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FINANZA/ Quanto ci costa il signoraggio delle banche centrali?

Pubblicazione:venerdì 11 giugno 2010

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Ringrazio vivamente i lettori che hanno commentato i miei ultimi interventi. Non mi resta che contraccambiare, rispondendo alle loro richieste e svolgendo gli approfondimenti sulla questione cruciale del signoraggio primario e secondario.

 

Il signoraggio è di fatto il profitto che ottiene chi crea moneta. Si distingue in primario e secondario a seconda che si tratti della creazione fisica di monete e banconote (operata dalla banca centrale) oppure della creazione elettronica di moneta (operata da una banca commerciale). Il signoraggio primario corrisponde, ovviamente, alla differenza tra il valore “facciale” della banconota e il costo per produrla (carta e inchiostro).

 

Ma non basta, poiché chi produce le banconote, cioè le Banche Centrali, di fatto le immette in circolazione acquistando titoli di stato, che hanno un loro rendimento. Quindi, in concreto, per produrre una banconota da 100 euro, la banca centrale spende circa 3 centesimi di euro. Con questa banconota viene acquistato un titolo di stato, dal rendimento (supponiamo) dell’1%. Il reddito da signoraggio primario è quindi pari 100+1%-0,03=101-0,03=100,97 euro.

 

Dove finisce questo lucrosissimo profitto? Per la maggior parte sparisce nei bilanci delle Banche Centrali, poiché esse, secondo un’antica consuetudine, mettono al passivo le “banconote in circolazione”, facendo risultare come reddito da signoraggio solo la parte di rendimento del titolo acquistato.

 

Come già osservato, questa pratica aveva senso un tempo, quando il banchiere produceva una “nota di banco” (antenata della odierna banconota) e riceveva una corrispondente quantità di oro. Ma oggi, perso ogni legame monetario con l’oro, questa pratica contabile non ha più senso. E qui non si tratta di auspicare un ritorno all’oro depositato, poiché la moneta ha davvero una qualità diversa, che la rende totalmente altro rispetto a un qualsiasi materiale prezioso.

 

La vera moneta da un punto di vista legale è una convenzione; da un punto di vista sociologico è l’emergere di una fiducia sociale, che si afferma con l’accettazione collettiva e personale di uno strumento monetario, atto a misurare il valore dei beni e facilitare gli scambi commerciali. Si accetta moneta contro merci, perché si ha la certezza morale di poter ottenere in futuro merci in cambio della moneta accettata.

 

Da questa descrizione risulta evidente che lo strumento monetario è portatore di una potenzialità di valore, un valore positivo, un valore attivo. La scrittura della moneta tra i passivi del bilancio è prima di tutto un’azione che non descrive la realtà. Se così è la regola, andrà cambiata la regola.

 

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COMMENTI
03/07/2010 - Debunk (Roberto Farci)

Questo articolo è stato sbufalato qui: http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594 Spero di veder pubblicato almeno questo mio commento

 
30/06/2010 - Bufala (Roberto Farci)

Salve, in rete gira questo dossier sulle frottole del signoraggio: http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf e un gruppo facebook che debunkera le sciocchezze dei complottisti: http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594 la teoria del signoraggio è una bufala di stampo neonazista http://signoraggisti.blogspot.com http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_del_complotto_sul_signoraggio

 
13/06/2010 - Aiuti dalla banca centrale per uscire dalla crisi. (Marco Coloni)

Siamo presi per i fondelli da politici servi del sistema bancario che ci vogliono far credere che stanno facendo l'impossibile per salvarci dal baratro della crisi economica. "MADDECHE!!" direbbero a Roma, crisi create "ad hoc" per comprarsi titoli di stato praticamente a nulla, a costi irrisori, e finti aiuti alla nazione in crisi, con prestiti a tassi alti che permettono di realizzare un forte profitto dal prestito, con la scusa dell'alto rischio, per far poi lievitare i profitti dei titoli di stato, presi a zero e poi successivamente rivenduti con altissimi profitti per la banca centrale (privata). Tutto questo denaro uscira' dalle tasche dei cittadini e dei lavoratori che si vedranno ridotti gli stipendi, le pensioni e i diritti acquisiti, dovranno pagare di tasca loro quello che una volta avevano gratis dallo Stato (ad esempio in Italia, nel Lazio, per ogni ricetta medica bisogna sborsare 4 euro, ben 8000 delle vecchie lire). Non dobbiamo aspettare che un economista illustre spieghi ai cittadini questa truffa, siamo noi a doverci muovere e fare informazione, loro (gli economisti) sono servi del sistema che li gratifica in vari modi oppure scrivono i loro bei tomi dove da questa vera e propria calamita' sociale cercano anche di trarne profitto, di lucrare. Non dobbiamo aspettare. Osservate cosa c'e' scritto sulle 500 lire di carta, ultima banconota dello Stato Italiano. Cercate su Internet l'ordine esecutivo 1110 di J.F. Kennedy, dopo...... Grazie. Marco Coloni coloni.it

