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FINANZA/ Tutti i dati che dimostrano l’esistenza del signoraggio

Pubblicazione:venerdì 2 luglio 2010

Foto Ansa Foto Ansa

Riepiloghiamo: lo stato ha bisogno di liquidità; emette titoli di stato, che vengono piazzati sul mercato da “intermediari autorizzati” (cioè, autorizzati da Bankitalia); lo stato incassa moneta; quindi la deposita, oppure la spende secondo le necessità; alla fine, in ogni caso, questa moneta arriva al sistema bancario (le banche commerciali). E cosa fanno queste? Depositano le somme presso Bankitalia, ottenendo i relativi interessi e sottraendo così una consistente parte del signoraggio (inteso come reddito sugli interessi). In cinque anni, le banche hanno incassato 9,7 miliardi di euro, contro i 5,6 incassati dallo stato. Per capire l’assurdità del sistema, bisogna tener conto del fatto che la voce “interessi attivi” sono gli interessi pagati dallo stato, a causa dei titoli di stato posseduti da Bankitalia.

 

Un altro elemento interessante è la confusione indotta sulla moneta debito e sulla definizione di signoraggio. “La definizione errata dice che il signoraggio è la differenza tra il valore di una banconota e il costo per produrla...

 

Ogni anno la Banca d’Italia emette banconote per oltre 10 miliardi di euro l’anno. Se le vendesse, nel conto economico ci sarebbero ‘ricavi da vendita di banconote’ per oltre 10 miliardi di euro l’anno. In realtà non c’è né la voce né l’importo, perché la Banca non vende moneta, che non è un bene simile al pane, ma uno strumento per pagare....

 

Inoltre se la Banca vendesse le banconote, non aumenterebbe la quantità di moneta che circola nell’economia: chi cede una banconota da 50 €, incasserebbe 50 €. Si immetterebbe e si ritirerebbe la stessa quantità di moneta, rendendo inutile la Banca Centrale”. (pag. 3).

 

Questo è il livello delle sciocchezze che ci tocca commentare. Il passaggio è comunque interessante, poiché dalla frase “la Banca non vende moneta” alla frase “chi cede una banconota da 50, incasserebbe 50” avviene una sottile trasformazione di cui l’autore del testo (e con lui la maggior parte degli studiosi) non tiene conto: la trasformazione della moneta- merce, in moneta come mezzo di pagamento. Il passaggio linguistico è da “la Banca non vende” a “cede una banconota”. Questo è lo stesso equivoco su cui si basa tutta la costruzione della moderna struttura finanziaria.

 

Al di là dei distinguo linguistici, un fatto rimane incontrovertibile: nei bilanci di Bankitalia, il passivo delle “Banconote in circolazione” (circa 136 miliardi di euro), è bilanciato in attivo dai titoli di stato, cioè da un debito nostro, i cui interessi paghiamo tutti noi. Quindi, non solo la moneta è tutta a debito, non solo è un debito impagabile, ma è un debito di Bankitalia coperto da un debito nostro. In altre parole, Bankitalia socializza le perdite. Gli utili, al contrario, in buona parte (quasi 10 miliardi su quasi 24, in 5 anni) finiscono nelle tasche del sistema bancario privato. Questi sono i fatti.

 

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COMMENTI
05/07/2010 - Per il Dott.Passali (Francesco Fata)

Io inviterei Lei, Dott. Passali, a non ricercare il pelo nell'uovo relativo ai miliardi (3, 5, 8, 28....) che incasserebbero le banche centrali con il signoraggio. E' un gioco ormai divenuto inutile e controproducente. Mi concentrerei di più nello spiegare alla gente "chi" e "quanto" PERDE con il signoraggio, piuttosto "chi" e "quanto" GUADAGNA con esso. Le cito una mia frase che ritengo abbastanza esplicativa del succo concettuale del signoraggio: "IL SIGNORAGGIO è l'unico meccanismo in cui due partite opposte non sono a somma zero. Se da una parte un soggetto (sistema bancario) guadagna solo l'interesse, dall'altra un altro soggetto (il popolo) perde sia capitale che interesse." Questo sarebbe un buon argomento di discussione, visto che è assodato che il sistema bancario "distrugge" (quindi non intasca) la moneta rientrata (da rimborso debito pubblico e rimborso debiti privati) e tiene solo gli interessi, mentre il popolo dovrà comunque pagarlo con il lavoro (quindi perderlo) sia il capitale prestato che l'interesse.

