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CRAC GRECIA/ I "buoni sconto" per uscire dalla crisi del debito

Se l’euro è una moneta legata al debito, spiega GIOVANNI PASSALI, quello che ci serve contro la crisi è una moneta complementare

Foto Ansa Foto Ansa

Nel nostro intervento del 27 maggio abbiamo visto i limiti dell’attuale sistema monetario e della confusione fatta tra finanza e mercato finanziario. Poiché occorre ripensare il sistema fin dalle fondamenta, ho proposto una nuova definizione di moneta: la moneta è uno strumento temporale di coestensione del valore. L’attuale sistema conosce solo un modo per generare moneta, quella di creare un debito.

 

Ed essendo un debito impagabile con la stessa moneta generata, tale debito richiede sempre nuova moneta, la quale crescerà insieme al debito, cioè in modo esponenziale; infatti, la formula di crescita del debito è quella dell’interesse composto. Per rendere un debito pagabile, occorre una moneta che non sia a debito, una moneta che nasca priva di debito e che sia distribuita gratuitamente.

Certo rimangono da stabilire le modalità per una equa distribuzione della moneta, ma intanto occorre fissare il principio: il sistema della moneta debito non funziona e non può funzionare, il debito è impagabile con la stessa moneta, a meno di una crescita esponenziale della moneta e del debito conseguente. Per il pagamento dei debiti, per una reale finanza, per una finanza al servizio del mercato economico, occorre una moneta priva di debito, una moneta distribuita gratuitamente.

Una tale moneta avrebbe l’enorme pregio di corrispondere alla realtà che viviamo. Mentre alcuni beni sono di tipo esclusivo (se ce l’ho io, manca a un altro), in natura abbiamo e usufruiamo di innumerevoli beni, il cui possesso o usufrutto non costituiscono una mancanza o un difetto per qualcun altro. Basti pensare, per esempio, all’energia che abbiamo dal sole, alla pioggia, al vento, all’alternarsi delle stagioni. Oppure, anche alla professionalità o all’intelligenza di una persona: la presenza di questi beni non costituisce un difetto o una mancanza per qualcun altro.

Proprio per l’incapacità dei moderni sistemi monetari nel corrispondere alla realtà che viviamo, storicamente e attualmente sono nati e continuano a svilupparsi sistemi di Moneta Complementare.

Per Moneta Complementare intendo strumenti cartacei simil-banconote, accettati e utilizzati da una comunità locale, distribuiti gratuitamente, complementari alla moneta ufficiale.

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COMMENTI
02/06/2010 - Difficile attuazione (Elio Campagna)

Nonostante le buone premesse non riesco a vedere un futuro possibile per quanto descritto. Se non ad un livello meramente locale e chiuso. Comunque lodevole l'intenzione anche se a modo suo è quasi analogo ad una sorta di circuito sconto pur con la limitatezza dell'esempio scelto. Ma chissà che approfondendo meglio l'argomento non si giunga ad un qualcosa di utile per la società...