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FIAT/ I sindacati sono sicuri d’aver capito quel che Marchionne vuol fare a Pomigliano?

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Marchionne ha vinto, ma questa non è una notizia perché in qualunque modo si concludesse la vicenda di Pomigliano D’Arco Fiat avrebbe vinto comunque. Se i sindacati avessero accettato l’accordo, Fiat avrebbe ottenuto quello che voleva, se l’avessero respinto Fiat lo avrebbe comunque ottenuto da qualche altra parte del mondo e avrebbe abbandonato lo stabilimento napoletano senza che nessuno potesse neanche mettere in dubbio che la casa automobilistica italiana non avesse fatto tutto quello che poteva fare per salvarlo.

 

La notizia sbandierata dai giornali sul presunto colpo mortale inferto agli assenteisti, invece, semplicemente non esiste. Basta leggere il testo dell’accordo per capirlo: “Per contrastare forme anomale di assenteismo” vi si legge “che si verificano in occasione di particolari eventi non riconducibili a forme epidemiologiche, quali in via esemplificativa ma non esaustiva, astensioni collettive dal lavoro, manifestazioni esterne, messa in libertà per cause di forza maggiore o per mancanza di forniture, le Parti, nel caso in cui la percentuale di assenteismo sia significativamente superiore alla media, individuano quale modalità efficace la non copertura retributiva a carico dell’azienda dei periodi di malattia correlati al periodo dell’evento”.

 

In sintesi si sanziona solo la furbizia tutta latina dello scioperare senza rinunciare allo stipendio, del partecipare alle manifestazioni facendosi pagare ugualmente o del restare a casa quando per cause esterne si interrompe la produzione senza “sprecare” giorni di ferie o di permesso. Non una parola sulle malattie, vere o presunte, che dovessero insorgere in altre circostanze, sui certificati medici, corretti o inventati, sulle visite di controllo.

 

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