RISPOSTA:

Farò tesoro delle sue indicazioni, e la ringrazio per la stima che sottende la correzione. Comunque il mio impegno rimane nel cercare di diffondere una cultura monetaria di base, in modo che ciascuno abbia gli strumenti per giudicare. Per questo a volte servono anche le ridicole tesi altrui, in modo da mostrare la fragilità di certi luoghi comuni. Molto interessante la sua giusta riflessione sul fatto che, in questo caso, due partite opposte non sono a somma zero. Anche se personalmente preferisco l'osservazione della realtà nel suo dinamismo: il debito è impagabile, quindi rimaniamo perennemente succubi del sistema bancario. (Giovanni Passali)

 
04/07/2010 - risposta a sig farci (andrea darseni)

dott passali non deve commentare alcuni censori che rispondono ai suoi link,quando questi appaiono evidentemente provocatori,semplicemente risponda che dobbiamo ancore vedere gli asini volare e le oche parlare,cordialita'.per completa risposta ai detrattori semplicemente gli dimostri come nel nord dakote non esiste il signoraggio,molto semplice,niente banche centrali o private ma e' lo stato che fa da banca.cordialita'

 
04/07/2010 - "sano indebitamento pubblico" (Marco Coloni)

"sano indebitamento pubblico", perche' non se lo carica sulle sue spalle e di quelli che come "fotogian" (G.G.) lo ritengono "sano". Se avete tuta questa gioia nel donare il vostro denaro ai banchieri fatelo voi, con donazioni, versamenti o nel modo che ritenete piu' giusto. Non potete costringerci ad essere schiavi ed essere contenti di esserlo. "sano indebitamento pubblico", NON ESISTE UN SANO INDEBITAMENTO. PERCHE' MAI DOVREBBE ESISTERE UN "sano indebitamento pubblico"??? Non sarebbe meglio avere finanze non indebitate??? Verso chi dovremmo essere "sanamente indebitati"???

RISPOSTA:

Lei ha ragione da vendere, signor Coloni. Di fronte alle affermazioni sulla possibilità di ripagare il debito degli stati, ho chiesto di farmi un esempio di stato che prenda la moneta a prestito dalla banca centrale e che, non avendo risorse naturali esorbitanti, non sia indebitato. Ho chiesto un solo esempio. Sto ancora aspettando. Io ho in mente un esempio, quello del Nord Dakota, e l'ho raccontato. Ma il Nord Dakota ha una sua banca. Unico stato degli Usa a non essere indebitato. (Giovanni Passali)

 
04/07/2010 - Articolo su Straker Enemy (globale moneta)

Egregio Sig. Passali, le invio questo commento perchè il sito che si vorrebbe smascheratore di bufale, ma in realtà strenuo difensore delle teorie della classe dominanate, pieno di insulti e di arroganza verso chi la pensa diversamente da loro, ha pubblicato il suo articolo qui: http://strakerenemy.blogspot.com/2010/07/finanza-tutti-i-dati-che-dimostrano.html Non si preoccupi, per questo sito anche le sanzioni approvate dal congresso Usa contro l'Iran sono una bufala: http://strakerenemy.blogspot.com/2010/06/dottrina-obama-il-congresso-ha-appena.html#comments

 
03/07/2010 - Basta con la disinformazione signoraggista (Andrea Giannuzzi)

