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FINANZA/ 2. Basta la matematica a svelare i “trucchi” degli speculatori

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Ovviamente tutto ciò non può rimanere senza riflessi nei mercati finanziari. I dati sono dati, i numeri sono numeri: a saperli prendere sono i numeri stessi che ci raccontano la storia di un funzionamento anomalo.

 

Il più insigne studioso di questi aspetti della finanza è il matematico Benoit Mandelbrot, il famoso inventore dei frattali, curiosi grafici colorati che hanno acceso la fantasia di una generazione. Ebbene, le ricerche condotte per oltre quaranta anni ora sono state condensate in un volume concepito per essere comprensibile al grande pubblico: “Il disordine dei mercati. Una visione frattale di rischio, rovina e redditività” (Einaudi, 2005).

 

In poche parole, i mercati finanziari sono stati da sempre definiti efficienti per due ragioni fondamentali: tutti possono agire immediatamente, comprando o vendendo un qualche titolo o prodotto finanziario; e tutti hanno un uguale accesso alle informazioni (cosa che oggi viene data per scontata soprattutto grazie a internet). Ebbene, se questo fosse vero, dovrebbe essere confermato dai numeri, cioè dai valori dei mercati finanziari e dalle loro variazioni.

 

Se il mercato fosse efficiente e se non vi fossero asimmetrie informative, la distribuzione delle variazioni dovrebbe essere sostanzialmente di natura casuale, e quindi la loro probabilità dovrebbe seguire la famosa curva di Gauss.

 

 

Nella curva gaussiana, il punto più alto rappresenta il punto medio e l’evento più probabile, mentre nelle code a sinistra e a destra sono rappresentati gli eventi meno probabili.

 

Ebbene, proprio gli studi condotti negli anni Sessanta (quasi cinquanta anni fa) da Mandelbrot su questi eventi “poco probabili” mostrano come questi siano presenti nei mercati finanziari con una frequenza enormemente maggiore da quella ammessa dalla statistica.

 

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COMMENTI
19/08/2010 - Sindrome schizoaffettiva (Francesco Giuseppe Pianori)

Da giovane mi dichiararono affetto da Sindrome maniaco-depressiva, meglio conosciuta come depressione bipolare. Mi riconobbero anche una certa forma di schizofrenia. Ne soffro tuttora. Dico sul serio. La Finanza internazionale così come è concepita e vissuta attualmente è per me di una chiarezza assoluta. Il perché è semplice: riconosco in essa la stessa irrazionalità e disaffettività di cui soffro. Picchi ed avvallamenti si susseguono in lei come in me in modo del tutto aleatorio. Facilmente riesco a prevedere perciò che cosa succederà nei mercati: l'assurdo più totale. Condivido allo stesso modo il giudizio sull'"intelligenza economica" di Soros espressa nell'articolo. Spero che l'Interpol se ne renda finalmente conto. Ottima la spiegazione matematica, anche se "i banditi" non amano fare di conto: nemmeno le donne riescono a concepirle in termini di frattali, eppure se solo ci provassero... Grazie, dott. Passali, continui e speriamo che il Sussidiario le offra ancora spazio.

 
19/08/2010 - Trucchi svelati (Diego Perna)

