ma anche perché non vi sono alternative) autorizzato a indebitarsi indefinitivamente.

 

Un debito sempre crescente richiederà sempre nuova moneta, che farà crescere ancora di più il debito. Prima o poi arriva la crisi. E proprio nei momenti di crisi, il peso dell’elemento sociologico della moneta diventa determinante. Il debito sempre crescente dello stato induce a un comportamento: la vendita dei beni dello stato. Le chiamano privatizzazioni, ma molto spesso si tratta di svendere non solo un bene pubblico, ma soprattutto un potere che dovrebbe essere in mano a pubbliche autorità. Uno degli esempi più significativi è l’assegnazione della raccolta dei tributi a ditte private.

 

Una cosa è certa: se la moneta fosse stampata dallo stato e se tutti fossero certi che lo stato stamperà moneta, qualora fosse necessario per il bene comune, nessuno penserebbe di privatizzare compiti e funzioni che sono tipicamente statali, cioè quei compiti e quelle funzioni che implicano la gestione del bene comune.

 

E veniamo al signoraggio secondario. Tale signoraggio è il reddito che viene conseguito da una banca commerciale, tipicamente quando presta della moneta. Chiariamo questa possibilità con un esempio. Il cliente A deposita 20mila euro presso la banca. Ora nella banca risultano depositati 20mila euro.

 

Il cliente B entra in banca e chiede un prestito. La banca valuta i propri depositi (olte alle garanzie offerte dal cliente B) e concede un prestito di 16mila euro. Il cliente B, ottenuto il prestito, spende il denaro con un cliente C, il quale, incassati i 16mila, li deposita in banca. Ora nella banca risultano depositati 36mila euro. I depositi sono cresciuti di 16mila euro, grazie al prestito effettuato dalla banca. Questa modalità di creare moneta (con l’ausilio di moneta depositata da altri) è detta signoraggio secondario, il quale consiste nel reddito da interessi su denaro creato dal nulla.

 

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COMMENTI
03/07/2010 - Debunk (Roberto Farci)

Questo articolo è stato sbufalato qui: http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594 Spero di veder pubblicato almeno questo mio commento

 
30/06/2010 - Bufala (Roberto Farci)

Salve, in rete gira questo dossier sulle frottole del signoraggio: http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf e un gruppo facebook che debunkera le sciocchezze dei complottisti: http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594 la teoria del signoraggio è una bufala di stampo neonazista http://signoraggisti.blogspot.com http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_del_complotto_sul_signoraggio

 
13/06/2010 - Aiuti dalla banca centrale per uscire dalla crisi. (Marco Coloni)

Siamo presi per i fondelli da politici servi del sistema bancario che ci vogliono far credere che stanno facendo l'impossibile per salvarci dal baratro della crisi economica. "MADDECHE!!" direbbero a Roma, crisi create "ad hoc" per comprarsi titoli di stato praticamente a nulla, a costi irrisori, e finti aiuti alla nazione in crisi, con prestiti a tassi alti che permettono di realizzare un forte profitto dal prestito, con la scusa dell'alto rischio, per far poi lievitare i profitti dei titoli di stato, presi a zero e poi successivamente rivenduti con altissimi profitti per la banca centrale (privata). Tutto questo denaro uscira' dalle tasche dei cittadini e dei lavoratori che si vedranno ridotti gli stipendi, le pensioni e i diritti acquisiti, dovranno pagare di tasca loro quello che una volta avevano gratis dallo Stato (ad esempio in Italia, nel Lazio, per ogni ricetta medica bisogna sborsare 4 euro, ben 8000 delle vecchie lire). Non dobbiamo aspettare che un economista illustre spieghi ai cittadini questa truffa, siamo noi a doverci muovere e fare informazione, loro (gli economisti) sono servi del sistema che li gratifica in vari modi oppure scrivono i loro bei tomi dove da questa vera e propria calamita' sociale cercano anche di trarne profitto, di lucrare. Non dobbiamo aspettare. Osservate cosa c'e' scritto sulle 500 lire di carta, ultima banconota dello Stato Italiano. Cercate su Internet l'ordine esecutivo 1110 di J.F. Kennedy, dopo...... Grazie. Marco Coloni coloni.it

