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TRENI/ Le nuove sfide per le Ferrovie dello Stato di Cardia e Moretti

Pubblicazione:giovedì 15 luglio 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Le ultime novità che riguardano il trasporto regionale vanno in direzione opposta alla concorrenza; infatti nonostante le nuove normative avvantaggino Trenitalia proteggendola da nuovi concorrenti (si veda l’ultimo mio articolo pubblicato su queste pagine), vengono ridotti anche i finanziamenti alle Regioni per i trasporti ferroviari. Negli ultimi quattro anni di gestione Moretti, gli aiuti/contributi forniti dagli Enti Locali a Trenitalia erano stati in continuo aumento, nonostante l’offerta fosse rimasta stabile.

 

Il monopolio garantito per i prossimi 12 anni dovrebbe tuttavia essere utilizzato da parte di Ferrovie dello Stato per migliorare la propria efficienza e riuscire ad arrivare preparata a una futura (e auspicabile) liberalizzazione del trasporto ferroviario anche a livello regionale.

 

Ma le insidie maggiori derivano da quel settore che è già liberalizzato e vedrà a breve, nel settembre 2011, l’ingresso di un nuovo concorrente, NTV, sulle linee ad alta velocità che rappresentano il segmento di attività più redditizio. La sfida è difficile in quanto la flotta dei FrecciaRossa che risale agli anni ‘90 e quindi può presentare problemi di affidabilità legati all’usura, dovrà confrontarsi con gli Italo, treni di ultima costruzione.

 

La strategia utilizzata finora di aumentare l’offerta è difficilmente sostenibile in quanto ha ridotto notevolmente il load factor e la situazione sembra destinata a peggiorare quando entreranno in funzione i treni di NTV.

 

Più che un aumento continuo dell’offerta sarebbe opportuno quindi concentrarsi sul creare una rete efficiente e far dipendere l’azienda pubblica sempre meno dagli aiuti pubblici.



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