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ALITALIA/ L’ex comandante: come fanno Colaninno e soci a parlare di salvataggio riuscito?

Pubblicazione:venerdì 18 giugno 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Questo perché non trovano nessun collegamento Alitalia per tutto l’estremo oriente tranne il Giappone (neanche tutti i giorni), nessun collegamento per il Sud Africa, nonostante il campionato del mondo di calcio e una folta comunità italiana, nessun volo per l’Australia e pochissimi collegamenti per America e Medio Oriente.

 

In sostanza CAI, che ricordiamo ha acquistato solo la good company, forse potrebbe, facendo impresa anziché finanza e con un piccolo sforzo di investimento, produrre, con le proprie attività, più ricchezza per la nazione, e, probabilmente anche più remunerazione per il proprio capitale, visto che di quei 110 milioni di passeggeri (in realtà 133 milioni) ne trasporta solo 21 milioni e gli altri li mandiamo in Francia o in Germania perché possano prendere il volo per le destinazioni che noi non serviamo.

Questa, probabilmente, assomiglierebbe di più all’“Economia”.

 

(Massimo Gismondi, ex comandante Alitalia)



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COMMENTI
30/06/2010 - PER IL SIG. CIOCCA (Z sara)

Anche se a certi italiani piaceva tanto l'idea che fossero i costi del personale (invidia sociale o pressapochismo?)ad aver tirato giu' l'Alitalia, e che quindi fosse giusto "eliminare" la fonte di tanto spreco, in realta', come spiega bene il Comandante Gismondi nel suo articolo gli sprechi erano (e sono) altrove. Al di la' delle cifre, che comunque confermano l'inettitudine, la miopia, il disprezzo per l'Italia, e le responsabilita' di chi ha guidato la compagnia negli ultimi 10 anni (managers & politici)-scaricate completamente sui dipendenti operativi, alla fine quello che conta e' che e' stato commesso un grave torto a migliaia di persone (questo e' un danno alla collettivita') ed e' stato buttato via/mortificato un patrimonio di conoscenze ed esperienza dal valore incalcolabile (capitale umano)che costituiva una ricchezza per la nazione. Anche questo non puo' far parte del "fare economia" in una societa'civile fondata su valori democratici e cristiani. X le cifre inoltro un'estratto dell'articolo di Piero Ostellino apparso sul Corriere della Sera del 15 novembre 2008. http://www.youtube.com/watch?v=VoTZCYEINbk

 
24/06/2010 - ECONOMIA?CERCASI VERI PATRIOTI DISPERATAMENTE (Z sara)

Tutto questo sarebbe molto interessante se ci fosse l'intenzione di fare economia. E se invece tutta l'operazione fosse stata un "Leveraged Buyout"? http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/5/28/ALITALIA-L-ex-dipendente-le-verita-di-Colaninno-e-Sabelli-si-incontrano-in-Svizzera/88854/ O qualcosa di simile (con scarsissime probabilita' di successo?) E se chi guida questo Paese non avesse a cuore gli interessi della nazione (tanto da rinunciare al trasporto aereo!), ma solo la propria sopravvivenza? "Il trasporto aereo è un asset strategico fondamentale, in quanto prevede l'accesso ai mercati in modo da consentire lo sviluppo economico delle nazioni. Pertanto, al fine di mantenere la loro competitività in un'economia globale, i paesi devono investire in infrastrutture di trasporto aereo per garantire la loro capacità di soddisfare la domanda attuale e futura dei servizi di trasporto aereo"(Miller&Clarke). Rinunciando al Trasporto Aereo credo che avremmo tutti qualcosa da perdere (per non parlare di quello che abbiamo gia' perso in termini di civilta'per come e' stata martoriata AZ). Anche i nostri figli, perche' loro erediteranno un Paese di serie C. Speriamo che il suo articolo venga letto da veri "Patrioti" e che ci vengano a salvare. Questa volta per davvero.

 
18/06/2010 - Alitalia è un pasticcio, ma occhio ai numeri! (Enea Ciocca)

Che l'operazione Alitalia sia "complicata" da capire, come le dichiarazione di Colaninno, forse non a caso, è il minimo che si possa dire. Che sulle responsabilità molti dicano che è colpa di altri, non aiuta a capire... ma leggendo questo articolo, arrivati a pag. 3 e trovando questi numeri (cito): "... il bilancio del 2007 della vecchia Alitalia... spendeva per il personale solo il 18% dei ricavi, mentre spendeva l’89% per tutto il resto... Un 89% che, però, nel 2006 era il 94%... " perlomeno io rimango allibito e faccio fatica a seguire e dare credibilità al resto. (Cioé: come faceva Alitalia nel 2007 a spendere per salari il 18% e l'89% per il resto? Che conti sono?) EC

RISPOSTA:

Se si riferisce al fatto che, conti alla mano, Alitalia spendeva più di quanto riuscisse a ricavare, tenga presente che - infatti - non stiamo parlando di una azienda sana. Purtroppo...