Innanzitutto a partire dal titolo sensazionalistico: "tutti i dati che dimostrano l'esistenza del signoraggio". WOW! Il signoraggio è un *dato di fatto* intrinseco di un sistema monetario dai caratteri cartalisti. Non c'è nessuno che lo nega e non ha alcun senso farlo. Il problema è, semmai, DOVE va a finire. Tra le citazioni di Pound e Marx (e che ci ricordano quanto gli opposti siano spesso simili) Lei dice di non trovare differenza tra il collocamento primario e quello secondario. Se aspira al Nobel dovrebbe almeno ripassare la differenza tra *monopolio* e *concorrenza* nella domanda di mercato. E' sulla capacità di pricing e quindi di vendere titoli che si fonda un sano indebitamento pubblico. Ecco perché è com'è. Sulla relazione tra quantità monetarie e inflazione non dice niente di nuovo e che non si sapesse. Tobin, Sims, Stock e Watson si sono spesi già molto in merito. Trent'anni fa. Semplicemente ad oggi non c'è una relazione di breve periodo, mentre è ancora ragionevole una relazione positiva di lungo periodo. Liquidare la questione senza far riferimento all'orizzonte temporale è intellettualmente quasi disonesto. Invece di elucubrazioni sul metodo (o forse ne ha uno alternativo da suggerire? Magari la sovranità pubblica delle quantità monetarie?) sarebbe stato più interessante capire SE ed in che misura i proventi del signoraggio vengano effettivamente assegnati allo Stato come da Statuto di Bankitalia. L'unica tabella in merito non ha fonti né metodologia.

 
03/07/2010 - CON CHI SIAMO INDEBITATI??? (Marco Coloni)

Il signoraggio che consegue all'emissione di moneta e' minimo rispetto a quello secondario vera sciagura per l'umanita' intera. Non esiste nel mondo un popolo che non sia indebitato. CON CHI SIAMO INDEBITATI??? Si e' concluso il G20 di Toronto, non hanno trovato un accordo su come ridurre il debito, volevano tassare le banche, non capendo che questa non e' una crisi finanziaria che si risolve trovando risorse con nuove tasse. QUESTA E' UNA CRISI MONETARIA. TUTTI I PARTECIPANTI AL G20 SONO INDEBITATI. CON CHI??? SE TUTTI SONO INDEBITATI CHI E' IL CREDITORE DI QUESTI DEBITI??? Scusate le ripetizioni ma voglio solo evidenziare l'esistenza di un creditore globale, il sistema bancario nel suo complesso. Ce lo potrebbe dire anche il caro "fotogian". Su Internet trovate il suo profilo a questa pagina: http://leconomistamascherato.blogspot.com/2010/04/wanted-fotogian-troll-al-servizio.html Grazie al Dott. Passali e grazie a fotogian per lo stimolo che ci fornisce.

 
02/07/2010 - Bufala (Roberto Farci)

Senza entrare nel merito di certe cose che ha scritto (la moneta è un debito per la banca centrale -statale- non per lo stato, quando la bc stampa e immette nuova moneta non crea debito pubblico) a quanto ho capito vorrebbe tornare alle svalutazioni. Svalutare significa RUBARE alla gente.

 
02/07/2010 - Signoraggio (Bruno Lippi)

Quindi sono 3 miliardi in 8 anni. Bah a leggere certi siti web sembrerebbe la truffa del secolo. 370 milioni all'anno non sono nulla dal punto di vista del bilancio dello Stato. E' la stessa cifra che si sono mangiati quelli della protezione civile con un singolo appalto

RISPOSTA:

Non so dove lei abbia capito "3 miliardi in otto anni" (casomai sarebbero 9,7 miliardi in cinque anni, quasi due all'anno, non 370 milioni come dice lei). Ma sicuramente dipende da come mi sono spiegato io. Provo a farlo in modo diretto. Si tratta di tutto il circolante, cioè 136 miliardi di euro, che invece di essere negli attivi del bilancio dello stato (esattamente come già accade alle monetine), è tra i passivi di Bankitalia, coperti da nostri titoli di stato. Quindi il danno totale è il doppio di 136 (differenza tra mancato attivo e attuale passivo). E poi ci sono gli interessi, di cui ho parlato nell'articolo. (Giovanni Passali)

