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FINANZA/ Ma quale tassa sulle banche, contro la crisi basterebbe una sola regola

Le tante regole esistenti nel mondo della finanza non hanno evitato l’attuale crisi. JAMES CHARLES LIVERMORE ci spiega perché

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Tra le commodities che agitano i mercati di questi tempi, ce n’è una dall’origine tutta europea: le regole. Guardando alla storia dell’Unione, i mercati UE, fin dagli esordi della CECA, sono nati e cresciuti all’ombra di trattati, vertici e regolamentazione. E sopratutto grazie a quest’ultima, declinata in forma di direttive, le aree di commercio comune si sono fatte strada tra leggi e consuetudini nazionali.

 

Nel caso del carbone e dell’acciaio, l’intuizione post-bellica portò i principali paesi europei a condividere una produzione strategica con l’obiettivo di scongiurare l’ennesima - disastrosa - corsa agli armamenti. Nei mercati finanziari a poco è servito caricare gli operatori di regole sovranazionali e, anzi, le innumerevoli normative sul settore si sono incenerite come combustibile ai fuochi della crisi. Perché?

 

Guardando alle curve dei tassi di interesse dei principali paesi europei tra il 2004 e il 2010, il primo elemento che salta all’occhio è una linea di separazione netta. È lo spartiacque che sul finire del primo semestre 2008 spacca il grafico in due aree distinte. Nell’area precedente alla frattura, i principali paesi dell’Unione (Germania, Francia, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia) si muovono all’unisono lungo una curva di tassi che nel punto di massima divergenza tra due paesi crea una forbice di soli 25 punti base (0.25%) dalla media europea.

 

Nella fascia post-giugno 2008, la curva esplode e i tassi nazionali prendono ciascuno la propria strada. Il costo di finanziamento per Germania e Francia, come prevedibile, si alleggerisce notevolmente, mentre i tassi di interesse di Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna - le economie foraggiate a debito - si alzano fino a raggiungere il 12% per la Grecia (contro il 2,5% della Germania).

 

Arroventati dalla crisi di liquidità, i mercati monetari hanno sciolto l’Unione Europea come la proverbiale neve al sole. E il fenomeno sembra avere una spiegazione quasi scontata: a salvare le banche dalla tecnofinanza sono stati gli stati nazionali, non l’Unione. Quest’ultima, avvinta al dogma della concorrenza ovunque-comunque, non ha reagito neppure quando un’agenzia di rating declassava il merito creditizio della Grecia, seminando, se possibile, ulteriore panico sul mercato.

 

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COMMENTI
08/07/2010 - In Italia ringraziamo i Signori Magistrati! (Silvano Rucci)

JAMES CHARLES LIVERMORE ha centrato l’obiettivo, non occorrono tante regole! Contro la crisi finanziaria e per qualsiasi malefatta basterebbe una sola regola: “le banche facciano le banche”, senza scaricare i rischi sulla clientela retail, come nel caso dei Bond argentini! Le banche, in tal caso, l’hanno fatta sotto la neve! (chi la fà sotto la neve, quando poi questa si scioglie, ha il dovere di rimediare al danno provocato al cliente, con il rimborso integrale del capitale investito, insieme agli interessi ed alla svalutazione monetaria per i dieci anni trascorsi dal 2001 ad oggi!) Non occorrono tante regole, occorre che ci sia nella UE chi le fà rispettare! In Italia ringraziamo i Signori Magistrati e la Magistratura! La nostra Magistratura fra le Istituzioni è la migliore ed abbiamone cura!

 
08/07/2010 - La crisi si scontra con il reale. (claudia mazzola)

Una meraviglia nonostante la crisi, le tasse, la finanziaria, vedere una donna incinta sulla porta di casa che al passaggio in vespa di suo marito, le manda un bacio. C'è ancora una grande voglia di famiglia, nonostante l'artificio la realtà predomina!

 
08/07/2010 - Siamo impotenti? (Italo Magos)

Mi sembra che siamo impotenti di fronte a regole e regolatori che non hanno nessun controllo nemmeno delle nazioni e della UE. Possiamo lanciare su queste pagine uno sciopero degli utenti che decidono di astenersi da qualche tipo specifico di operazione bancaria? Ho sentito che in Germania creano delle banche di scambio senza denaro ufficiale od anche le banche del tempo potrebbero essere utili. Forse non si manderà in crisi il sistema, ma si può lanciare un messaggio. Interessante anche il movimento Zeitgeist e relativi video di 1,5 ore: http://video.google.com/videoplay?docid=968243479249159958#docid=-922737582620416065 Italo Magos