BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SCENARIO/ 2. Ecco quanto costerebbero all’Italia le elezioni anticipate

Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica) Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi (Foto Imagoeconomica)

Secondo la Banca europea centrale, nel medio periodo l’inflazione nell’area euro dovrebbe restare «moderata», mantenendo la stabilità dei prezzi e sostenendo il potere d’acquisto delle famiglie. Per la Bce «le aspettative d’inflazione restano saldamente ancorate, in linea con l’obiettivo di mantenere i tassi d’inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine». La pensavano così anche in Gran Bretagna, ma la Bank of England, che è un filino più realista della Bce, mercoledì scorso, in occasione della riunione del Monetary Policy Committee, ha ammesso chiaramente non solo di dover rivedere al ribasso le stime della crescita economica ma anche - e soprattutto - di aver sbagliato le valutazioni, con l’inflazione che viaggia in area 3% e non sotto il 2%.

 

Un mea culpa simile, statene certi, arriverà in fretta anche da parte di Francoforte, dove forse si sprecano i curriculum altisonanti, ma anche dove nessuno pare avvezzo ad andare a fare la spesa comprando pane e latte. Ringraziando il Signore, sembra che la follia all’interno della fu maggioranza di centrodestra sia terminata e l’ipotesi di elezioni anticipate si allontani, almeno stando alla sorta di aut aut offerto da Silvio Berlusconi ai dissidenti finiani.

 

Il perché di questa mano tesa è presto detto: Giulio Tremonti ha parlato al Cavaliere dicendogli chiaramente che in caso di urne anticipate, i mercati ci avrebbero ammazzato. Letteralmente. Lo conferma l’excusatio non petita dell’Abi, l’associazione delle banche italiane, che mercoledì scorso ha cercato di gettare acqua sul fuoco della speculazione affermando che le perdite derivanti dell’esposizione estera degli istituti italiani possono arrivare a incidere fino al 3% del capitale, contro una media europea dell’8% e addirittura del 18,2% per il sistema bancario tedesco. Il che ci porta a fare due considerazioni: la prima, Deutsche Bank continua a essere messa male sul fronte ateniese e forse anche su quello spagnolo, d’altronde, con l’indigestione di cds iberici ed ellenici che hanno fatto, come cade, cade in piedi. Ora si spiega in tutta la sua emergenzialità il divieto di short selling sui titoli degli istituti tedeschi dello scorso maggio, chiesto proprio dal numero uno di DB, Ackermann. Secondo, come mai però i cds sull’Italia continuano a galoppare?

 

Mercoledì scorso i dati che arrivano da CMA Vision non erano affatto buoni: le assicurazioni sul debito a cinque anni del Belpaese sono aumentate di quasi il 6% intraday, mentre il martedì avevano sfiorato il 5%. Ora siamo arrivati a quota 180 punti base, che è sempre meno del record di 209 punti base dello scorso maggio, ma è un livello in crescita costante.

 

Come si legge nella nota metodologica, l’Abi minimizza: «La rischiosità del portafoglio delle banche italiane è al di sotto della media dell’area euro, sia prendendo in considerazione i cds sui titoli di stato a 1 anno che quelli a 10 anni». Peccato che gli analisti della City, in tutti i loro report, siano pronti a scommettere che i cds arriveranno a 400 punti base, se si andasse alle urne. Capito il ritorno a più miti consigli da parte degli attori delle baruffe romane in atto?

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


COMMENTI
16/08/2010 - fiom voluntas tua (giorgio cordiero)

Come ha rgione Botarelli... Ho visto e letto per intero il contratto di "fabbrica italia" e mi è parso degno di menzione. Ora non tuti sanno che l contratto collettinvo nazionale degli operai è diverso da quello delgi impiegati (e non solo nellaparte economica)....QUESTO GIA DA SOLO PARREBBE INIQO. In caso di malattia per gli impiegaati l'inps interviene fin dal primo giorno, mantre per gli operai solo dopo il terzo. Marchionne& c chiedono SOLO un equiparazione di ciò e dicono all'operaio che se l'inps non decide di intervenire nei primi tre giorni...beh, la fiat si è rotta di farlo. I signori della cgil(pardo FIOM)facciano un bel mea culpa, quando, a loro tempo accettarono una distinzione in fase contrattuale tra impiegati ed operai (VERGOGNA). Per quanto const il contenuto dell'articolo , concordo con Bottarelli. La ente è stufa di andare alle urne ogni due anni, la gente è stufa delle baruffe e dei ribaltoni. Mi lancio in una previsione? Vi ricordate la lega degli albori? Tutti voti di protesta si diceva (e qualcuno ha ancora il coraggo di dirlo ora)...beh allora affermo che se ci saranno elezioni anticipate il vero vincitore sarà l'astensionismo, che la lega becchera' ancora più voti e che il neonato movimento 5 stelle di grillo farà più del 5%...si accettano rilanci::: Ma facciamoci furbi!!!