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Lavoro

MANOVRA/ Così le finestre di Tremonti cambiano le pensioni

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Dal 2011, invece, il meccanismo diventa più semplice e flessibile in tutte le tipologie pensionistiche. I lavoratori dipendenti potranno esercitare il loro diritto alla quiescenza trascorso un anno dalla maturazione dei requisiti; gli autonomi e parasubordinati trascorsi 18 mesi. Ovviamente per calcolare il “sacrificio” è corretto detrarre dal nuovo criterio il vecchio. Si vedrà così che, per l’anzianità, nel caso del lavoro dipendente, si tratta dell’allungamento, in media, di soli tre mesi. Per gli autonomi di sei. Più lungo è il prolungamento nel caso della vecchiaia.

 

Nel settore della scuola restano in vigore le regole attuali. Sono, altresì, esentati dall’applicazione delle nuove norme i lavoratori in mobilità (nel limite di 10mila casi) o collocati in taluni fondi straordinari di solidarietà (credito e assicurazioni). Le nuove disposizioni non si applicano altresì a coloro che avevano in corso il periodo di preavviso alla data del 30 giugno 2010 e che maturino i requisiti d’età anagrafica e di anzianità contributiva entro la data di cessazione del rapporto di lavoro e a coloro viene meno il titolo abilitante allo svolgimento dell’attività lavorativa per raggiungimento di limite di età.

 

È previsto un giro di vite anche sulle pensioni di invalidità civile, un settore “scappato di mano” se si pensa che nel 2010 annovera 2,7 milioni di trattamenti (pensioni e indennità di accompagnamento) per un onere di 17 miliardi. È elevato dal 74% all’85% il grado utili di invalidità e saranno predisposti piani più efficaci di accertamento e verifica per 200mila trattamenti l’anno.

 

Veramente significativa - anzi quasi stupefacente nella realtà italiana - è la costituzione di un “polo della salute e della sicurezza” che rappresenta la risposta istituzionale nella lotta per la tutela psicofisica dei lavoratori. L’Inail assorbirà l’Ipsema (ente per i marittimi) e l’Ispels.

 

Che dire in conclusione ? Gli interventi vanno bene, soprattutto perché si danno appuntamento con tutte le novità destinate a entrare in vigore tra il 2013 e il 2015. Resta in chi scrive una domanda che porta con sé anche una punta d’amarezza. Le pensioni sono finite nella manovra a “fare cassa”: non poteva essere altrimenti. Se gli interventi di oggi fossero stati assunti - magari insieme a qualche altro - l’anno scorso, i risparmi sarebbero potuti servire per qualche riforma degli ammortizzatori sociali. Ma il Governo sosteneva che la questione pensioni meritava solo di essere archiviata.

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COMMENTI
03/06/2010 - Domanda: le finestre sono dilazionate per sempre? (romano calvo)

Gentile On. Cazzola, per favore sciolga un dubbio: il dilazionamento delle finistre per la pensione di vecchiaia, è una misura transitoria, oppure dal 2011 in poi per sempre gli autonomi riceveranno la pensione 18 mesi dopo aver maturato i 65 anni? Se così fosse, saremmo di fronte ad un gravissimo soppruso. Tanto valeva dire che la pensione di vecchiaia si percepisce a 66 anni e mezzo. Mi dica che ho capito male, per favore. romano.calvo@libero.it