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Economia e Finanza

CRAC GRECIA/ Europa e Germania temono lo sgambetto spagnolo

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 P.S. Ieri l'Unione Europea ha negato, bollandole come «bizzarre», le voci di una linea di credito d'emergenza da 250 miliardi di euro verso la Spagna da coordinarsi con il Fondo Monetario Internazionale. Amadeu Altafaj, portavoce dell'esecutivo Ue, ci ha messo la faccia e un perentorio: «Posso fermamente negarlo». Ciò non toglie che domani Zapatero vedrà Dominque Strauss-Kahn, numero uno dell'Fmi ed è chiaro che questa coincidenza non ha lasciato indifferenti i mercati: si chiamano boatos, rumors, illazioni. Fate voi. Una cosa è certa: di quella linea di credito in liquidità si è parlato e il progetto è avviato, nonostante i patetici tentativi dell'Ue di negare per tutelare l'euro da un nuovo attacco speculativo.

 

Ma a breve un crollo dell'indice Ibex o il default di una o più casse di risparmio regionali, eventi previsti da molti analisti entro una decina di giorni, invocherà l'emergenzialità della situazione - esattamente come accaduto con la Grecia - e darà luce verde all'operazione, strenuamente avversa a Berlino. L'euro è agli sgoccioli, l'Europa lo segue a ruota. Prepariamoci a una stagione di sconvolgimenti: anche il Belgio, placido paese dell'Europa continentale, sta affrontando la danza macabra dei cds dopo la vittoria elettorale dei secessionisti fiamminghi e il rischio di scissione in due della nazione. Volevano fare l'Europa, hanno fatto l'euro. E ora ne paghiamo il prezzo. Il punto di resistenza per chi shorta è già a 1,16 sul dollaro: toccato quello, si crollerà a piombo alla parità, esattamente 1.03. Dopodiché, non ci restarà che affidarci nelle mani di Dio.

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COMMENTI
17/06/2010 - Le -manone- di Dio (Diego Perna)

Quando leggo i suoi articoli mi rincuoro sempre, perché non mi pare Lei parli mai a vanvera e anche se può apparire ad alcuni un catastrofico, vedo una forte propensione a ricercare la verità della questione. Il punto è infatti la verità, che seppur difficile da stanare in una materia del genere, non possiamo arrenderci e dire sia impossibile trovarla. I dati sono tantissimi, le variabili infinite ma i governi e i politici hanno spesso e volentieri fini a breve scadenza, non vedono a tre mesi si figuri a 18 mesi,quindi sperare da loro mosse utili a scongiurare i danni cui andiamo incontro, è impensabile. Faccio l'artigiano da tanto, e anche oggi a Prima Pagina su Radio3, il giornalista accusava anche questa categoria di evasione fiscale. Fosse anche vero per evadere un milione di euro, oggi come oggi ci vorrebbero 100.000 di queste MPMI, per certo il danno che viene da loro è minimo, e anche bloccare gli stipendi agli insegnanti ha poco senso. Quindi che si parli delle vere cause di questa cavolo di crisi, dovuta ad altri e ad altro è sempre troppo poco. Se ne dovrebbe parlare anche in Radio e alla Tv, anche in termini più semplici, perché nessuno ha ancora coscienza piena di quello che ci aspetta, e si discute quasi sempre del nulla. Però,affidarci alle mani di Dio, mi sembra proprio un'ottima possibilità, probabilmente l'unica oramai. Grazie Buona Giornata