I suoi articoli sono sempre interessanti, è per questo che il Sussidiario li pubblica. Ma non è solo questo, purtroppo. Non che sia scoraggiato, tutto il cammino umano verso il bene, perché è di questo che lei parla, è un lungo e sofferente parto. Tornando comunque al tema sono d'accordo che andrebbero cambiate le regole del gioco, ed è ovvio che chi le fa e ne trae vantaggio, non ha nessun interesse a cambiarle, almeno adesso. Provo sempre un certo fastidio quando sento dire dai media che la ripresa c'è, a fronte dell'aumento dei disoccupati, quasi che la seconda, avesse poca o minore importanza, come se con il tempo, mesi o forse anni, tutti saranno riammessi a partecipare alle suddivisione delle risorse. Non facciamoci illusioni, perché così non sarà, verrebbe meno, oggi, quella tabella tanto eloquente di come funziona il potere nel pianeta.Non è un caso che i ricchi, siano al comando e siano anche osannati. In Italia gli esempi non mancano. Che strada dovremmo intraprendere per vedere dei cambiamenti a breve? Lei non è l'unico a denunciare ciò che non è -giusto- anche il Papa nell'enciclica lo fa. Io credo che si dovrebbe restituire valore all'amicizia, alla condivisione, alla capacità effettiva di produrre ricchezza non solo per se e per l'accumulo inutile; ma le nostre classi politiche non hanno nemmeno idea di ciò che questo significhi. Io, come tanti non vediamo soluzioni e spesso rimane addosso come un senso di frustrazione, che spesso degenera in rabbia.Buon Giorno

 
19/08/2010 - domanda (Stefano Gianni)

l'articolo è molto chiaro, tuttavia resta aperta la domanda finale: non va bene questo tipo di finanza, e siamo d'accordo, ma cosa propone come alternativa ?

 
19/08/2010 - alleluja/2 (giorgio cordiero)

Il Var assunto dalla normativa MIFID come discrimine..NOrmativa buffonesca che non tutela il risparmiatore/investitore, ma semmai para il deretano alle banche. IL Var è un algoritmo puro che non pesa l'evento poco probabiile come tale, quindi NON E' REALE, può anche essere matematicamente corretto, ma è inefficiente. Poi la creazione della moneta e l'effetto leva (ho già inserito commenti in questo senso). La moneta create e distrutta dal nulla corre il serio rischio di far perdere fiducia nel denaro, quando la gente si accorgera' che il denaro che ha in tasca non vale nulla? (anzi per effetto del signoraggio e della leva finanziaria rappresenta semmai un debito). Già...ogni fine mese veniamo pagati con DEBITI. Mi consola vedere che ci sono docenti che si stanno accorgendo di queste cose che io, nella mia immensa ignoranza affermo da un ventennio, scontrandomi con gli economisti al punto di andarmene dall'università senza laurea , ma con la mia dignità. Gli atenei devono diffondere questa cultura e devono farlo SUBITO ...è già tardi.

 
19/08/2010 - singing alleluja!!! (giorgio cordiero)

Finalmante! Finalmente trovo uno studioso che la pensa come me, povero ragioniere, che si sbatte nel mondo della finanza da 25 anni. Gli "eventi poco probabili" si verificano con frequenza nei mercati finanziari e gli speculatori ci sguazzano. Non solo: ho appena ricevuto un invito gratuito per un corso di trading intra day che si terrà a Roma a settembre, dopo il film scuola di polizia, ci sarà quello "scuola di speculazione"...che bello!!! Sono anni che sento tutta la mia responsabilità nei confronti dei clienti e sono anni che mi batto contro i bocconiani e di stupidaggini ne ho sentite davvero molte. Lo studio dei portafogli efficienti:secondo il modello Frank Russell vengono presi in considerazione 20.000, scenari possibili che vengono distribuiti sulla curva gaussiana,in questo modo si riesce a CONTROLLARE IL RISCHIO. La prima volta che ne sentii parlare la prima immagine che mi apparve in mente fu la vecchia pubblicità della grappa julia "via la testa, via la coda...riane il cuore", mi parve una stupidaggine, tanto è che il modello Russel si rivelò per quella "supercazzola" che era e fallì miseramente (dopo aver fatto perdere un sacco di soldi alla gente). Allora si passò allo studio del VAR (value at risk). La domanda fatta agli investitori era "caro signore, se io avessi un modello che le consente di misurare e di controllare il rischio...mi affiderebbe il suo denaro?". Peccato che il VAR (poi assunto come discrimine anche dalla buffonesca normativa MIfid...