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IL CASO/ Wir, la moneta che ci servirebbe per battere la crisi

giovedì 17 giugno 2010

Ulteriori studi di James Stodder del 2005 hanno messo in paragone il Wir con il circuito americano IRTA (International Reciprocal Trade Association) fondato nei primi anni Settanta. Questo studio ha confermato il ruolo anticiclico dei sistemi di moneta complementare analizzati. Questo vuol dire che le monete complementari vengono utilizzate più spesso e hanno una maggiore diffusione nei periodi di crisi economica.

 

Questo è veramente l’esempio di una moneta locale, il Wir, e di una istituzione bancaria, al servizio dell’economia locale. La moneta locale non viene emessa a debito, ma come credito sulla capacità produttiva dell’azienda. Vuol dire che ha a suo fondamento un atto di fiducia. Non una fiducia cieca, perché viene comunque fatta una analisi dell’azienda. Ma la più accurata analisi non può togliere il fattore rischio, e quindi rimane inalterato l’elemento di fiducia connesso all’emissione di moneta.

 

Abbiamo già notato come la moneta locale Wir sia una moneta alternativa, che sostituisce di fatto completamente, laddove è utilizzabile, la moneta ufficiale, il franco svizzero. Un simile sistema monetario in Europa, dove vige il Trattato di Maastricht, non sarebbe legale. Allora quello che è utilizzabile è un sistema di moneta complementare, dove la moneta locale accompagna la moneta ufficiale, sotto la forma legale del buono sconto.

 

Un simile sistema monetario ha anche un’evidente funzione sussidiaria. Tutti infatti preferiranno utilizzare e ricevere la moneta ufficiale, l’euro; ma accetteranno ben volentieri un’altra forma monetaria, se l’alternativa è quella di non concludere l’atto di compravendita, a causa di una soffocante rarefazione monetaria.

 

Ma il cuore della questione non può essere una semplice costrizione. Per poter scegliere tra una moneta e l’altra, l’alternativa deve prima esistere. E l’alternativa esiste, l’alternativa nasce solo per un radicale atto di fiducia. Al fondo non c’è altro. E la vera fiducia nasce solo dalla vera fede, cioè da una esperienza di vita consolidata nel tempo.




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