 
12/06/2010 - ottimo (andrea darseni)

ottimo ,si continui sulla strada maestra,spiegando anche ai ns lettori il caso dello stato americano del nord dakota,ove non ci sono banche,la banca centrale fa parte dello stato e uindi non mette i soldi nel passivo quando li stampa e quindi non viene presa la via dk nero,lo stato l'anno scorso ha chiuso in attivo il reddito delle persone e ' creciuto. spieghiamo agli altri cosa sono quelle 2 societa in lussemburgo euroclean e ' la prima ,la seconda non mi sovviene,dovi affluscono i soldi del signoraggio vero,cioe' conto 0,o3 centesimi incasso 100 e interessi,.lo stato ci dice che con le ns tasse si ricompra i titoli dati in cambio all'atto dell'emissione della moneta e che e sua volta la b.italia annulla il circolante dello stesso importo degli introiti,sara' vero'come mai il circolante non cala mai ma anzi aument,che fine fanno i ns soldi? tenere le persone nella poverta',nei finti debiti e nell'ignoranza fa comodo ai potenti,vedasi il club bilderberg;

 
12/06/2010 - Immaginate anche solo per un attimo un mondo senza (Marco Coloni)

La moneta deve nascere di proprieta dei cittadini ed essere accreditata come reddito da cittadinanza (Antropocrazia - Nicolò Giuseppe Bellia), ogni altra forma di emissione monetaria ne snatura la sua funzione, il suo scopo. Provate ad immaginate come tutta la sofferenza sociale, in un attimo svanirebbe, ognuno avrebbe il suo reddito conseguente all'emissione monetaria, tutti i rapporti sociali, come quello tra datore di lavoro e dipendente, sarebbero automaticamente portati su un livello piu' equo. La crisi economica, fa continuamente nuove vitime, suicidi ed omicidi come conseguenza di problematiche economiche che con il reddito da cittadinanza verrebbero automaticamente a diminuire. La delinquenza, almeno quella piccola, scenderebbe di molto. La manovalanza della grande criminalita', che trova terreno fertile negli strati di sofferenza sociale, verrebbe a diminuire. Invece siamo qui schiavi del debito pubblico, a pagare di persona, a soffrire nei piu' disparati modi, noi ed i nostri figli schiavi di una moneta nata per scopi ben diversi da quelli attuali. Diffondete queste informazioni, invitate a studiare e ricercare il signoraggio bancario. Coloni Marco www.sovranitamonetaria.it

 
11/06/2010 - Il signoraggio la nuova schiavitu' (Marco Coloni)

Con il signoraggio e' stata di fatto ripristinata la schiavitu', la peggior forma di schiavitu', quella in cui non si sa di essere schiavi, le celle invisibili sono costituite da quello che si chiama "debito pubblico". L'ITALIA HA UN DEBITO, MA CON CHI HA QUESTO DEBITO??? Non ci dicono con chi abbiamo questo debito perche' altrimenti verrebbe fuori che ad una ristretta cerchia di banchieri e' permesso letteralmente di creare denaro dal nulla, mentre a tutto il popolo vengono richiesti sacrifici inverosimili. Il nostro dovere morale e civile e' quello di diffondere la conoscenza del "problema di tutti i problemi", il SIGNORAGGIO. Non dobbiamo aspettare che un illuminato, un economista o un personaggio noto lo faccia al posto nostro, siamo noi che possiamo e dobbiamo fare molto. Informarci, studiare e farlo conoscere ad altri. Grazie di cuore al Dott. Passali ed al sussidiario.net. Marco Coloni www.sovranitamonetaria.it

 
11/06/2010 - Giappone (Diego Perna)

Il Giappone ha un debito del 200%. Tutti sappiamo delle qualità dei suoi abitanti, lavoratori e produttori anche di nuove tecnologie, nonché amanti della natura, tranne che delle balene. Traendo una semplice conclusione, da profano, dico solo che a vederla così, siamo ormai -schiavi- della moneta e quindi di chi la può stampare. Cosa realmente ci rimane da fare? E' ancora possibile un cambiamento? Lei che ne pensa? Io personalmente, che non ho studiato purtroppo economia, ma tanti che lo hanno fatto non mi sembra abbiano le idee tanto chiare sulla questione crisi e tutto il resto,sono piuttosto scoraggiato e non vedo nulla di buono per il futuro.