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CRAC GRECIA/ Oggi è il giorno della verità per Europa e Italia

Pubblicazione:giovedì 1 luglio 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Oggi è il giorno della verità. Non spaventatevi, nessun rischio di Armageddon. Solo, oggi è il giorno in cui oltre 1100 banche europee dovranno ripagare 442 miliardi di euro presi a prestito lo scorso anno dalla Bce: ce la faranno? In che tempi? In che modo? A oggi gli ottimisti parlano di un roll over, ovvero una capacità di ripagare, pari a 250-300 miliardi, mentre 150-200 miliardi resteranno alla voce “inesigibile”.

 

Gli ottimisti, dicevano: se invece il numero del not roll over sarà più alto, i mercati partiranno all’attacco nel solo modo che sanno. Ovvero, scaricando impietosamente i titoli degli istituti bancari e lanciandosi, ove si può, nel naked short più deciso. Insomma, i crolli borsistici di martedì potrebbero non essere classificati come “black Tuesday” ma tramutarsi in semplici, quanto sanguinari, aperitivi del peggio in arrivo.

 

Non sarà così, per una volta abbandono il mio proverbiale pessimismo. E non pensiate che questo dipenda dai buoni risultati dell’asta a tre mesi di ieri della Bce, facilmente equivocabile, ma dal fatto che la Banca Centrale Europea non può permettersi nemmeno un briciolo di pessimismo-realismo nei confronti dei mercati in queste ore: è più che probabile un effetto camomilla fino a fine settimana, un’iniezione pilotata di fiducia.

 

Come anticipato, ieri Francoforte, proprio per venire incontro agli istituti più indebitati, ha dato vita a un’asta a tre mesi per consentire - a condizioni meno convenienti - di finanziarsi al fine di non andare incontro a un potenziale drenaggio di fondi e riserve per ripagare il debito contratto a un anno: debiti su debiti, si va avanti così.

 

Si temeva una richiesta di liquidità a breve per circa 250 miliardi di euro, invece la richiesta si è limitata a 131,9 miliardi avanzata da 171 banche europee: insomma, un segnale rassicurante per i mercati rispetto allo stato di saluto della capitalizzazione degli istituti Ue. Sicuramente hanno approfittato di questa finestra aperta dalla Bce molti istituti spagnoli e irlandesi e, scrive Rbs nel suo report dal titolo esemplificativo “Will it hurt?”, «alcuni istituti minori italiani». Evviva!

 

Chi invece sarebbe molto “esposto” al risultato dell’appuntamento di oggi sono tre istituti, Santander, BBVA e UBI: in caso di percentuale di not roll over più alta del previsto, saranno i primi a finire nel mirino. Ma i numeri, sono anche altri. Attualmente, le banche europee detengono 870 miliardi di euro attraverso facilities sia LTRO che OMO: ma visto che le banche devono parcheggiare riserve presso le proprie Banche centrali, la vera misura del finanziamento erogato dalla Bce deve essere calcolato guardando la differenza tra la liquidità che è stata iniettata nelle banche e la liquidità di cui attualmente necessitano.

 

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COMMENTI
01/07/2010 - Voi cosa pensate (Diego Perna)

Alla domanda in coda istintivamente viene da rispondere che siamo con l'acqua alla gola per non dire parolacce. Da tempo continuo a chiedermi pressantemente se in questa crisi, che alcuni dicono essere a macchia di leopardo, si dice della ripresa, ma di conseguenza è lo stesso, in una di queste macchie, io ci stia proprio affondando e quindi percepisco tutto con una sensibilità accentuata. Di chi mi sta intorno solo alcuni si trovano in seria difficoltà economica, come se ad esempio ciò di cui Lei si -affatica- a scrivere fosse solo perché è il suo lavoro. La camomilla cui accenna all'inizio, viene diffusa non solo ai mercati, i nostri media sono molto ma molto più anestesizzanti, è un cloroformio spruzzato dai media a ettolitri, e non solo riguarda l'economia, ma tutta la politica e la società civile, ddl intercettazioni, lodi, Brancher, Scajola e questi sono solo i più attuali. Quindi stupiamoci di quanto accade intorno, e teniamo gli occhi aperti, oppure dormiamoci sopra ogni giorno e pensiamo ai mondiali. Che fortuna che l'Italia abbia perso, sennò tutto sarebbe ancora più calamitato da notizie inutili alla crescita (umana) Buona Giornata e grazie