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CRAC GRECIA/ Ecco i dati sulle banche che fanno tremare gli Usa

Con la crisi dell’euro, il dollaro appare un bene rifugio agli investitori internazionali. Tuttavia, spiega GIOVANNI PASSALI, gli Usa stanno attraversando una crisi testimoniata dal numero di fallimenti delle proprie banche

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Vi ricordate il grafico qui sotto? I miei più affezionati lettori lo ricorderanno: è il grafico relativo alla massa monetaria (aggregato M3) in area euro, da me mostrato in un precedente articolo, per evidenziare come la Bce abbia una grossa responsabilità nell’aver fornito linfa all’espansione della speculazione finanziaria. A tutto danno dell’economia reale.

 

 

Notate il piccolo tratto orizzontale, relativo all’ultimo periodo: quello è il punto di non ritorno della crisi, il momento in cui la massa monetaria non cresce più, poiché le imprese hanno smesso di chiedere prestiti (e chi ha il coraggio di investire, quando il mercato economico è in crisi per tutti?) e le banche hanno smesso di concedere prestiti (e chi ha il coraggio di prestare moneta, ben sapendo che un’azienda difficilmente potrà sopravvivere, in una crisi globale?).

 

Siccome tutta la moneta è creata a debito, nel momento in cui la massa monetaria (in crescita perenne, per pagare i debiti pregressi) smette di crescere, inizia la catena dei fallimenti. A tal proposito, vi propongo un altro grafico.

 

 

Indovinate che cosa rappresenta? Questo rappresenta il numero di banche fallite negli Usa. Qualcuno di voi dirà: ma come, negli Usa le banche non falliscono, le banche sono salvate dal governo Usa. Si, avete ragione: le banche troppo grosse vengono salvate, per evitare il disastro e il crollo dell’economia. Ma le banche piccole, quelle regionali, non le salva nessuno: e, da quando è iniziata la crisi, è iniziata la serie di fallimenti a catena.

 

Tali fallimenti sono gestiti da un ente, il Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic), che si occupa di gestire il processo fallimentare, nonché di garantire con il proprio capitale (fornito dal governo federale) la copertura dei conti correnti, entro i limiti fissati dalle leggi Usa. Il grafico è una mia elaborazione sui dati ufficiali del Fdic. La riga rossa rappresenta il numero dei fallimenti, sommati mese per mese, dal maggio 2008 a oggi. Si tratta appunto di 24 mesi. La riga blu invece rappresenta semplicemente l’andamento di una curva esponenziale.

 

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