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SCENARIO/ 3. Pelanda: perchè la Germania aiuta Cina e Usa ma affossa l’Italia?

Pubblicazione:lunedì 14 giugno 2010

Foto Ansa Foto Ansa

La Bce e la Germania che la influenza, in modo suicida, accettano tale costo in cambio della bassa inflazione. Ma così l’Europa andrà in deflazione catastrofica. Ciò è talmente chiaro che ritengo scontata una posizione svalutativa della Bce e degli eurogoverni. Ma non sono certo che sia chiaro il quanto sarà necessario. Si nota un tentativo di tenere l’euro attorno all’1,20 sul dollaro per qualche mese, per poi farlo risalire. Se così, tale punto di equilibrio potrà soddisfare America e Cina nonché l’ossessione anti-inflazione della Bce e della Germania, ma non le condizioni per la crescita di tutte le altre euronazioni, tra cui l’Italia il cui export è più sensibile al cambio di quello tedesco.

 

Secondo me serve una svalutazione più forte, attorno a 0,80 euro per un dollaro, e che duri almeno un biennio per dare una botta di crescita omogenea a tutta l’Eurozona. Sarà dura farlo accettare al mondo e alla Germania, sarà pericoloso per l’inflazione, ma o puntiamo a questa quota o rischiamo la fine per insostenibilità dell’euro oppure reazioni violente all’impoverimento di massa necessario per reggerlo.

 

www.carlopelanda.com



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COMMENTI
14/06/2010 - alcuni dubbi (Roberto Lucini)

si continua a dire che grazie alla Germania la BCE persegue una politica troppo restrittiva che penalizza i PIIGS. Sarà anche vero, ma che dire allora del cambio €/$ a 1.20, vogliamo forse pagare la benzina 2 euro al litro? E' poi ormai ben chiaro che qualunque iniezione di liquidità (anche europea) anzichè finire nel circuito produttivo finisce inevitabilmente ad ingrassare le banche d'investimento americane che investono ad effetto leva 50, quindi perchè disturbarci? E' buffo poi notare che le stesse accuse alla BCE venivano mosse negli anni dal 2000 al 2007, poi si è visto dove ha portato la politica espansiva americana. E' ovvio che i politici tedeschi siano terrorizzati dall'(iper)inflazione, i loro antichi predecessori nella repubblica di Weimar furono sterminati completamente nei campi di concentramento nel tripudio generale dei tedeschi, quelli di oggi non vogliono fare il bis. Come conseguenza (della mancata iniezione europea) non c'è più trippa per gatti e a pagarne le conseguenze sono per primi gli Stati che non hanno un apparato industriale e ciò nonostante avevano pensato (male) di potersi permettere un imponente welfare. Ora ch'è finita l'economia della crescita drogata infinita occorre darsene una ragione, gli sfessati saranno lasciati a loro destino, e non parlo solo di Stati ma anche a livello di macroregioni, le ultime elezioni in Belgio e in Italia fanno intravedere una tendenza ben definita ed in entrambi i casi si vede uno zampino rosa con i peli biondi.