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Economia e Finanza

CRAC GRECIA/ La moneta che può aiutare l’euro a uscire dalla crisi

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In altre parole, secondo Kondratiev (come per Keynes o, in fondo, gli stessi economisti cosiddetti classici da Ricardo a Marx), gli operatori lasciati liberi avrebbero compromesso le basi dello sviluppo, tendendo ad appropriarsi di tutto il guadagno di produttività a scapito della disponibilità di reddito per i consumatori. Così, dopo il ciclo di espansione, la flessione della domanda - e, quindi, di tutta l’economia - diveniva inevitabile”. (Nino Galloni, Il grande mutuo, Editori Riuniti, pag. 104).

 

La cupidigia, quindi, impedisce uno sviluppo economico equilibrato. E se è posta a fondamento dell’economia, come nel caso del liberismo, non farà che portare alla rovina l’intera economia. La cupidigia, cioè il contrario dei quel “principio di gratuità” di cui parla il Papa nella “Caritas in Veritate” (n. 35), come principio a cui dare spazio affinché l’economia sia al servizio del bene comune.

 

Quel principio di gratuità che, per non rimanere lettera morta, deve divenire un principio di distribuzione gratuita di una certa, misurata e definita, quantità di moneta. Proprio il contrario di quanto hanno sempre fatto, e continuano a fare, le moderne Banche Centrali. Moneta solo a debito, un inutile fardello per l’umanità. Ma un fardello molto utile a pochi grandi speculatori.

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