 
12/06/2010 - ottimo (andrea darseni)

ottimo ,si continui sulla strada maestra,spiegando anche ai ns lettori il caso dello stato americano del nord dakota,ove non ci sono banche,la banca centrale fa parte dello stato e uindi non mette i soldi nel passivo quando li stampa e quindi non viene presa la via dk nero,lo stato l'anno scorso ha chiuso in attivo il reddito delle persone e ' creciuto. spieghiamo agli altri cosa sono quelle 2 societa in lussemburgo euroclean e ' la prima ,la seconda non mi sovviene,dovi affluscono i soldi del signoraggio vero,cioe' conto 0,o3 centesimi incasso 100 e interessi,.lo stato ci dice che con le ns tasse si ricompra i titoli dati in cambio all'atto dell'emissione della moneta e che e sua volta la b.italia annulla il circolante dello stesso importo degli introiti,sara' vero'come mai il circolante non cala mai ma anzi aument,che fine fanno i ns soldi? tenere le persone nella poverta',nei finti debiti e nell'ignoranza fa comodo ai potenti,vedasi il club bilderberg;

 
12/06/2010 - Immaginate anche solo per un attimo un mondo senza (Marco Coloni)

La moneta deve nascere di proprieta dei cittadini ed essere accreditata come reddito da cittadinanza (Antropocrazia - Nicolò Giuseppe Bellia), ogni altra forma di emissione monetaria ne snatura la sua funzione, il suo scopo. Provate ad immaginate come tutta la sofferenza sociale, in un attimo svanirebbe, ognuno avrebbe il suo reddito conseguente all'emissione monetaria, tutti i rapporti sociali, come quello tra datore di lavoro e dipendente, sarebbero automaticamente portati su un livello piu' equo. La crisi economica, fa continuamente nuove vitime, suicidi ed omicidi come conseguenza di problematiche economiche che con il reddito da cittadinanza verrebbero automaticamente a diminuire. La delinquenza, almeno quella piccola, scenderebbe di molto. La manovalanza della grande criminalita', che trova terreno fertile negli strati di sofferenza sociale, verrebbe a diminuire. Invece siamo qui schiavi del debito pubblico, a pagare di persona, a soffrire nei piu' disparati modi, noi ed i nostri figli schiavi di una moneta nata per scopi ben diversi da quelli attuali. Diffondete queste informazioni, invitate a studiare e ricercare il signoraggio bancario. Coloni Marco www.sovranitamonetaria.it

 
11/06/2010 - Il signoraggio la nuova schiavitu' (Marco Coloni)

Con il signoraggio e' stata di fatto ripristinata la schiavitu', la peggior forma di schiavitu', quella in cui non si sa di essere schiavi, le celle invisibili sono costituite da quello che si chiama "debito pubblico". L'ITALIA HA UN DEBITO, MA CON CHI HA QUESTO DEBITO??? Non ci dicono con chi abbiamo questo debito perche' altrimenti verrebbe fuori che ad una ristretta cerchia di banchieri e' permesso letteralmente di creare denaro dal nulla, mentre a tutto il popolo vengono richiesti sacrifici inverosimili. Il nostro dovere morale e civile e' quello di diffondere la conoscenza del "problema di tutti i problemi", il SIGNORAGGIO. Non dobbiamo aspettare che un illuminato, un economista o un personaggio noto lo faccia al posto nostro, siamo noi che possiamo e dobbiamo fare molto. Informarci, studiare e farlo conoscere ad altri. Grazie di cuore al Dott. Passali ed al sussidiario.net. Marco Coloni www.sovranitamonetaria.it

 
11/06/2010 - Giappone (Diego Perna)

Il Giappone ha un debito del 200%. Tutti sappiamo delle qualità dei suoi abitanti, lavoratori e produttori anche di nuove tecnologie, nonché amanti della natura, tranne che delle balene. Traendo una semplice conclusione, da profano, dico solo che a vederla così, siamo ormai -schiavi- della moneta e quindi di chi la può stampare. Cosa realmente ci rimane da fare? E' ancora possibile un cambiamento? Lei che ne pensa? Io personalmente, che non ho studiato purtroppo economia, ma tanti che lo hanno fatto non mi sembra abbiano le idee tanto chiare sulla questione crisi e tutto il resto,sono piuttosto scoraggiato e non vedo nulla di buono per il futuro.