BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ I gestori dei fondi: è meglio stare alla larga dalle borse

Foto ImagoeconomicaFoto Imagoeconomica

Non parla il Beppe Grillo del catastrofismo, ma uno stimato manager di gestione fondi: lettore avvisato.. Per Bob Janjuah di Rbs, l’unica strategia è uscire dall’azionario e buttarsi sull’oro prima che il G20 decida per altri 15 trilioni di dollari in quantitative easing per cercare di far ripartire l’economia: sarebbe il terzo tentativo, il terzo caso di accanimento terapeutico: «La ricetta dei governi è sempre la stessa, creare nuovo debito. I prossimi sei mesi vedranno la deflazione dei settore privato spingere i rendimenti a 10 anni sotto il 2%. Nuovo denaro a pioggia ucciderà del tutto il poco di segnali positivi presenti, quindi meglio prevenire e scappare finché si è in tempo».

 

Oro, quindi. Anche perché, stando a quanto predetto da Egon Von Gruyerz, fondatore dell’azienda di commercioe stoccaggio di metalli prezioni GoldSwitzerland.com, il prezzo attuale dell’oro se aggiustato al tasso di inflazione potrà tranquillamente arrivare a 7mila dollari l’oncia, almeno rapportando al picco aureo del 1980: «L’oro non è affatto in fase di bolla, non c’è un eccesso di domanda sconsiderato. La barriera psicologica è di 1220 dollari l’oncia, rotta la quale potrà esserci una rapido picco di 100 dollari in salita: ci aspettavamo un’accelerazione dei prezzi a marzo e così è stato, ora ci troviamo di fronte a una discrepanza tra domanda e offerta perché a breve non ci sarà abbastanza oro per soddisfare le richieste, basti vedere la riduzione della produzione in Sud Africa.

 

Nei prossimi anni prepariamoci a una banda di fluttuazione tra i 5mila e 10 dollari e in questa fase di alta volatilità, l’apprezzamento di 100 dollari l’oncia in un solo giorno è tutt’altro che peregrina. La crisi del debito sovrano sta garantendo all’oro una lunga e prosperosa seconda giovinezza come bene rifugio globale». Coprirsi, questa è l’unica parola d’ordine. E non solo per gli investitori.

 

Se infatti per alcuni il mercato delle azioni sembra meno sotto pressione rispetto alle previsioni, quello interbancario continua a destare dubbi. Un segnale importante è arrivato dai depositi overnight della Bce, cioè i soldi che vengono “affidati” dai grandi istituti di credito alla Banca centrale europea solo per “una notte”: la Bce remunera questi depositi solo allo 0,25%, cioè sotto il tasso ufficiale di riferimento (il Refi è all’1%), quindi dare i proprio denari a Francoforte con questo meccanismo, non è affatto conveniente.

 

Eppure, i depositi “overnight” hanno superato i 350 miliardi di euro. Si tratta del record dalla nascita dell’euro e significa che le banche non si fidano più l’una dell’altra: preferiscono dare soldi alla Bce. Non a caso, i rischi di riottenere i soldi prestati dalle banche ai paesi in crisi sta crescendo a vista d’occhio, basti vedere l’indice Markit iTraxx Financial Index del credito, ovvero quello che calcola i cds dei principali 25 istituti bancari e istituzioni assicurative europee: più 6 punti base a quota 189, pericolosamente vicino al picco registrato nel marzo del 2009.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


COMMENTI
10/06/2010 - risposta "quasi" tecnica a risposta etica (Antonio Maggio)

Ringrazio per le puntualizzazioni. Non ho mai preteso di sollecitare l'investimento in oro, invece è evidente che mentre il mercato azionario nel 2010 è crollato e l'oro si è rivalutato la scarsa fiducia andrà a determinare certi comportamenti e scelte allocative degli investitori. Che "peseranno" anche sul debito pubblico italiano: non è un caso che gli spread sul Bund tedesco si stanno allargando. E' così i BTP in pancia vedranno il loro corso scendere (cioè una perdita potenziale ovvero rendimento negativo). E mentre la Germania interviene con una manovra da 80 mld, in Italia con rapporto debito/pil al 120% la manovra è di 24/mld. ...Tanto lo Stato siamo noi e i debiti e crediti si annullano.... (Romano, mi dispiace disilluderla ma non è proprio così: se lo Stato italiano non le rimborserà alla scadenza i suoi BTP, non sarò certo io a pagarli....lei purtroppo avrà una perdita). Cordialità.

 
08/06/2010 - risposta etica alla risposta tecnica (romano calvo)

La ringrazio per la risposta. Vedo però che non ha capito il senso del mio discorso che è finalizzato ad una corretta informazione che avesse a cuore il futuro del nostro paese (il mio è un discorso etico). Chi dice che siamo governati da politici irresponsabili che hanno creato un enorme debito, potrà anche imbracciare il fucile per fare la rivoluzione, ma quel debito dovrà comunque essere pagato, come la Grecia dimostra. Dovremo prima o poi ricordare che lo Stato-siamo-noi e che il debito dello Stato si annulla nel momento in cui diventa un credito per i suoi cittadini (come lo è già per un buon 40%). Il risparmio retail italiano è in grado di far fronte al debito pubblico, se soltanto non vi fossero così tante cassandre (non mi riferisco a lei) che invitano i risparmiatori a rivolgersi alla finanza internazionale drogata, quella che ha prodotto questa crisi. Consigliare ETF e ETC su base Oro, è secondo me un grave azzardo, perché si tratta di titoli ad altissimo rischio "bolla". Ci vediamo tra 12 mesi con i dati alla mano e se l'Italia, come sono certo, non sarà fallita, confronteremo i rendimenti dei miei BTP con gli ETC. Intanto chi detiene BTP in questi tre anni non solo non ci ha rimesso nulla ma ha portato a casa interessi dal 4% al 6%, dando una mano al proprio paese. Quando l'etica pubblica si sposa con l'interesse! romano.calvo@libero.it