 
02/07/2010 - Le armi dei negazionisti del signoraggio (Sandi Giovanni)

1 luglio 2010 SARCASMO Alcuni politici (tutti), ad esempio uno per alcuni (tutti): il Presidente Gas Inerte dell'Addus-Bluff, deplora la natura del nostro attuale sistema bancario e monetario e ne illustra gli effetti negativi, per poi appoggiare falsi programmi o proposte di legge il cui vero scopo è di consegnare ai banchieri il potere in tutti gli organi di controllo nazionali. Esaminate ogni proposta di legge in se stessa. Informatevi! Il Senatore della Repubblica sarcasticamente sopra citato, commette un crimine, ignorando coscientemente come tutti gli altri suoi colleghi parlamentari (associazione a delinquere) la Legge dello Stato N° 262 del 28 dicembre 2005. (leggetela!) Qui ho usato solo un po' l'arma del sarcasmo, l'arma dei negazionisti del signoraggio, ma non ho negato la verità non ho affermato il falso.... continua sul link: http://www.signoraggio.it/signoraggio_armi_del_negazionista.html

 
02/07/2010 - Balle (Roberto Farci)

Sono cose già dette e stradette e sbufalate anche qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_del_complotto_sul_signoraggio Si istruisca per piacere e la pianti con la propaganda nazifascista :)

RISPOSTA:

Il link da lei proposto è fuori tema, perché qui non ci occupiamo di teorie, ma di fatti. FATTO 1: nel bilancio di Bankitalia, il passivo delle monete in circolazione è coperto dai titoli di stato, cioè è coperto da un debito nostro. In altre parole, con un linguaggio semplicistico ma efficace, la moneta è debito (di Bankitalia, coperto da noi). FATTO 2: nel link proposto, si fa l'esempio dei conti di Bankitalia per il 2008, ma omettendo (come al solito) una voce importante: gli interessi passivi (per Bankitalia) e intascati dalle banche, 2,7 miliardi per il 2008. Se non ci fosse stato questo pagamento di interessi, le tasse per lo stato sarebbero state un tantinello più alte, non crede? FATTO 3: la funzione di emissione comprende anche la produzione delle banconote, ma di tale attività non vi è alcuna evidenza, sia nei bilanci di Bankitalia che nei commenti dei siti che negano la realtà del signoraggio. FATTO 4: anche nella pagina del link da lei proposto si dice testualmente che "Poiché l'inflazione abbatte il valore reale dei crediti e dei debiti, un'elevata inflazione è nell'interesse dei debitori (principalmente governo ed imprese) e contro l'interesse dei creditori (principalmente il sistema bancario)." Bene, secondo lei, aver trasferito il potere di stampare moneta dallo stato alle banche è stata una mossa fatta per il bene del popolo? Non ho forse sufficientemente documentato nei miei articoli una serie di FATTI che dovrebbero far venire il dubbio che il sistema delle Banche Centrali non abbiano operato per il bene del popolo? FATTO 5: "... e la pianti con la propaganda nazifascista". Una delle accuse più ricorrenti alle persone che affermano la dottrina sul signoraggio (infatti non si tratta di inventarsi una cosa nuova, ma di affermare una cosa che c'è) è che non c'è nessun economista serio che faccia certe affermazioni. Oltre ad avere già ricordato le citazioni di Karl Marx e del premio Nobel Maurice Allais (http://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Allais), le dico subito che, se servisse a restituire il signoraggio agli stati, sarei disposto ad andare all'inferno a dare un bacio a Satana (e tornare indietro!). Quindi, come può ben immaginare, le sue accuse di "nazifascismo" mi fanno il solletico. L'età non più giovane mi ha pure insegnato che quando una delle parti che discutono passa all'insulto, è per mancanza di ragioni adeguate. Oltretutto ho l'ardire di pensare che i lettori dei miei articoli (come quelli di questo sito) siano mediamente molto intelligenti, e sapranno ben valutare i miei ragionamenti ed i suoi illuminati commenti. (Giovanni Passali)