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MANOVRA/ L’amara sorpresa che attende pendolari e studenti dopo le vacanze

I tagli al Trasporto pubblico locale previsti nella manovra porteranno a meno servizi o a un aumento delle tariffe. ROBERTO MELINI ci spiega cosa si potrebbe fare per evitare tutto questo

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

La manovra finanziaria in discussione in questi giorni in Parlamento e su cui il Governo ha posto la fiducia non smette di sollevare polemiche, in particolare per quanto concerne gli effetti sul trasporto pubblico locale.

 

La finanziaria è contestata da più parti, specialmente dai Presidenti delle Regioni, che accusano il governo di scaricare i costi di popolarità , o meglio impopolarità, sulle Regioni. Infatti la manovra in votazione nei due rami del Parlamento fa pesare circa la metà del totale del saldo alle Regioni, in quanto dei complessivi 20 miliardi ben 10 verrebbero da tagli ai trasferimenti regionali, determinando una forte riduzione dei bilanci e di conseguenza della possibilità di offrire servizi adeguati ai cittadini e alle imprese.

La riduzione dei trasferimenti statali colpirebbe pesantemente il settore del TPL (trasporto pubblico locale) con una contrazione dei finanziamenti di 3,5 miliardi di euro nel periodo 2010-2012. Per dare un esempio concreto, significa che la Lombardia dovrebbe ridurre di 100 milioni di euro i trasferimenti per la sola ATM di Milano.

Per gli utenti questo può significare solamente due cose: un aumento dei costi dei biglietti o un taglio dei servizi offerti. Ancora una volta a pagare saranno sopratutto gli studenti e i lavoratori che usano abitualmente i trasporti pubblici per spostarsi ovvero questi tagli colpiranno i pendolari che già adesso soffrono spesso di disagi e di un servizio non sempre all’altezza.

Per avere un’idea più precisa, in base ai dati forniti da Asstra, l’associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico, di proprietà sia degli enti locali sia private, si calcola che in caso di riduzione delle risorse del 10% dovute alla manovra, le aziende si vedranno costrette a incrementare le tariffe del 36%.

Sempre secondo le previsioni di Asstra l’aumento dei prezzi o la riduzione delle corse offerte porterebbe a una diminuzione dell’uso del TPL con una perdita di oltre 270 milioni di passeggeri ogni anno, corrispondenti a circa 740mila persone al giorno che si riverserebbero sulle strade già congestionate del Belpaese.

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COMMENTI
29/07/2010 - quando finirà l'era tremonti (alessandra fedeli)

tremonti ha l'atteggiamento del genio furbetto ma sta massacrando l'italia, anzi, solo una parte, quella che non fa parte della sua congrega.....che genio!