 
08/06/2010 - Tanto tuono che piovve!!! (Antonio Maggio)

Come sempre Bottarelli è raggelante: come sempre quando si scopre il vaso di Pandora. E' per tutti duro crederci, pensando che sia sufficiente comprare BTP decennali perchè la barca non affondi. Quanti dei 1,07 trilioni di euro del debito pubblico italiano in scadenza nei prossimi tre anni è nelle mani degli italiani e quanto negli investitori internazionali? Solo che rispetto al passato nel mondo non è indebitata solo l'Italia ma anche gli altri: ci sarà quindi una corsa al rialzo dei tassi per invogliare gli investitori a sottoscrivere debito pubblico. E con il rialzo dei tassi maggiori costi per i cittadini. Ringraziamo quindi oggi quelli che nel passato hanno usato la spesa pubblica come illusorio "volano" dell'economia o per l'acquisizione del consenso sociale. Ed intanto l'oro come bene rifugio continua a salire: anche gli ETFC in oro (acquistabili da chiunque con modica cifra) crescono di giorno in giorno dell'1% (altro che 2%-3%: dall'inizio dell'anno +35%!). Antonio Maggio

 
08/06/2010 - meglio ancora... (andrea manega)

... stare alla larga dai fondi (si veda il lavoro di Beppe Scienza).

 
08/06/2010 - siamo seri, per favore (romano calvo)

Quanta ingenuità e mancanza di analisi devo riscontrare in queste pagine di Bottarelli e commentatori: l'oro non è disponibile per i piccoli risparmiatori a meno che qualcuno sia così stupido da pensare che catenine ed orecchini nel loro prezzo riflettano più del 50% del prezzo del metallo. I lingotti d'oro sono inoltre gravati di IVA al 20%. Se anche il prezzo dell'oro dovesse raddoppiare in 5 anni, il comune mortale ne guadagnerebbe se va bene un 2% o 3% l'anno. L'oro è cosa che riguarda le banche e le grandi istituzioni finanziarie. Invece di perdere tempo con queste stupidaggini perchè non vi concentrate sul futuro immediato del nostro paese e dite a tutti che il vero modo per salvare i nostri soldi ed il nostro paese, è comprare i BTP con scadenza ultradecennale? Siamo tutti sulla stessa barca: o ci salviamo insieme o non si salva nessuno. romano.calvo@libero.it

RISPOSTA:

Caro signor Calvo, ammetto di essere ingenuo in molte cose, ma basta che lei legga la risposta che ho dato pochi giorni fa al lettore Marco Ferrari che mi chiedeva lumi sulla possibilità di acquistare oro come bene rifugio per capire che non sono così tonto da pensare che fare incetta di collanine e braccialetti basti per salvarsi dalla crisi. Non insulti la sua intelligenza, se si diverte a insultare la mia. In questo momento l'oro è un'occasione ma per i fondi speculativi, non certo per un impiegato che vuole diversificare il proprio piano di risparnio gestito: l'ho scritto nero su bianco, legga e vedrà. Per finire, informato com'è, saprà meglio di me che esistono strumenti come etf e cfd per trattare l'oro senza bisogno di dover mettersi in coda di fronte alla gioielleria all'angolo. Lei invoca serietà e la fine di queste stupidaggini a fronte della gravità della situazione: non su offenda se anche noi, nel nostro piccolo, invochiamo la stessa cosa nei suoi confronti. Cordialmente. (Mauro Bottarelli) P.S. In caso non conosca il funzionamento di etf e cfd, sarò felice di parlarne in una delle prossime rubriche.

 
08/06/2010 - allora lo compriamo l'oro? (marco ferrari)

Nel mio commento all'articolo precedente chiedevo come meglio investire in oro. Ora questo articolo mi sembra rafforzare la mia opinione. Pur rimanendo il fatto che è cosa per ricchi, possiamo dire che sarebbe meglio comprarne un po', anche se costa caro?

 
08/06/2010 - Il cielo è sempre più blu (Diego Perna)

Avevo circa vent'anni quando il jukebox fuori dal bar, nella piazza principale di Favignana, diffondeva le mitiche note della canzone di Rino Gaetano, che a tutti è stata risvegliata dallo slogan di un’antica banca toscana in crisi. Era una di quelle estati che trascorrevo con tenda, moto, sacco a pelo e capelli lunghi, in una delle più belle isole di fronte Trapani. Che tempi!! Certo la finanza e l’economia non erano un mio problema, mangiavo panini con formaggino e mortadella mattina e sera bevendo alle fontane. Certo la gioventù è bella a prescindere, ed io provo sempre a rimanere quel ventenne di tanti anni fa, con l’entusiasmo e la speranza vivi, con la prospettiva che un mondo migliore possa arrivare, un pò anche per merito mio. Ma siamo al tempo in cui, speranza ed entusiasmo non sono più valori, vale solo denaro e potere, e sopratutto chi li detiene facendo tutto per mantenerli non vedendo altro per sé. Pensate alla BP, ma non solo, ha causato un danno enorme, incalcolabile sotto il profilo ambientale, però ha i soldi, MLD per ripagare tutto. Caspita! Ma quanti soldi hanno questi petrolieri, politici, dirigenti ecc., per navigare su panfili decorati da pulzelle; chi oltre loro possiede tutto questo denaro-potere e affama il mondo? Come mai si è arrivati a tanto nell’occidente, terre di democrazia? Se la finanza mondiale crollasse, sarebbe un bene? Potremo ricominciare tutto da capo? Ditemi di si. Buona giornata