BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ I rischi dei nuovi derivati che ingolosiscono le banche

Pubblicazione:venerdì 20 agosto 2010

Foto Fotolia Foto Fotolia

Nel passaggio tra il passivo dell’erogatore e l’attivo dell’acquirente si nasconde la seconda, preoccupante, anomalia. Il “motore del credito” ha ripulito il bilancio della banca erogatrice e ha trasferito il credito sul bilancio della banca acquirente. In tutto questo, cosa è successo al rischio del finanziamento? Si è spostato insieme al credito o è rimasto nascosto tra le pieghe del bilancio originario?

 

Come la crisi del 2007 ha ampiamente dimostrato, il rischio, per quanto in termini legali segua il percorso del credito, sembra depositare i propri semi a ogni passaggio sul bilancio. Innanzitutto, nella banca alla fonte del processo. Incentivata dalla possibilità di cartolarizzare, la banca originaria comincia a erogare migliaia di crediti simili al prestito “alpha” nella totale convinzione che ci sarà sempre un mercato dove distribuire i propri finanziamenti.

 

Nel passaggio dal passivo dell’erogatore all’attivo dell’acquirente, un secondo, gigantesco, strascico di rischi. Seguendo le indicazioni delle agenzie di rating, la banca acquirente finisce per prendere all’attivo la passività di un altro istituto (quest’osservazione, vera nei fatti, andrebbe approfondita negli aspetti legali, ma questo articolo giungerebbe a quota novanta pagine senza aggiungere niente di fondamentale all’analisi).

 

Dunque: se i titoli emessi rappresentavano prestiti di alta qualità creditizia (ipotizziamo un rating AA), la banca acquirente contabilizzerà all’attivo un’esposizione AA che a sua volta potrà essere di nuovo cartolarizzata nel “motore di credito” della banca acquirente. Non è irrealistico immaginare tre o quattro processi di ridistribuzione prima che il prestito “alpha” finisca sul bilancio di un hedge fund sottoforma di prodotto sofisticato.

 

In molti casi, attraverso complicate operazioni - definite in gergo “tranching” - un paniere di prestiti AA origina più di un titolo: una tranche più garantita, che arriva addirittura a ricevere un rating superiore all’originale AA, e una tranche più rischiosa, che sarà rimborsata solo dopo la tranche più senior. In tutto questo, i passivi di alcune banche si sono ingarbugliati in una serie di scambi attivo-passivo di cui è difficile seguire il filo. E, soprattutto, in questo processo, dopo tanta sofisticazione, il prestito realmente concesso è in definitiva una minima porzione degli attivi bancari, silos giganteschi occupati in larga parte dai passivi di altri istituti.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >