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FINANZA/ 2. Sapete chi sono gli speculatori che mettono in crisi l’Europa?

Pubblicazione:lunedì 2 agosto 2010

borsa_ordiniR375.jpg (Foto)

Etimologicamente parlando, il verbo “speculare” deriva da “specula”, ovvero un luogo dal quale si osserva. Meglio ancora, si specula nel senso che si medita attentamente, si fanno progetti, calcoli. Insomma, la speculazione sembrerebbe un’attività di tutto rispetto, visto che ha impegnato (e continua a impegnare) il tempo di tante persone apparentemente sagge e illustri.

 

Tuttavia, pare che i termini “speculatore” e “speculativo” abbiano assunto di recente dei connotati decisamente negativi, soprattutto per via di una certa acrimonia da parte di alcuni. E tutto ciò è avvenuto in particolare in Europa, dove la classe dirigente si sta distinguendo ancora una volta per lungimiranza e perspicacia. Ma soprattutto, per quella pratica nobile e politicamente ineccepibile che gli inglesi hanno efficacemente descritto come scapegoating. Lo scarica-barile, la ricerca dello spauracchio per le masse incolte e illetterate.

 

I problemi dello stock di debito pubblico in crescita esponenziale - tema questo che differenzia incredibilmente i Paesi indisciplinati (quelli sviluppati) dai Paesi virtuosi (quelli emergenti) - ha portato alla cosiddetta “crisi del debito sovrano”: i Titoli di Stato di alcuni Paesi dell’area euro - in particolare, quelli di Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo - sono stati messi apparentemente sotto scacco da un manipolo di avventurieri del mondo della finanza.

 

Tralasciando per ora i tecnicismi finanziari, il risultato di questa crisi è che oggi, quando deve chiedere soldi in prestito al mercato, Atene è costretta a pagare tassi d’interesse che mai si erano visti dalla nascita dell’Unione Europea. Il costo di tale debito è tanto pesante che alcuni organismi internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale, sono dovuti intervenire insieme alle autorità comunitarie per arginare il problema ed evitare così che la Grecia perisse soffocata da questa crisi.

 

I colpevoli di questa incresciosa situazione? Secondo la Merkel e Sarkozy, la colpa è tutta dei cosiddetti speculatori, ovvero coloro - come si era visto all’inizio - che meditano attentamente, che fanno progetti e calcoli, che osservano il mondo dall’alto, forti di un punto di vista difficile da eguagliare: quello della “conoscenza”. Ma prima di scoprire chi sono (e se esistono) tali spregiudicati nemici della “cosa pubblica”, è utile comprendere quali sono i torti che gli si attribuiscono, ripercorrendo la genesi di questo cambio semantico nell’interpretazione della parola stessa che li definisce.

 

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COMMENTI
02/08/2010 - finanza 2sapete chi sono gli speculatori che metto (d'amico michele)

sono perfettamente d'accordo per questo bellissimo articolo, spiegato molto bene. Da anni vado ripetendo questi concetti, che se tu vuoi fare il salto più lungo della gamba, indebitandoti perennemente poi alla fine i nodi vengono sempre al pettine. Non si può andare in pensione a 52 anni ed essere premiati solo se si va al lavoro come in Grecia. Poi alla fine diventi preda di quelli che ti dovranno finanziare, mettendo in pericolo l'intero sistema. Questo vale per tutti i paesi che agiscono in questo modo. Naturalmente tutti quelli che si sono macchiati di reati finanziari vanno accompagnati nelle patrie galere,anche se tutto ciò non avviene in Italia.