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MANOVRA/ Perché le lobbies vogliono trasformare l’Italia in un Titanic?

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Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)  Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Solo due esempi. Dire, come fa il presidente delle Regioni italiane, l’emiliano Vasco Errani, che “per svolgere le funzioni a noi attribuite servono 4,9 miliardi, se nel 2011 ci tagliano 4 miliardi, non siamo più in grado di esercitarle” equivale a sostenere che non ci sono spazi di riduzione dei trasferimenti pubblici agli enti locali, compresi quelli per la spesa sanitaria. È credibile? È serio?

 

E quando Confindustria e Rete Imprese si scagliano contro una contrazione della possibilità di compensare debiti e crediti fiscali (ottenendo ascolto) dimenticano di dire che questa facoltà è quella che rende possibili le frodi Carosello che la Guardia di Finanza scoperchia al ritmo di un paio ogni settimana in tutto il Paese.

 

La protesta di Confindustria contro la norma che prevede fino al pignoramento dei beni delle imprese prima ancora del giudizio di primo grado in una controversia fiscale è giusta (infatti è stata accolta) così come è giusta la richiesta di minori tasse sulle aziende.

 

Ma Confindustria sarebbe più credibile, e acquisirebbe quell’autorità morale della quale si sente comunque investita, se, come ha lodevolmente fatto per lottare contro il fenomeno mafioso, varasse una profonda pulizia al suo interno, iniziando almeno a sospendere dall’organizzazione gli industriali colti a non rispettare le norme fiscali vigenti o che hanno perso il primo grado di giudizio in un contenzioso con l’Agenzia delle entrate. Potrebbe iniziare dai suoi stessi vertici.

 

www.marcocobianchi.wordpress.com



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COMMENTI
06/07/2010 - la coerenza tra parole e pratica (adolfo ferrarese)

Il richiamo all'onestà operativa, cioè nei fatti, rispetto alle belle parole mi sembra un bellissimo principio, disatteso in continuazione e da tempo immemorabile. Certo, se almeno chi ci rappresenta ai massimi livelli lo fosse saremmo a metà di tutti i guadi. Se, ad esempio, la Presidente degli industriali, oltre a scagliarsi contro il malvezzo dei ritardi nei pagamenti, forse il principale cappio per le piccole aziende che oramai pagano di interessi i marginali utili rimasti, desse il buon esempio, facendo pagare dalle Sue aziende i creditori in tempi non biblici, sarebbe sicuramente più credibile. Un Signore, in tempi non sospetti, disse "chi è senza peccato scagli la prima pietra", qualcuno ne ha capito, o almeno percepito, il significato? Davvero, mi sembra che nulla cambi e possa mai cambiare.