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FIAT/ L’assist (involontario) della Fiom a Marchionne

Pubblicazione:mercoledì 11 agosto 2010

Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica) Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica)

Questo clima teso arriva in un momento nel quale Fiat conosce una crisi a livello di vendite. Il mercato italiano è in continua flessione e Fiat ha registrato una diminuzione delle vendite nel mese di luglio pari al 36%. La quota di mercato è scesa sotto il 30%, in diminuzione di oltre 4,5 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2009. E questa contrazione continuerà molto probabilmente per tutto il secondo semestre.

 

La casa automobilistica torinese conosce una simile diminuzione in tutta Europa, che è il principale mercato di sbocco per Fiat. Il “doping” degli aiuti statali dello scorso anno è terminato e il mercato sta soffrendo pesantemente la crisi. Il piano industriale di Fiat, presentato alla fine dello scorso aprile, annunciava un raddoppio delle vendite a livello globale entro il 2014. Questo target sembra ora più che mai irraggiungibile, visto l’andamento del mercato.

 

Non è dunque un caso che a livello produttivo italiano, la casa automobilistica chieda maggiore efficienza. Fiat non potrà raggiungere gli obiettivi del Piano Industriale senza una diminuzione dei costi. Pomigliano d’Arco e Mirafiori sono dunque una conseguenza di un mercato estremamente difficile e la Fiom ha fornito un assist formidabile (senza volerlo) alla Fiat per aumentare la propria produttività. Per Fiat si prospetta un 2010 molto difficile, nonostante i buoni dati del primo semestre.



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