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ALITALIA/ L’ex comandante: come fanno Colaninno e soci a parlare di salvataggio riuscito?

MASSIMO GISMONDI, ex comandante di Alitalia, commenta il recente intervento di Roberto Colaninno al Festival dell’economia di Trento

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

L’etimologia della parola “Economia” è: oikos che vuol dire “casa” nomos che vuol dire “gestione” o “regola”, ovvero gestione della casa. Oggi il dizionario ne dà la seguente definizione: l’insieme delle attività relative alla produzione di ricchezza e alla gestione del reddito.

 

Il presidente Colaninno, al festival dell’economia di Trento, ci ha illustrato quali attività ha intrapreso per produrre ricchezza attraverso l’operazione Alitalia-CAI.

La sua prima affermazione riguarda la presenza o meno di un mercato, ovvero di potenziali clienti sul territorio presidiato, cioè l’Italia; elemento, questo, ovviamente essenziale per poter intraprendere qualsiasi impresa economica. Apprendiamo, quindi, nel corso dell’intervista, che da e per gli aeroporti della nostra nazione hanno viaggiato circa 110 milioni di passeggeri, immaginiamo nel 2008, visto che le statistiche 2009 non risultano ancora disponibili.

 

Nel 2007 questo numero era di 136,2 milioni con una crescita, nel periodo 2002-2007, del 48% d un CAGR (Compounded Annual Growth Rate) nello stesso periodo, dell’8,2%:. le percentuali più alte d’Europa (fonte ICCSAI), mentre nel 2008 l’ENAC dice che il totale dei passeggeri che hanno viaggiato in Italia è di poco inferiore a 133 milioni.

 

Quindi il mercato sembra essere addirittura superiore a quanto dichiarato dal Presidente Colaninno, per cui la ragione essenziale per fare business, nel momento della decisione se acquistare o meno la “good company” c’era ed era piuttosto consistente e, tutto sommato c’è ancora.

 

Di questo mercato la vecchia Alitalia, da sola, ne deteneva 26,6 milioni e Air One circa 7 milioni, quindi un totale di circa 33 milioni. La domanda, quindi sorge spontanea: perché fare scelte che hanno portato a una diminuzione della quota di mercato? A nessuno, infatti, sfugge il concetto che per trasportare passeggeri ci vogliono gli aeroplani.

 

Il piano Fenice, però, prevedeva la riduzione dei velivoli in flotta da 238 (somma degli aeromobili Alitalia e Air One) a 151, (operazione prontamente attuata) ovvero una riduzione del 37% della flotta che nessuno, neanche un ragioniere di Bancaintesa, poteva pensare di compensare con una migliore utilizzazione degli aeromobili rimasti.

 

I velivoli di lungo raggio, infatti, difficilmente possono fare più di due voli al giorno (un’andata e un ritorno), avendo una tratta media intorno alle 11-12 ore, e l’impiego di quelli di corto e medio raggio è legato alle necessità dei passeggeri che difficilmente hanno bisogno di volare prima delle sei del mattino o dopo le 23:00.

 

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COMMENTI
30/06/2010 - PER IL SIG. CIOCCA (Z sara)

Anche se a certi italiani piaceva tanto l'idea che fossero i costi del personale (invidia sociale o pressapochismo?)ad aver tirato giu' l'Alitalia, e che quindi fosse giusto "eliminare" la fonte di tanto spreco, in realta', come spiega bene il Comandante Gismondi nel suo articolo gli sprechi erano (e sono) altrove. Al di la' delle cifre, che comunque confermano l'inettitudine, la miopia, il disprezzo per l'Italia, e le responsabilita' di chi ha guidato la compagnia negli ultimi 10 anni (managers & politici)-scaricate completamente sui dipendenti operativi, alla fine quello che conta e' che e' stato commesso un grave torto a migliaia di persone (questo e' un danno alla collettivita') ed e' stato buttato via/mortificato un patrimonio di conoscenze ed esperienza dal valore incalcolabile (capitale umano)che costituiva una ricchezza per la nazione. Anche questo non puo' far parte del "fare economia" in una societa'civile fondata su valori democratici e cristiani. X le cifre inoltro un'estratto dell'articolo di Piero Ostellino apparso sul Corriere della Sera del 15 novembre 2008. http://www.youtube.com/watch?v=VoTZCYEINbk

 
24/06/2010 - ECONOMIA?CERCASI VERI PATRIOTI DISPERATAMENTE (Z sara)

Tutto questo sarebbe molto interessante se ci fosse l'intenzione di fare economia. E se invece tutta l'operazione fosse stata un "Leveraged Buyout"? http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2010/5/28/ALITALIA-L-ex-dipendente-le-verita-di-Colaninno-e-Sabelli-si-incontrano-in-Svizzera/88854/ O qualcosa di simile (con scarsissime probabilita' di successo?) E se chi guida questo Paese non avesse a cuore gli interessi della nazione (tanto da rinunciare al trasporto aereo!), ma solo la propria sopravvivenza? "Il trasporto aereo è un asset strategico fondamentale, in quanto prevede l'accesso ai mercati in modo da consentire lo sviluppo economico delle nazioni. Pertanto, al fine di mantenere la loro competitività in un'economia globale, i paesi devono investire in infrastrutture di trasporto aereo per garantire la loro capacità di soddisfare la domanda attuale e futura dei servizi di trasporto aereo"(Miller&Clarke). Rinunciando al Trasporto Aereo credo che avremmo tutti qualcosa da perdere (per non parlare di quello che abbiamo gia' perso in termini di civilta'per come e' stata martoriata AZ). Anche i nostri figli, perche' loro erediteranno un Paese di serie C. Speriamo che il suo articolo venga letto da veri "Patrioti" e che ci vengano a salvare. Questa volta per davvero.

 
18/06/2010 - Alitalia è un pasticcio, ma occhio ai numeri! (Enea Ciocca)

Che l'operazione Alitalia sia "complicata" da capire, come le dichiarazione di Colaninno, forse non a caso, è il minimo che si possa dire. Che sulle responsabilità molti dicano che è colpa di altri, non aiuta a capire... ma leggendo questo articolo, arrivati a pag. 3 e trovando questi numeri (cito): "... il bilancio del 2007 della vecchia Alitalia... spendeva per il personale solo il 18% dei ricavi, mentre spendeva l’89% per tutto il resto... Un 89% che, però, nel 2006 era il 94%... " perlomeno io rimango allibito e faccio fatica a seguire e dare credibilità al resto. (Cioé: come faceva Alitalia nel 2007 a spendere per salari il 18% e l'89% per il resto? Che conti sono?) EC

RISPOSTA:

Se si riferisce al fatto che, conti alla mano, Alitalia spendeva più di quanto riuscisse a ricavare, tenga presente che - infatti - non stiamo parlando di una azienda sana. Purtroppo...