BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Il 12 agosto è suonato l'allarme di un nuovo crollo, ma nessuno l'ha sentito...

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

«Diversificare dovrebbe essere un principio base», stando a quanto dichiarato da Yu Yongding, ex consulente della Banca centrale cinese. E Pechino sta diversificando eccome: compra oro a dismisura, addirittura stringendo accordi con aziende di gestione delle miniere come la Coeur d’Alene in Alaska. Ma non solo: riserve di petrolio e carbone, gas naturale oltre che di metalli per uso industriale. Tutto, pur di non comprare debito americano: per JP Morgan siamo di fronte a «un pregiudizio straordinario», ovvero all’evidenza di una paura irrazionale. Davvero irrazionale, visto che i cittadini americani hanno investito 185 miliardi di dollari in bonds funds quest’anno?

 

Una cosa è certa, i rendimenti sono da sangue dal naso, come si dice in Inghilterra? I decennali tedeschi sono al 2,27%, quelli giapponesi a livelli deflazionari dello 0,92%, quelli statunitensi sono crollati al 2,6%. E questi rendimenti bassi sono destinati a restare. Per parecchio tempo. Per Albert Edwards di Societe Generale, dobbiamo prepararci a un violente swing di politiche da un estremo all’altro: prima deflazione, poi duro intervento sui tassi per uscire. O, almeno, per cercare di uscirne. Sperando non sia tardi.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
24/08/2010 - Conferma (michele maioli)

Diciamo che l'Hindemburg è una conferma, purtroppo