BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ 2. Ecco quanto costerebbero all’Italia le elezioni anticipate

Mentre lo scenario macroeconomico europeo appare sempre più incerto, l’Italia resta nel mirino dei mercati, come spiega MAURO BOTTARELLI, pronti a speculare nel caso di elezioni anticipate in autunno

Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica) Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Alla Bce si posso imputare tante cose, ma non di non avere le idee chiare. Chiarissime, addirittura cristalline. È bastata solo una settimana dal bagno di ottimismo di Jean-Claude Trichet rispetto alla crescita dell’eurozona, definita “eccezionale” ed ecco che nel suo Bollettino mensile la Banca centrale europea ribalta il quadro: l’economia dell’area euro dovrebbe continuare a beneficiare della crescita globale e delle misure di sostegno al credito (quali non si sa, visto che la Cina rallenta e le misure di sostegno non fanno altro che creare altro debito), «ci si attende tuttavia che la ripresa dell’attività sia frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori e dalle prospettive per il mercato del lavoro».

 

La Bce spiega anche che dopo «l’eccezionale deterioramento» degli ultimi due anni, è «urgente» risanare i conti pubblici da parte dei paesi dell’area euro: ma va, non ce ne eravamo accorti, pensavamo che il salasso per salvare la Grecia fosse stato un esercizio di stile! Francoforte nel suo bollettino mensile chiede a «tutti i paesi» di «precisare misure di aggiustamento credibili incentrate sul lato della spesa, restando comunque pronti ad attuare eventuali misure aggiuntive nei prossimi anni. Per favorire il processo di risanamento delle finanze pubbliche, promuovere l’adeguato funzionamento dell’area dell’euro e rafforzare le prospettive di una maggiore crescita sostenibile è indispensabile perseguire riforme strutturali di ampia portata - si legge nel bollettino -. Profonde riforme risultano particolarmente necessarie nei paesi che in passato hanno subito perdite di competitività o che al momento soffrono di disavanzi di bilancio e disavanzi esterni elevati».

 

Ditelo alla Fiom e a qualche pretore del lavoro, se ce la fate. E restando in Italia, ecco giungere la conferma di quanto il sussidiario.net scrive ormai da settimane: l’Istat ha infatti confermato le prime indiscrezioni, l’inflazione a luglio è salita all’1,7%, accelerando rispetto al +1,3% di giugno, uno 0,4% in più su base mensile, un dato pari a quello della Cina!

 

Vengono così ribadite le stime preliminari: si tratta del rialzo più alto dal dicembre del 2008, trascinato - si legge nella nota - dai prezzi dei beni energetici (+5,3% su anno, +0,8% su mese). Raffrontando i dati italiani a quelli europei, emerge un elemento di ulteriore incremento. L’indice armonizzato (quello usato in sede Ue) - aggiunge l’istituto di statistica - ha segnato un +1,8% su base annua, accelerando fortemente rispetto al +1,5% di giugno: anche in questo caso è il valore più alto dal dicembre 2008. Rispetto al mese prima, invece, c’è stato un -0,9%, dopo il +0,1% di giugno.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


COMMENTI
16/08/2010 - fiom voluntas tua (giorgio cordiero)

Come ha rgione Botarelli... Ho visto e letto per intero il contratto di "fabbrica italia" e mi è parso degno di menzione. Ora non tuti sanno che l contratto collettinvo nazionale degli operai è diverso da quello delgi impiegati (e non solo nellaparte economica)....QUESTO GIA DA SOLO PARREBBE INIQO. In caso di malattia per gli impiegaati l'inps interviene fin dal primo giorno, mantre per gli operai solo dopo il terzo. Marchionne& c chiedono SOLO un equiparazione di ciò e dicono all'operaio che se l'inps non decide di intervenire nei primi tre giorni...beh, la fiat si è rotta di farlo. I signori della cgil(pardo FIOM)facciano un bel mea culpa, quando, a loro tempo accettarono una distinzione in fase contrattuale tra impiegati ed operai (VERGOGNA). Per quanto const il contenuto dell'articolo , concordo con Bottarelli. La ente è stufa di andare alle urne ogni due anni, la gente è stufa delle baruffe e dei ribaltoni. Mi lancio in una previsione? Vi ricordate la lega degli albori? Tutti voti di protesta si diceva (e qualcuno ha ancora il coraggo di dirlo ora)...beh allora affermo che se ci saranno elezioni anticipate il vero vincitore sarà l'astensionismo, che la lega becchera' ancora più voti e che il neonato movimento 5 stelle di grillo farà più del 5%...si accettano rilanci::: Ma facciamoci furbi!!!